L’Umbria riconosce la Palestina e continua a lavorare per la pace: la presidente Proietti e l’assessore Barcaioli incontrano la ministra degli Affari esteri della Palestina, Varsen Aghabekian. Presenti anche il rettore Oliviero e la sindaca di Perugia Ferdinandi
(aun) – Perugia, 30 agosto 2025 – “L’Umbria riconosce la Palestina, una realtà che non può scomparire e che noi vogliamo sostenere con grande determinazione”. Con queste parole e con l’esposizione della bandiera palestinese a Palazzo Donini la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha accolto, insieme all’assessore con delega alla Pace Fabio Barcaioli, la ministra degli Affari esteri e degli espatriati dello Stato di Palestina, Varsen Aghabekian, l’ambasciatrice designata della Palestina in Italia, Mona Abuamara, e i membri della delegazione in visita questa mattina nella sede della Giunta regionale, accompagnati dal magnifico rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, da padre Ibrahim Faltas e dalla sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.
“Accanto alla bandiera della nostra Regione sventola quella della Palestina: è un gesto che racchiude un grande significato, per la nostra storia, per l’Italia intera e per l’Umbria – ha dichiarato la Presidente – Riconosciamo nel popolo palestinese un grande popolo e un grande Paese. E oggi riconosciamo che in queste sale ci sono un ministro di governo e un ambasciatore che vogliamo diventi l’ambasciatore in Italia. Lo chiediamo con forza al nostro Governo, lo continueremo a chiedere e saremo a disposizione per ogni atto, anche formale, che potrà aiutarci non solo ad accogliere ma anche a rendere libera la Palestina. La vostra visita per noi ha un’importanza profonda: nell’ambito delle nostre responsabilità istituzionali desideriamo ribadire a gran voce questa vicinanza. Lo facciamo non soltanto con le parole, ma anche con i gesti, con i segni esteriori e soprattutto con le azioni di cooperazione e collaborazione che portiamo avanti. La nostra convinzione più profonda, che ci ha spinto anche a istituire la delega alla cooperazione internazionale e alla pace, affidandola all’assessore Fabio Barcaioli, è la stessa che anima il popolo palestinese: crediamo nella pace. Con questa visita, che ci onora profondamente – ha concluso la presidente Proietti – vogliamo rinnovare il nostro impegno: essere a fianco della Palestina e lavorare insieme per costruire ponti di amicizia, di collaborazione e di speranza, certi che solo così potremo consegnare alle generazioni future un futuro di pace e di giustizia”.
La ministra Varsen Aghabekian ha ringraziato per l’accoglienza e la vicinanza dimostrata e ha portato i saluti del Presidente della Palestina Mahmūd Abbās, del Governo e di tutto il popolo palestinese. “Mi sento a casa, questa è la mia seconda casa – ha dichiarato commossa – mi sento come se fossi tra i miei familiari, vi ringrazio moltissimo per quello che state facendo per il popolo palestinese: voi non solo parlate della pace, ma lavorate anche per la pace e state portando avanti iniziative concrete. Spero che tutte le altre Regioni e i Comuni seguano il vostro esempio. Noi siamo un popolo di pace, abbiamo sempre lavorato per la pace, quello che sta accadendo oggi in Palestina non danneggia soltanto il popolo palestinese, ma danneggia anche il popolo israeliano e tutto il Medio Oriente. Spero che il Governo italiano si unirà ai due terzi del mondo che vogliono riconoscere lo Stato palestinese, che sono con noi in questo momento. Da adesso fino alla nostra indipendenza dobbiamo lavorare, dobbiamo fare pressione su tutti per arrivare a far vivere il popolo palestinese in libertà e dignità nella sua terra”.
Il magnifico rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, è intervenuto all’incontro spiegando quale ruolo abbia avuto l’Ateneo perugino, negli anni, nell’accoglienza di studenti palestinesi: “È un percorso iniziato tanti anni fa, anche grazie alla collaborazione con figure straordinarie come padre Ibrahim Faltas, che ci hanno spinto a non dimenticare mai la responsabilità di prenderci cura delle persone più fragili. Oggi possiamo dire che questo progetto ha avuto successo: oltre trecento giovani palestinesi hanno studiato in Italia e sono rientrati in patria, arricchiti di competenze e di speranza.
Il nostro impegno, come Università e come sistema accademico italiano, è ora quello di rafforzare e ampliare questo percorso. Quest’anno, insieme alle università palestinesi, abbiamo già selezionato centossessanta nuovi studenti che potranno formarsi qui, in Italia. È un segno tangibile di fiducia reciproca, ma soprattutto è un investimento per il futuro di una generazione che vuole costruire con professionalità e responsabilità lo Stato della Palestina. A nome di tutte le università italiane – ha concluso il rettore – chiediamo sostegno e collaborazione per rendere possibile questo progetto. Perché la pace non si costruisce solo con gli accordi politici, ma soprattutto con l’educazione, la cultura e la formazione dei giovani”.
“Siamo onorati che la ministra palestinese Varsen Aghabekian abbia scelto l’Umbria per il suo primo incontro – ha dichiarato l’assessore con delega alla Pace e alla Cooperazione internazionale, Fabio Barcaioli – Grazie a un protocollo con Università, Anci, Caritas e Sant’Egidio siamo pronti ad accogliere chi lascerà Gaza, con alloggi, integrazione e assistenza sanitaria già predisposti. Ringraziamo l’Università per il lavoro che sta svolgendo, ponendo la formazione alla base della costruzione di uno Stato palestinese libero. Abbiamo già dato ospitalità a otto studenti palestinesi e accolto due famiglie arrivate da Gaza per cure mediche, tra cui un bambino gravemente ferito. Condanniamo il genocidio in corso e rafforziamo ogni forma di solidarietà, auspicando che si apra presto la strada della pace per garantire un futuro ai bambini palestinesi”.
Parole d’impegno e vicinanza concreta al popolo palestinese sono arrivate anche dalla sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, che è anche delegata Anci per la pace: “Non abbiamo bisogno di proclami, abbiamo bisogno di fare. Per questo desidero richiamare le parole di Aldo Capitini che ci ha insegnato che per costruire la pace è necessario preparare la pace. Da sindaca e da delegata nazionale ANCI raccolgo questo insegnamento e lo traduco in un impegno concreto: lavorare alla costruzione di una rete di Comuni italiani pronti a formarsi e a collaborare per sviluppare processi sempre più solidi di cooperazione con la Palestina. L’8 e il 9 settembre – ha continuato la sindaca – grazie alla collaborazione con la Regione Umbria, ospiteremo a Perugia una delegazione di sindaci palestinesi. In quell’occasione anche il Comune di Perugia esporrà la bandiera della Palestina dal palazzo dei Priori: un segno di vicinanza e di fratellanza”.
Nel corso dell’incontro padre Ibrahim Faltas ha ringraziato per l’accoglienza dei bambini di Gaza che sono arrivati dieci giorni fa: “tutti noi lavoriamo per la pace – ha commentato – questo è il nostro scopo, la nostra speranza è vivere in pace in Terra Santa”.
La delegazione palestinese era composta, oltre che dalla ministra e dall’ambasciatrice designata, anche da Adel Atieh, direttore del dipartimento per gli Affari europei del ministero degli Affari esteri e degli espatriati dello Stato di Palestina, Ameed Abdalrahim, secondo segretario – Ufficio del ministro degli Affari esteri e degli espatriati dello Stato di Palestina, Issam Qadri, secondo segretario – Ambasciata di Palestina in Italia.