Comune di Sarteano, 2 aprile 2026
FRAME: a Sarteano arriva la fotografia di Alessandro Serra, un dialogo tra spazio ed emozione
Dal 4 aprile al 14 giugno le sale del Castello accolgono la mostra del regista, artista e fotografo Alessandro Serra, un progetto fotografico che attraversa luce, tempo e visione. FRAME è un progetto del Comune di Sarteano con la Nuova Accademia degli Arrischianti e la Compagnia Teatropersona.
Sarà inaugurata sabato 4 aprile alle ore 12:00, nelle sale del Castello di Sarteano, la mostra fotografica FRAME, progetto promosso dal Comune di Sarteano in collaborazione con la Nuova Accademia degli Arrischianti e la Compagnia Teatropersona. Un’esposizione che porta nel cuore del comune la ricerca visiva di Alessandro Serra, regista e autore teatrale tra i più riconosciuti a livello internazionale, offrendo al pubblico uno sguardo intimo e profondo sul suo modo di osservare e interpretare la realtà.
Fondatore della Compagnia Teatropersona, Serra è una delle voci più autorevoli della scena contemporanea: il suo lavoro, presentato in Europa e in numerosi contesti internazionali, ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Ubu per Macbettu nel 2017, il Grand Prix come miglior regista al MESS Festival di Sarajevo, il Premio ANCT e, nel 2019, il Premio Hystrio alla regia e Le Maschere del Teatro Italiano. Una ricerca che attraversa teatro e immagine e che si distingue per l’attenzione al rapporto tra corpo, spazio, luce e visione, presente anche in FRAME.
La mostra, visitabile fino al 14 giugno 2026, raccoglie una selezione di scatti che nascono dall’osservazione del mondo per trasformarsi in visione interiore. Un percorso fatto di immagini essenziali e potenti, in cui la luce diventa materia viva e il tempo si condensa in un istante irripetibile.
“Sono un fotografo amatoriale. Prima ho iniziato a fotografare e poi ho imparato come si fa – dichiara Alessandro Serra – C’è una gioia che non so spiegare nell’atto del fotografare, cogliere dalla realtà ciò che solo io posso vedere. E poi condividere con altri questa visione.
In teatro quella gioia è preclusa: per arrivare a donare quella stessa visione al pubblico occorre oltrepassare una soglia che per me è sempre faticosa e a tratti dolorosa. Ogni scatto effettuato anche dal più sprovveduto utilizzatore di smartphone, rappresenta un irripetibile punto di vista sulla realtà. […] Cosa hanno in comune la fotografia e il teatro? – prosegue Serra – Composizione dello spazio. Gestione della luce. Gestione del tempo. L’inquadratura: in teatro si può cambiare ottica e fare un primo piano o zoomare. La fotografia ha contribuito alla mia formazione registica sia da un punto di vista tecnico che personale. Nella creazione di un’immagine fotografica si parte dalla composizione e credo che questo sia un talento innato, che non si può insegnare più di tanto. Per conto mio, quando scattavo le prime foto e la vita davanti a me si metteva in posa, venivo letteralmente investito da un’emozione fortissima. Lo stesso avviene in teatro, con l’unica differenza che sul palcoscenico sono io a comporre la scena: una scena agita e abitata dai corpi degli attori. Ma l’emozione è la stessa. Non conosco tecniche compositive, l’unica tecnica per me è l’emozione. Quando lo spazio scenico è vivo e agisce fisicamente su chi lo guarda, quella è la scena giusta. Se mi emoziona è giusta, altrimenti no. […] In questa selezione di foto non ci sono persone, ma solo finestre e cornici sulla natura. Una natura che attende fiduciosa la nostra scomparsa.”
Nelle fotografie esposte emergono elementi centrali della ricerca del fotografo: la composizione dello spazio, la gestione della luce e del tempo, la capacità di isolare dettagli e trasformarli in immagini cariche di significato. Una sensibilità che dialoga con il teatro ma che, nella fotografia, trova una forma più immediata e intima.
“Creare relazioni durature nel tempo e che accrescano il valore e la visibilità del nostro paese attraverso arte e cultura. E’ questo l’obiettivo che, come Comune, ci poniamo ogni volta prima di scegliere di sostenere una proposta culturale – dichiara il Sindaco Francesco Landi – La sensibilità e la notorietà di Alessandro Serra, insieme alla visione di sviluppo culturale che gli Arrischianti mettono in ogni iniziativa, rappresentano per la Giunta e per la comunità che rappresentiamo la migliore garanzia in tal senso”.
FRAME si inserisce infatti nel percorso culturale che il Comune di Sarteano porta avanti insieme alla Nuova Accademia degli Arrischianti, realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento per la produzione e la diffusione culturale sul territorio. Una collaborazione che si traduce in progetti capaci di connettere il patrimonio storico del paese con linguaggi contemporanei e artisti di rilievo internazionale.
La mostra diventa così non solo un evento espositivo, ma un’occasione di incontro tra arte, comunità e spazio, in cui il Castello, simbolo di Sarteano, si trasforma in luogo di visione e di ascolto, accogliendo un progetto che invita a rallentare lo sguardo e a riconoscere, nella realtà che ci circonda, una bellezza spesso nascosta ma profondamente condivisa.
