DAL GIUBILEO ALL’OTTOCENTENARIO FRANCESCANO: LA REGIONE SI CONFERMA META DEL PELLEGRINAGGIO MONDIALE. INTERCETTATI 3 MILIONI DI EURO DI RISORSE, I FLUSSI TURISTICI SONO STATI STRAORDINARI. E IL 2026 SI APRE NEL NOME E NEL SEGNO DI SAN FRANCESCO
(AUN) – Perugia, 06 gennaio 2026 – Oggi si chiude il Giubileo della Speranza e con esso termina una stagione che ha riportato l’Umbria al centro del pellegrinaggio mondiale confermandosi la seconda tappa italiana dopo Roma.
I numeri parlano di cifre straordinarie in merito alle presenze che si stimano al 31 dicembre in 8 milioni, i dati ufficiali saranno resi noti a metà mese. Ma gli indicatori vanno in questa direzione, la conferma arriva anche dall’ottima performance registrata all’aeroporto internazionale “San Francesco d’Assisi” dove il dato finale di traffico per il 2025 raggiunge la cifra record di 620.420 passeggeri. Un incremento del +16% rispetto al precedente primato – stabilito appena un anno fa – quando i passeggeri erano stati 534.210, risultato nettamente superiore alla performance media del comparto aeroportuale in Italia, attestata intorno al +6% nel confronto con il 2024.
“Come Regione – ricorda la presidente Stefania Proietti – ci siamo spesi fin dall’inizio del mandato per favorire le migliori condizioni finalizzate all’accoglienza dei pellegrini, a partire dal reperimento di risorse riuscendo a intercettare oltre 3 milioni di euro che abbiamo destinato a migliorare e potenziare il trasporto pubblico regionale e tanti servizi di accoglienza e sicurezza rafforzando i servizi sanitari territoriali e le funzioni di protezione civile e di sicurezza locale. L’Umbria ha visto anche un altro evento eccezionale che ha richiamato un notevole afflusso di persone, e cioè la canonizzazione di Carlo Acutis avvenuta il 7 settembre. L’impegno della Regione è stato quello di supportare tutte le città mete di pellegrini come Assisi, Norcia, Cascia, Orvieto, Gubbio ma anche i capoluoghi Perugia e Terni e il resto della regione perché il Giubileo è stato un’opportunità per tutto il territorio regionale”.
Nel gennaio 2025, il 3, la presidente si incontrò prima con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e poi il 10 con la premier Giorgia Meloni anche per sottoporre al Governo tutte le problematiche e le opportunità relative al Giubileo evidenziando la centralità dell’Umbria sia come destinazione diretta dei flussi giubilari che come approdo privilegiato per chi si sarebbe diretto verso Roma. Da quel momento la Regione Umbria ha fatto parte della Cabina di regia a palazzo Chigi dove sono state esaminate volta per volta tutte le questioni relative al massiccio afflusso di pellegrini e le richieste portate avanti su quel tavolo dalla presidente Proietti sono state completamente accolte “in una ottica di collaborazione istituzionale e all’insegna del ‘metodo Giubileo’ per cui esprimo gratitudine al Governo e sono certa che sarà lo stesso metodo di lavoro che useremo per l’ottavo centenario francescano”.
Per la presidente della Regione Stefania Proietti “il bilancio del Giubileo è il consolidamento di un metodo di cooperazione istituzionale che proietta l’Umbria nel 2026, con l’avvio delle celebrazioni per l’Ottocentenario della morte di San Francesco d’Assisi – che avranno inizio con la solenne celebrazione di sabato 10 gennaio nella Basilica Papale della Porziuncola ad Assisi -.
E anche per questo straordinario evento storico la Regione Umbria è pronta a fare la propria parte e ad assumere, con piena responsabilità istituzionale, il ruolo di fulcro spirituale, culturale e civile”.
“Il Giubileo – ha ricordato la presidente Proietti – oltre al suo profondo significato religioso è stato anche una grande opportunità di sviluppo, investimento e crescita per il territorio, frutto di una strategia costruita fin dall’inizio del nostro mandato amministrativo, attraverso una forte organizzazione regionale e un’interlocuzione costante con il Governo”.
