Trump e i negoziati falliti: “Iran non rinuncia al nucleare”. L’annuncio: “Blocco navale a Hormuz”. Pasdaran: “Attenti a vortice mortale”
Il presidente Usa fa il punto dopo la fumata nera nei colloqui: “Siamo pronti a fare fuoco al momento opportuno”. Teheran: “Falso che negoziati falliti per rifiuto di rinunciare a nucleare”
Guerra in Medio Oriente: gli Stati Uniti intendono bloccare tutti i porti iraniani a partire da lunedì pomeriggio
Domenica Donald Trump aveva annunciato un “blocco totale per tutte le navi che tentano di entrare o uscire dallo Stretto di Hormuz”, ma il comando militare statunitense per il Medio Oriente ha chiarito che avrebbe consentito il transito attraverso lo Stretto di Hormuz alle navi che non partono dall’Iran o non sono dirette verso l’Iran.
Trump ha deciso di imporre un blocco marittimo sui porti iraniani nello Stretto di Hormuz per impedire all’Iran di controllare questa cruciale via d’acqua. Si tratta di una rotta che le navi attraversavano liberamente prima che Stati Uniti e Israele attaccassero l’Iran il 28 febbraio.
Intanto Trump attacca Papa Leone XIV
Donald Trump definendolo un “insulto a Gesù” perché il pontefice è “oltre che sveglio” e crede che Dio non faccia discriminazioni sulla base del genere. Papa Leone XIV non si è limitato a applaudire:
“Il presidente degli Stati Uniti ha appena detto che ho insultato Gesu’ “Vuoi sapere cosa insulta Gesù? Cacciare i malati dalla loro sanità mentre tagliano le tasse ai miliardari. ”
E quello era solo l’inizio.
“Sai cosa insulta Gesù? ” ha continuato. “Deportare lo straniero e separare i bambini dalle loro madri. ”
“Sai cosa insulta Gesù? Bombardare bambini innocenti in Iran e mandare i nostri coraggiosi uomini e donne a morire in un’altra guerra per sempre… Coprire i file di Epstein e poi rifiutare di perseguire una sola persona. ”
Questa non era politica come al solito. Questo è stato un atto di accusa morale totale. Papa Leone XIV – che è stato attaccato da Trump per aver sostenuto gli individui transgender e aver affermato che “i bambini trans sono figli di Dio” – ha ribaltato replicato:
“Non sono un perfetto cristiano”,
“C’è stato solo un cristiano perfetto ed è stato crocifisso su una croce 2.000 anni fa. ” “Gesù ci disse di amare i nostri vicini come noi stessi… Possiamo immaginare la guerra in paradiso? Possiamo immaginare il bigottismo in paradiso?
Possiamo immaginare la povertà in paradiso?
Allora perché tolleriamo queste cose sulla terra? ”
“L’Iran non è disposto a rinunciare alle sue ambizioni nucleari ma non avrà mai un’arma atomica. Gli Stati Uniti imporranno il blocco navale nello Stretto di Hormuz”. Donald Trump archivia i negoziati tra Stati Uniti e Iran. I colloqui andati in scena a Islamabad, per trasformare la tregua in un accordo di pace, hanno consentito di archiviare “punti concordati” ma non hanno prodotto la fumata bianca decisiva. Teheran, dice il presidente degli Stati Uniti in un post su Truth, non intende rinunciare al proprio programma nucleare e questa posizione vanifica ogni sforzo di mediazione. “Al momento opportuno siamo completamente ‘pronti al fuoco’”, avverte.
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Trump parla di “un blocco immediato” dello Stretto di Hormuz per le navi in entrata e in uscita ma poi in un’intervista telefonica con Fox News corregge il tiro e dice che per il blocco navale ci vorrà “un po’ di tempo”. E aggiunge che non ci vorrà “molto tempo” per “ripulire” lo Stretto dalle mine.
Il bilancio dei negoziati
“Sono stato informato in dettaglio dal vicepresidente JD Vance, dall’Inviato Speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner in merito all’incontro svoltosi a Islamabad grazie alla gentile e competente guida del generale Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif del Pakistan. Sono uomini davvero straordinari e mi ringraziano continuamente per aver salvato dai 30 ai 50 milioni di vite in quella che sarebbe stata una guerra orribile con l’India. Apprezzo sempre molto sentirlo dire: la quantità di vite di cui si parla è incommensurabile”, dice Trump su Truth facendo il punto della situazione.
“L’incontro con l’Iran è iniziato di buon mattino ed è durato tutta la notte, quasi 20 ore. Potrei entrare nei dettagli e parlare di molti degli accordi raggiunti, ma c’è solo una cosa che conta: l’Iran non è disposto a rinunciare alle sue ambizioni nucleari”, dice Trump, prima di fare indirettamente riferimento all’ipotesi di riprendere le operazioni militari, congelate da circa una settimana. “Per molti versi, i punti concordati sono per noi meglio rispetto proseguimento delle nostre operazioni militari fino alla conclusione, ma tutti questi punti non contano rispetto a consentire che l’energia nucleare sia nelle mani di un popolo così instabile, difficile e imprevedibile”, scrive il presidente degli Stati Uniti.
