L’ex principe è poi stato rilasciato “sotto indagine” dopo 12 ore. L’arresto è avvenuto a Norfolk nel giorno del compleanno del fratello del Re. Il sovrano non è stato informato in anticipo. Andrea Starmer: “Nessuno è al di sopra della legge”. I familiari di Virginia Giuffre: “Finalmente. Mai stato un principe”
L’ex principe Andrea è stato arrestato nella sua residenza di Sandringham, la tenuta reale a Norfolk dove si era trasferito. L’arresto è avvenuto nell’ambito dell’inchiesta per condotta illecita nello svolgimento di una funzione pubblica in relazione al caso Epstein. Il giorno dell’arresto coincide con quello del 66esimo compleanno di Andrew Mountbatten-Windsor.
Andrea è stato rilasciato dalla polizia quasi 12 ore dopo l’arresto. Secondo quanto riferito da Sky News, l’ex principe ha lasciato la stazione di polizia di Aylsham, nel Norfolk, a bordo di un’auto, reclinato sul sedile per evitare i fotografi. La Thames Valley Police ha precisato in una nota che Mountbatten-Windsor è stato “rilasciato sotto indagine” e le “perquisizioni nel Norfolk si sono concluse”.
L’arresto
Poco dopo le otto di questa mattina sono arrivate sei auto della polizia, senza contrassegni, dalle quali sono scese otto persone in borghese ma “con l’aspetto di poliziotti”, hanno riferito testimoni al Daily Mail che precisa che la polizia ha parcheggiato le auto vicino alla Wood Farm, l’ex abitazione del principe Filippo dove Andrea è stato esiliato dopo che il fratello gli aveva fatto lasciare il Royal Lodge di Windsor a seguito del caso Epstein.
Le dichiarazioni della polizia
“Oggi (19/2) abbiamo arrestato un uomo sulla sessantina del Norfolk con l’accusa di condotta illecita in pubblico ufficio e stiamo effettuando perquisizioni presso vari indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk”, ha dichiarato la polizia britannica in merito all’arresto di Andrew Mountbatten-Windsor.
La polizia della Thames Valley aveva dichiarato in precedenza di stare esaminando le accuse secondo cui una donna sarebbe stata inviata nel Regno Unito da Epstein per avere un rapporto sessuale con Andrew, e sostiene che quest’ultimo avrebbe condiviso informazioni sensibili con il finanziere caduto in disgrazia mentre era in carica come inviato per il commercio del Regno Unito.
In una dichiarazione, il vice capo della polizia Oliver Wright ha aggiunto: “Dopo un’attenta valutazione, abbiamo avviato un’indagine sull’accusa di condotta illecita nell’esercizio della funzione pubblica. È importante proteggere l’integrità e l’obiettività della nostra indagine mentre lavoriamo con i nostri partner per indagare su questo presunto reato. Comprendiamo il notevole interesse pubblico per questo caso e forniremo aggiornamenti al momento opportuno”.
Andrew Mountbatten-Windsor può essere trattenuto in carcere fino a un massimo di 96 ore, ha detto alla Bbc l’esperto criminologo Danny Shaw, aggiungendo che nella maggior parte dei casi i sospettati vengono trattenuti per 12 o 24 ore e poi vengono accusati o rilasciati in attesa di ulteriori indagini.
Re Carlo: “La giustizia deve fare il suo corso”
“Voglio dirlo chiaramente: la giustizia deve fare il suo corso”. Così, in una dichiarazione, re Carlo in merito all’arresto del fratello. “Ho appreso con profonda preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor e il sospetto di condotta illecita nell’esercizio della sua carica pubblica – prosegue il sovrano – Quello che seguirà sarà un processo completo, equo e corretto attraverso il quale questa questione verrà indagata nel modo appropriato e dalle autorità competenti. Come ho già detto in passato, (le autorità) hanno il nostro pieno e sincero sostegno e la nostra cooperazione. Poiché questo processo è in corso, non è opportuno per me commentare ulteriormente la questione. Nel frattempo, la mia famiglia e io continueremo a svolgere il nostro dovere e a servire tutti voi”.
