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Home»CULTURA E SPETTACOLO»Cultura. Porte aperte all’arte e alla bellezza
CULTURA E SPETTACOLO

Cultura. Porte aperte all’arte e alla bellezza

Marina PellitteriBy Marina Pellitteri11 Marzo 2026Nessun commento6 Mins Read
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Cultura. Porte aperte all’arte e alla bellezza: tornano sabato 21 e domenica 22 marzo le Giornate Fai di Primavera, in Emilia-Romagna 53 luoghi visitabili. L’assessora Allegni: “Un appuntamento molto atteso, che ogni anno non delude le aspettative e non smette mai di rivelare scrigni nascosti, poco conosciuti o difficilmente visitabili. Grazie al Fai e alle migliaia di volontari e volontarie”
Oggi in viale Aldo Moro, a Bologna, la presentazione del programma di visite in regione. La presidente del Fai Emilia-Romagna: “Una formidabile occasione di incontro tra persone che amano conoscere e condividere storia, bellezza, tradizioni”

Bologna – Porte aperte all’arte e alla bellezza: tornano sabato 21 e domenica 22 marzo le Giornate Fai di Primavera, che in Emilia-Romagna consentiranno di visitare 53 luoghi: chiese, palazzi, ville, monasteri, castelli, biblioteche; ma anche laboratori che tramandano tradizioni artigianali e artistiche uniche. E non solo. Tesori ricchi di storia, con tante storie e personaggi da raccontare, da far conoscere, da scoprire. Luoghi speciali, spesso chiusi al pubblico e poco noti, che si svelano in tutta la loro magnificenza.

Il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia, che dal 1993 – anno del debutto – ha permesso a quasi 13,5 milioni di visitatori di scoprire o riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali in tutto il Paese, anche per la sua 34esima edizione non farà mancare le sorprese.

Oggi in Regione a Bologna l’illustrazione alla stampa dei luoghi che potranno essere visitati in Emilia-Romagna, dove il Fai è rappresentato da 10 delegazioni, 12 gruppi con oltre 22.000 aderenti, 8 gruppi giovani e 4 gruppi ponte tra culture, che permetteranno per alcuni siti visite in lingua inglese, polacca, georgiana, russa, araba e ucraina. Presenti l’assessora regionale alla Cultura e Paesaggio, Gessica Allegni, la presidente Fai Emilia-Romagna, Carla Di Francesco, la referente regionale Fai, Barbara Rossi, e il capo Delegazione Fai Bologna, Pietro Acri.

Un programma ricchissimo di appuntamenti, reso possibile in tutta Italia grazie ai volontari del Fai, oltre 7.500, e a 17.000 apprendisti ciceroni, giovani studenti delle scuole secondarie appositamente formati dai docenti per raccontare le bellezze che li circondano.

“Un appuntamento attesissimo, che ogni anno non delude le aspettative e non smette mai di rivelare scrigni nascosti e tesori poco conosciuti- afferma l’assessora Allegni-. Una formula vincente che intorno al Fai sa unire l’impegno delle istituzioni, che hanno la responsabilità di tutelare e conservare il patrimonio artistico e paesaggistico, l’entusiasmo di migliaia di volontari e volontarie, la voglia di mettersi in gioco degli apprendisti ciceroni, la disponibilità di tanti proprietari che aprono le porte delle proprie residenze. A tutti loro va il nostro grazie. Niente come la cultura è capace di unire, di abbattere le barriere, di sorprendere, di seminare curiosità e bellezza, e questo il Fai lo sa bene, da quando, dal 1975, esercita con passione la sua missione di promuovere la conoscenza, la cura e la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, perché sia per sempre e di tutti”.

“Le Giornate Fai di Primavera- aggiunge la presidente Di Francesco- sono una formidabile occasione di incontro tra persone che amano conoscere e condividere storia, bellezza, tradizioni: i visitatori curiosi, gli apprendisti ciceroni appassionati, i volontari Fai che, pieni di entusiasmo, propongono ad ogni edizione luoghi speciali, di solito non accessibili o poco noti, da vedere in Emilia-Romagna. Grandi anniversari, palazzi e ville appena restaurati, tradizioni artigianali ed artistiche uniche e tipiche della Romagna, luoghi ed itinerari nei quali risuona lo spirito della storia, personaggi e famiglie, archeologia ed arte moderna, biblioteche storiche sono solo alcuni dei temi che rinnovano l’interesse delle Giornate in questa edizione, ed il legame tra il Fai ed i cittadini. Un ringraziamento per la loro adesione alla missione del Fai va ad Enti ed Istituzioni pubbliche, ai privati proprietari che con grande disponibilità mettono a disposizione i luoghi, alle scuole ed ai loro apprendisti ciceroni, agli instancabili volontari; un grazie davvero sentito ai volontari dei quattro gruppi Fai ponte tra culture dell’Emilia- Romagna: organizzano infatti visite in lingua inglese, polacca, georgiana, russa, araba, ucraina, che ci ricordano, soprattutto in questo momento così difficile per il mondo, come la cultura sia comprensione ed unione di popoli”.