Un percorso che ha visto la Regione Umbria protagonista nella Cabina di regia per l’ospitalità e il coordinamento tecnico, nel raccordo con i Comuni maggiormente interessati dai flussi, nel dialogo con la Conferenza episcopale umbra e con le famiglie francescane, oltre alla presenza attiva dell’Umbria nei tavoli nazionali dedicati al Giubileo. Un lavoro collettivo che, nel corso del 2025, ha portato all’assegnazione, come detto, di risorse straordinarie pari a 3 milioni di euro per il bilancio regionale, destinate a rafforzare mobilità, protezione civile, servizi sanitari e capacità di accoglienza sui territori.
Sul fronte dei collegamenti, la programmazione giubilare ha consentito di potenziare i servizi integrati ferro-gomma e di attivare nuove soluzioni di mobilità a supporto delle principali mete umbre, con un obiettivo preciso: rendere più semplice l’accesso ai luoghi simbolo e, al tempo stesso, favorire una distribuzione più equilibrata delle presenze sull’intero territorio regionale, valorizzando borghi, cammini e aree meno conosciute e contemporaneamente il potenziamento delle linee di trasporto pubblico locale è stato fruito anche dai cittadini.
Nell’approfondimento istituzionale della presidente Proietti, la conclusione del Giubileo non rappresenta una chiusura, ma un passaggio di continuità, una naturale prosecuzione con il 2026.
“Il 2026 sarà il ‘Giubileo dell’Umbria’, l’anno in cui questa eredità organizzativa dovrà trasformarsi in un sistema stabile, capace di unire spiritualità, cultura e potenziamento dei servizi per accogliere dando maggiori servizi anche ai cittadini. Il centenario francescano sarà un evento spirituale e culturale collettivo lungo un anno, di caratura nazionale e internazionale, il cui rilievo sarà ancor più sottolineato dalla festività nazionale per il 4 ottobre 2026 (ripristinata con norma nazionale nell’ottobre 2025), oltre a rappresentare un passaggio con la storia per l’Umbria. Un primo tassello significativo – aggiunge la presidente Proietti – è rappresentato dal calendario delle grandi iniziative culturali legate all’Ottocentenario, a partire dalla mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, in programma dal 14 marzo al 14 giugno 2026 non solo alla Galleria Nazionale dell’Umbria ma, per volere della Regione Umbria che è tra gli enti sostenitori, avrà un percorso diffuso in tantissime località nella provincia di Perugia e di Terni”.
La presidente Proietti ha definito questa mostra “un atto di amore verso l’Umbria ‘terra francescana’ e di unità”, sottolineando la qualità del lavoro che l’ha resa possibile e il ruolo di sostegno della Regione insieme al Comitato nazionale e alle famiglie francescane.
Accanto ai grandi eventi culturali, la traiettoria del nuovo anno passa anche dalla dimensione del turismo dei cammini e dalla costruzione di una rete nazionale di certificazione e servizi. In occasione della firma a Roma dell’atto costitutivo dell’associazione Vie e Cammini di Francesco, la presidente Proietti ha ribadito che l’Umbria è “cuore e guida” di questo progetto, con una responsabilità precisa: garantire percorsi curati e sicuri, un’accoglienza qualificata e una promozione moderna e digitale, capace di rispondere alla domanda crescente di turismo spirituale e lento.
La Regione Umbria, protagonista nel Comitato nazionale del centenario istituito con legge 140/22, farà la propria parte con risorse reperite nel bilancio regionale e il relativo disposto normativo regionale.
La chiusura del Giubileo della Speranza consegna così alla Regione Umbria un patrimonio di relazioni, strumenti e competenze che viene ora orientato al cuore dell’Ottocentenario francescano, in piena affinità con la spiritualità dei luoghi e delle città santuario che rendono l’Umbria terra di Santi e uomini e donne che hanno segnato la storia con la loro vita. Un 2026 che, nelle parole e nelle scelte della presidente Proietti e della giunta, dovrà tenere insieme la proiezione universale del messaggio di San Francesco e la capacità concreta di accogliere, organizzare e garantire servizi, in un quadro di collaborazione tra istituzioni, realtà ecclesiali e territori.
È con questo spirito che la Regione Umbria apre il nuovo anno, come protagonista di un cammino che guarda al futuro, portando nel presente l’eredità viva e attuale di San Francesco d’Assisi.