“Per tutto il tempo, i miei tre rappresentanti sono diventati, non a caso, molto amichevoli e rispettosi nei confronti dei rappresentanti iraniani, Mohammad-Bagher Ghalibaf, Abbas Araghchi e Ali Bagheri. Questo però non ha importanza perché sono rimasti irremovibili sulla questione più importante e, come ho sempre detto fin dall’inizio e molti anni fa, l’Iran non avrà mai un’arma nucleare”, ribadisce Trump.
Blocco navale a Hormuz
Rimane chiuso lo Stretto di Hormuz, via determinante per il commercio del 20% del petrolio mondiale. “L’Iran aveva promesso di riaprire lo Stretto di Hormuz, ma ha consapevolmente scelto di non farlo. Questo ha causato ansia, disagi e sofferenza a molte persone e a molti Paesi in tutto il mondo. Gli iraniani dicono di aver posizionato mine in acqua, nonostante tutta la loro Marina e la maggior parte delle loro navi posamine siano state completamente distrutte”, afferma Trump.
“Potrebbero anche averlo fatto, ma quale armatore vorrebbe correre un rischio del genere? L’Iran e ciò che resta dei suoi ‘leader’ hanno subito un grave danno e hanno perso l’onore per sempre. Ma noi siamo ormai oltre tutto questo. Come promesso, farebbero meglio ad avviare al più presto il processo per riaprire questa via internazionale navigabile. Stanno violando ogni legge”, afferma il numero 1 della Casa Bianca. Gli Stati Uniti, in ogni caso, non hanno intenzione di attendere e passano all’azione. Già nella giornata di sabato, secondo il comando centrale americano (Centcom), due cacciatorpediniere hanno attraversato lo Stretto per porre le basi di una missione finalizzata a sminare il tratto di mare.
Trump annuncia lo step ulteriore: “Con effetto immediato, la Marina degli Stati Uniti, la migliore al mondo, inizierà il processo di blocco di tutte le navi che tentano di entrare o uscire dallo Stretto di Hormuz. A un certo punto, arriveremo a una situazione in cui ‘a tutti sarà permesso entrare, a tutti sarà permesso uscire’. L’Iran non lo ha consentito limitandosi a dire: ‘Potrebbe esserci una mina da qualche parte là fuori’, nessuno ne è a conoscenza tranne gli iraniani. Questa è estorsione mondiale”, afferma Trump riferendosi alle mine che Teheran avrebbe collocato nel braccio di mare. Poi a Fox News corregge il tiro: per il blocco navale ci vorrà “un po’ di tempo”.
La guerra ricomincia?
“I leader dei Paesi, soprattutto degli Stati Uniti d’America, non saranno mai vittime di estorsione. Ho anche dato istruzioni alla nostra Marina di individuare e intercettare ogni nave nelle acque internazionali che abbia pagato un pedaggio all’Iran. Nessuno che paghi un pedaggio illegale avrà la possibilità di navigare in sicurezza in alto mare. Inizieremo anche a distruggere le mine che gli iraniani hanno posizionato nello Stretto. Qualsiasi iraniano che spari contro di noi, o contro navi pacifiche, verrà fatto a pezzi”, minaccia Trump.
Quindi l’annuncio a Fox News che oltre agli Stati Uniti, anche Regno Unito “e un paio di altri Paesi” stanno inviando dragamine nello Stretto di Hormuz per liberare il passaggio.
La risposta dell’Iran
La replica dei Pasdaran non si fa attendere: le forze iraniane hanno il pieno controllo dello Stretto di Hormuz, sottolineano i Guardiani della rivoluzione anticipando il rischio, per i nemici, di rimanere intrappolati “nel vortice mortale” delle sue acque “se faranno i calcoli sbagliati”. “Tutto il traffico è sotto lo stretto controllo delle forze armate”, dichiara il comando navale dei Pasdaran su X.
Teheran contesta poi le affermazioni di Trump secondo cui i colloqui di Islamabad sono falliti per il rifiuto iraniano di rinunciare al suo programma nucleare. “È falso. La posizione dell’Iran è chiara. L’Iran non cerca di acquisire armi nucleari, ma ha il diritto all’energia nucleare per scopi pacifici. Questo diritto è innegabile e deve essere riconosciuto”, afferma una fonte iraniana, secondo quanto riferisce il Times of Israel. La stessa fonte assicura che il suo Paese è pronto a limitare le attività nucleari nell’ambito di misure per costruire la fiducia, compresi i livelli di arricchimento dell’uranio.