Re Carlo, secondo quanto riporta il Guardian, non è stato informato in anticipo dalla polizia dell’arresto del fratello Andrea. Neanche Buckingham Palace avrebbe ricevuto alcuna comunicazione in anticipo a riguardo.
Starmer: “Nessuno è al di sopra della legge”
Mentre la polizia britannica si presentava a Sandringham per arrestare l’ex principe Andrea, il premier britannico Keir Starmer dichiarava alla Bbc che “nessuno è al di sopra della legge”. Parlando alla trasmissione ‘Breakfast’ dell’emittente britannica del caso Andrew Mountbatten-Windsor, Starmer ha detto che il principio è “molto importante” e “deve essere applicato in questo caso allo stesso modo in cui lo sarebbe in qualsiasi altro caso”. “Uno dei pilastri del nostro sistema è che nessuno è al di sopra della legge”, ha dichiarato, precisando che “chiunque in possesso di informazioni deve presentarsi davanti alle autorità competenti”.
“Come ministro della Giustizia, e come ha già detto il primo ministro, nessuno in questo Paese è al di sopra della legge”, ha affermato il vice primo ministro e Guardasigilli britannico David Lammy parlando con la Bbc. “Questa ora è un’indagine della polizia e deve procedere nel modo solito”, ha poi aggiunto.
Brown dopo arresto Andrea: “Fornite nuove informazioni alla polizia”
Gordon Brown ha consegnato “un memorandum di cinque pagine” alla Metropolitan police e altri corpi di polizia contenente “nuove informazioni”. Lo ha reso noto lo stesso ex premier che ha guidato il governo britannico negli anni in cui era inviato per il commercio l’ex principe Andrea.
Nella sua dichiarazione, Brown ha sottolineato che le informazioni contenute nel memorandum sono “aggiuntive rispetto a quelle fornite la scorsa settimana, in cui ho espresso la mia preoccupazione affinché si garantisca giustizia per le ragazze e le donne vittime della rete di traffico sessuale”.
La famiglia Giuffre esulta: “Mai stato un principe”
Esulta la famiglia di Virginia Giuffre, prima delle vittime a denunciare lo scandalo Epstein. “Finalmente. Oggi i nostri cuori spezzati si sono sollevati alla notizia che nessuno è al di sopra della legge, nemmeno la famiglia reale”, hanno affermato i fratelli e le cognate della donna, ringraziando la polizia britannica “per l’indagine e l’arresto di Andrew Mountbatten-Windsor”. “Non è mai stato un principe… Per tutti i sopravvissuti nel mondo, Virginia lo ha fatto per voi”, hanno aggiunto.
Giuffre, morta suicida lo scorso anno al’età di 43 anni, aveva accusato l’ex duca di York di aver abusato sessualmente di lei quando era minorenne. L’ex principe ha sempre respinto con forza le accuse, ma nel 2022 aveva raggiunto un accordo civile milionario per chiudere la causa intentata contro di lui, pur continuando a sostenere di non averla mai incontrata. La biografia postuma di Giuffre, Nobody’s Girl, pubblicata lo scorso ottobre, ripercorre le presunte violenze subite e il sistema di sfruttamento di cui sarebbe stata vittima.
Andrea primo reale inglese a essere arrestato nella storia moderna
Andrew Mountbatten-Windsor è il primo membro anziano della famiglia reale nella storia moderna ad essere arrestato. Bisognerebbe andare indietro fino a re Carlo I per trovare l’ultimo membro d’alto rango della famiglia reale britannica arrestato, prima degli sviluppi odierni. Carlo I fu arrestato nel 1647 durante la guerra civile inglese dalle forze schierate con il Parlamento. Fu arrestato e in seguito processato per alto tradimento dopo essersi rifiutato di accettare limiti all’autorità reale, il che portò alla sua esecuzione nel 1649. La sorella di Andrea, la principessa Anna, è stata condannata e multata ai sensi del Dangerous Dogs Act nel 2002 dopo che il suo cane aveva morso due bambini. Tuttavia, non è stata arrestata per questo reato.
A Sandringham umiliazione per l’ex principe Andrea, il personale si rifiuta di servirlo.