In tutta Italia sono 780 i luoghi in 400 città che saranno visitabili a contributo libero.

I luoghi visitabili in Emilia-Romagna

Provincia di Bologna: ad Argelato Villa Talon; a Bologna Chiesa di Santa Maria Incoronata, Complesso di San Giovanni in Monte, Palazzo Dall’Armi Marescalchi; a Budrio Palazzo Bentivoglio Odorici; a Bagnarola di Budrio Villa Ranuzzi Cospi; a Imola Chiesa e Convento di San Giacomo Maggiore del Carmine, Cidra Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifascista, ex Chiesa della Santissima Annunziata, Istituzioni Riunite Di Imola, Palazzo Dal Monte Casoni; a San Giovanni in Persiceto Palazzo Bonfiglioli.

Provincia di Ferrara: ad Argenta una Palazzina Novecentesca, una Casa d’aste; a Bondeno Villa Pepoli-Spisani; a Codigoro Pomposa Chiesa e campanile – Una storia millenaria; a Comacchio Palazzo Bellini -Il racconto di un palazzo e di una famiglia; a Ferrara ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Il Novecento ex Mercato Ortofrutticolo di Ferrara, Palazzo Paradiso, Palazzo Todeschi.

Provincia di Forlì-Cesena: a Cesena Chiesa Di Santa Cristina; a Forlì Monastero del Corpus Domini – La spiritualità della clausura, San Pellegrino e Morgagni – Guarigione tra fede e scienza; a Gambettola Stamperia Pascucci, antica bottega artigiana; a Longiano Fondazione Tito Balestra Castello Malatestiano; a Savignano sul Rubicone Palazzo Vendemini.

Provincia di Modena: a Concordia sulla Secchia Palazzo Corbelli; a Fiorano Modenese Villa Coccapani Pignatti Morano; a Formigine Villa Clementina; a Guiglia il Castello di Guiglia e le sue molteplici vite; a Modena la Biblioteca Estense Universitaria.

Provincia di Parma: a Busseto Biblioteca del Monte di Pietà e Fondo Gesuitico, Palazzo Corbellini e il Carteggio col Maestro, Chiesa di Sant’Ignazio; a Parma Conservatorio Arrigo Boito, Palazzo dei Ministeri – Tra storia e potere, Palazzo Ducale del Giardino.

Provincia di Piacenza: a Piacenza Monastero di S. Sisto Caserma Nicolai 2 Reg. Genio Pontieri; a Pianello Val Tidone Dall’oratorio di Case Gazzoli alla storia della Val Chiarone; a San Giorgio Piacentino Castello di San Giorgio, Chiesa di San Giorgio Martire, Rocca di San Giorgio Piacentino.

Provincia di Ravenna: a Cervia Aeroporto di Cervia-Pisignano; a Faenza Museo Carlo Zauli, Museo Ceramica Gatti, Museo Guerrino Tramonti; a Lugo Storia dell’abitare a Lugo, dal Neolitico all’età Moderna; a Ravenna il Palazzo di Teodorico e i Mosaici dell’area palaziale, Basilica di San Giovanni e Paolo; a Russi Russi Risorgimentale: Museo Civico e Chiesa di S. Francesco.

Provincia di Reggio Emilia: a Gualtieri Palazzo Bentivoglio e Museo Ligabue; a Reggio Emilia ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario, Hotel Posta e Gran Salone Tirelli.

Tutte le informazioni sul sito www.giornatefai.it

A questo link l’elenco completo con le descrizioni dei luoghi e le modalità di visita in Emilia-Romagna

A questo link https://tinyurl.com/GFP26ER i comunicati stampa nazionale e regionale del Fai e materiale fotografico sui luoghi aperti in Emilia-Romagna.

Elena Contini

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Marina Pellitteri

Marina Pellitteri direttore responsabile ed editore Aletheia Online

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