Casa. Dalla riqualificazione urbana a un nuovo modello dell’abitare: a Soliera (Mo) nasce il condominio solidale di via Grandi, con nove alloggi di edilizia residenziale pubblica, spazi condivisi e servizi per l’autonomia delle persone con disabilità. Il presidente de Pascale: “Un progetto che rafforza la risposta al bisogno abitativo e, allo stesso tempo, costruisce comunità, tenendo insieme inclusione, autonomia e qualità urbana”
Realizzato con oltre 4,3 milioni di euro tra fondi Pnrr e cofinanziamento del Comune, il condominio comprende spazi socio-aggregativi e il centro diurno ‘Accanto’. Oggi l’inaugurazione con il presidente de Pascale, l’assessore Baruffi e la sindaca Bagni
Bologna – Una facciata arancione, balconi dipinti di bianco, linee pulite e contemporanee. Ma soprattutto un modo diverso di pensare la casa: non solo alloggi, ma spazi di vita condivisa, di autonomia abitativa e di inclusione sociale.
È da questa idea che prende forma il nuovo condominio solidale di via Grandi, a Soliera (Mo): nove alloggi di edilizia residenziale pubblica e spazi comuni progettati per accompagnare percorsi di vita autonoma per persone con disabilità, all’interno di un intervento che mette insieme housing sociale, coabitazione e servizi. Nel cuore del paese, a pochi passi dal centro storico, un ex edificio dismesso diventa così un nuovo presidio abitativo e sociale, capace di rispondere ai bisogni delle persone più fragili senza separarle dal contesto urbano, ma anzi rafforzando il legame con la comunità e con i servizi del territorio.
All’interno dell’edificio trovano spazio anche le attività del Centro diurno ‘Accanto’, gestito dal ‘Gruppo Genitori figli con handicap’, che rappresenta un punto di riferimento per le famiglie e per il territorio. Gli spazi esterni contribuiscono a rafforzare questa funzione: l’area cortiliva si integra con il centro polifunzionale e la ludoteca ‘Il Mulino’, creando una nuova piazza urbana e un luogo di incontro aperto alla comunità.
Un intervento di riqualificazione urbana dal valore complessivo di oltre 4,3 milioni di euro, finanziato con 2,5 milioni di euro di risorse statali del Fondo complementare al Pnrr, nell’ambito del programma ‘Sicuro, Verde, Sociale’, e cofinanziato dal Comune di Soliera con 1,8 milioni di euro, che ha portato alla realizzazione di alloggi accessibili, privi di barriere architettoniche, dotati di impianti ad alta efficienza energetica e spazi condivisi al piano terra destinati anche ad attività socio-aggregative e servizi.
Il progetto ha trovato riconoscimento anche a livello europeo con il premio New European Bauhaus Prizes, che valorizza le esperienze in grado di tenere insieme bellezza, sostenibilità e inclusione.
Il nuovo condominio solidale è stato inaugurato oggi dal presidente della Regione, Michele de Pascale, dall’assessore regionale al Bilancio, Davide Baruffi, e dalla sindaca di Soliera, Caterina Bagni.
“Interventi come questo- sottolinea il presidente de Pascale- rappresentano una delle direzioni su cui stiamo lavorando per rafforzare le politiche per la casa: affiancare alla risposta al fabbisogno abitativo, modelli capaci di tenere insieme inclusione sociale, autonomia delle persone e qualità urbana. In via Grandi, a Soliera, la casa torna a essere un diritto e, insieme, uno spazio di relazioni, in cui le persone possono costruire percorsi di vita indipendente senza essere isolate o allontanate dal tessuto della città. È una scelta precisa anche sul piano urbanistico e sociale: intervenire nei centri, riqualificare spazi esistenti, integrare servizi e funzioni, evitando che le fragilità vengano concentrate o spostate ai margini. Il condominio solidale di Soliera dimostra che è possibile fare edilizia pubblica di qualità, accessibile ed energeticamente efficiente, mettendo al centro i bisogni reali delle persone e delle famiglie. Allo stesso tempo- prosegue il presidente-, questo intervento parla a una sfida più ampia che riguarda tutto il Paese: il tema dell’abitare sta cambiando e richiede risposte nuove, capaci di tenere insieme dimensione sociale, sostenibilità e trasformazioni demografiche. Per questo come Regione siamo impegnati a rafforzare e innovare le nostre politiche abitative, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di alloggi a canone sostenibile e promuovere modelli abitativi più inclusivi, collaborativi e integrati con i servizi. La casa non è solo un bene e un diritto fondamentale, ma un’infrastruttura sociale capace di generare coesione, opportunità e qualità della vita per tutte e tutti”.
“Siamo particolarmente felici e orgogliosi di inaugurare il Condominio solidale: nove alloggi di edilizia residenziale pubblica, spazi comuni per la socialità, un appartamento e spazi laboratoriali dedicati ai percorsi di autonomia per persone con disabilità- afferma la sindaca Bagni-. Il Condominio solidale di via Grandi è il risultato di una visione che tiene insieme politiche abitative, rigenerazione urbana e relazioni sociali, con un percorso riconosciuto anche a livello europeo, con il premio New European Bauhaus Prizes 2025. Un progetto sociale alle porte del centro storico che ha richiesto un investimento complessivo superiore ai 4 milioni di euro, tra fondi Pnrr e cofinanziamento comunale, che testimonia la volontà di fare dell’abitare uno strumento di coesione sociale. L’inaugurazione è anche l’occasione per un importante momento di riflessione e confronto sulle politiche abitative e le nuove frontiere del Social Housing con il convegno al Cinema Teatro Italia, che vede la presenza, tra gli altri, dell’Assessore regionale Giovanni Paglia”.
Il condominio solidale di via Grandi
Il condominio solidale di via Grandi, tra via Leopardi e via Palazzina, si trova in una posizione centrale e facilmente accessibile, a pochi passi dal centro storico di Soliera e in connessione diretta con i principali servizi e le reti di mobilità. L’intervento nasce dalla riqualificazione di un’area dismessa acquisita dal Comune e si inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione urbana che negli ultimi anni ha interessato il territorio, con l’obiettivo di rafforzare la qualità dello spazio pubblico e la funzione sociale degli interventi.
Il progetto, approvato nel 2022, ha visto la posa della prima pietra nel novembre 2023 e ha portato alla realizzazione di una nuova palazzina con nove alloggi di edilizia residenziale pubblica, progettati per essere accessibili, privi di barriere architettoniche ed energeticamente autonomi. Gli appartamenti sono affiancati da spazi comuni al piano terra pensati per favorire la socialità, il supporto reciproco e lo sviluppo di percorsi di vita autonoma per persone con disabilità, in un contesto abitativo che integra dimensione residenziale e servizi.
Dal punto di vista ambientale ed energetico, l’intervento è stato realizzato con particolare attenzione alla sostenibilità, grazie all’installazione di pannelli solari, sistemi di riscaldamento a pavimento e soluzioni progettuali in grado di garantire il contenimento dei consumi.
Annalisa Dall’Oca
