Ferrovie. Capotreno ucciso nel parcheggio della stazione di Bologna, il cordoglio di de Pascale e Priolo: “Un fatto gravissimo e che non può essere accettato. Siamo vicini alla famiglia, agli amici e a tutte e tutti i colleghi di Alessandro Ambrosio”. Presidente e assessora da ieri sera in costante contatto con le forze dell’ordine
Domani il presidente e l’assessora parteciperanno alle iniziative e ai presidi organizzati dai sindacati: “Chiederemo un tavolo in ogni Prefettura. Dobbiamo lavorare insieme per garantire più sicurezza nelle stazioni ferroviarie e una maggiore tutela per le lavoratrici e i lavoratori del settore, così come per le cittadine e i cittadini che quotidianamente utilizzano il trasporto pubblico”
Bologna – “La morte di Alessandro Ambrosio è un fatto gravissimo e che non può essere accettato. il primo pensiero va innanzitutto alla famiglia, agli amici, a tutte e tutti i suoi colleghi, a Trenitalia. A loro esprimiamo il nostro cordoglio più sentito e la vicinanza dell’intera comunità regionale. Da ieri sera siamo in costante contatto con le forze dell’ordine per capire bene le dinamiche di quanto successo perché non si può morire in questo modo”.
Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora a Infrastrutture, Trasporti, Mobilità, Irene Priolo, sull’assassinio del giovane capotreno di Trenitalia, Alessandro Ambrosio, accoltellato ieri sera da un uomo già identificato dalle forze dell’ordine, nel parcheggio del piazzale ovest della stazione di Bologna in un’area riservata ai dipendenti.
Intanto domani i sindacati hanno annunciato uno sciopero e un presidio in Prefettura cui parteciperanno anche il presidente de Pascale e l’assessora Priolo.
“Siamo fiduciosi che le forze dell’ordine riusciranno presto a catturare il colpevole e ad assicurarlo alla giustizia- proseguono presidente e assessora-. Chiederemo di convocare un tavolo in ogni Prefettura: dobbiamo lavorare insieme per garantire più sicurezza nelle stazioni ferroviarie e una maggiore tutela per le lavoratrici e i lavoratori del settore, così come per le cittadine e i cittadini che quotidianamente utilizzano il trasporto pubblico. La risposta deve essere collettiva e immediata, perché la tutela delle persone e della legalità è un fondamento irrinunciabile del servizio pubblico”.
Red
