Iran, Trump rallenta: attacco congelato ma opzione militare resta
Pressing di Netanyahu e dei paesi arabi, la Casa Bianca frena ma “il dito rimane sul pulsante”
Donald Trump
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16 gennaio 2026 | 00.01
Redazione Adnkronos
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“Non vi dirò se agirò”. Donald Trump rallenta. Il presidente degli Stati Uniti congela l’attacco all’Iran con una frenata che non rappresenta uno stop definitivo. La Casa Bianca prende tempo in attesa di un’eventuale decisione in un quadro ad alta tensione, come delineano 5 fonti americane a Axios.
La minaccia di azioni contro Teheran, dopo la violenta repressione attuata dal regime degli ayatollah contro le proteste di piazza, non si è ancora tradotta in fatti. L’amministrazione Trump valuta modi e tempi di un’eventuale operazione tra una serie di paletti.
Frenata non è stop definitivo
Le opzioni militari a disposizione di Washington non sono illimitate, complice il riposizionamento di uomini e mezzi nei mesi scorsi. Il Pentagono ha trasferito la portaerei ‘Gerald R. Ford’ e le sue unità di scorta dal Mediterraneo orientale ai Caraibi. La Marina statunitense dispone di tre cacciatorpedinieri armati di missili nella zona delle operazioni. Nella stessa area sarebbe presente anche un sottomarino lanciamissili.
