Vaticano
Concistoro: confronto sulla situazione mondiale, Magnifica humanitas e Sinodo
In una lettera ai porporati che parteciperanno all’incontro del 26-27 e 29 giugno con Papa Leone XIV in Vaticano, il cardinale Re, decano del Collegio cardinalizio, comunica i temi delle quattro sessioni dei lavori che si terranno in Aula Paolo VI e Aula del Sinodo. I porporati discuteranno della situazione internazionale, sulla pace e il superamento della teoria della “guerra giusta”, sull’enciclica Magnifica humanitas e sull’attuazione del Sinodo
Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano
La condivisione delle sofferenze e dei segni di speranza legati alla situazione internazionale, la riflessione su alcuni temi dell’enciclica Magnifica humanitas e un aggiornamento sul processo di attuazione del Sinodo. Saranno questi i temi attorno ai quali si articoleranno i lavori del Concistoro convocato da Papa Leone XIV per i giorni 26, 27 e 29 giugno. Lo chiarisce il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio, in una lettera inviata il 3 giugno a tutti i cardinali partecipanti. Il porporato sottolinea che il Papa desidera che l’incontro, come il precedente tenuto il 7 e 8 gennaio di quest’anno, sia uno “spazio di ascolto reciproco, discernimento e approfondimento comune su alcune questioni rilevanti per la vita e la missione della Chiesa nel tempo presente”.
Clima di ascolto per raccogliere l’esperienza dei cardinali
Lo scopo del Concistoro, per Leone XIV, ricorda il cardinale Re, è “raccogliere l’esperienza e il consiglio dei membri del Collegio Cardinalizio e, al tempo stesso, poter contare sull’aiuto attivo e sul sostegno di ciascuno nei diversi luoghi e responsabilità in cui serve la Chiesa”. Per questo è importante che il lavoro si svolga “in un clima di ascolto, libertà e parresia, così da favorire un discernimento condiviso”.
La situazione internazionale e la realtà delle Chiese locali
La prima sessione sarà quindi dedicata a una riflessione condivisa sulla situazione internazionale e sulla realtà delle Chiese locali. Una condivisione guidata da due domande ai cardinali: “Quali sofferenze, tensioni e interrogativi attraversano oggi con maggiore forza i popoli e le comunità ecclesiali affidate alla Sua cura? Quali segni di speranza, di fedeltà al Vangelo e di possibile riconciliazione le sembra importante portare all’ascolto comune?”
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La Magnifica humanitas e la pace
La seconda e la terza sessione ruoteranno attorno all’enciclica Magnifica humanitas, pubblicata il 25 maggio. Nella seconda, in particolare, si analizzerà il capitolo quinto del documento, intitolato “La cultura della potenza e la civiltà dell’amore”. La lettera ricorda che il Papa, al numero 182, in un mondo segnato da “polarizzazione, violenza e conflittualità crescente”, scrive che “la pace non è un tema tra gli altri, ma è una condizione del bene comune universale e un banco di prova della maturità morale dei popoli”. I cardinali che provengono da territori segnati dalla guerra sono invitati a testimoniare il modo “in cui questa realtà tocca dolorosamente” la loro esperienza, e gli altri a riflettere sul riemergere di “linguaggi, logiche e pratiche che indeboliscono la possibilità della riconciliazione e della convivenza”. Si vuole riflettere insieme, quindi, su come ribadire oggi “il superamento della teoria della ‘guerra giusta’, troppo spesso invocata a giustificare qualsiasi guerra”, come scrive Leone XIV al numero 192 dell’enciclica, e “su quali vie concrete possano aiutare i popoli e le comunità cristiane a custodire e costruire la pace”.
Le trasformazioni di oggi e lo sviluppo umano integrale
Nella terza sessione, a partire dalla prospettiva del “costruire nel bene”, che si trova sia nell’introduzione sia nella conclusione della Magnifica humanitas, si approfondirà l’invito dell’enciclica “a leggere le trasformazioni del nostro tempo alla luce del Vangelo e a orientare il desiderio umano di felicità e di pienezza verso uno sviluppo umano integrale”.
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Il processo di attuazione del Sinodo
La prima parte dell’ultima sessione, infine, ricorda la lettera del cardinale decano, sarà dedicata “ad aggiornare i membri del Collegio sul processo di attuazione del Sinodo a partire dal recente documento verso le Assemblee sinodali 2027-2028. Tappe, criteri e strumenti per la preparazione”. La seconda permetterà un dialogo libero dei cardinali con il Pontefice, con interventi della durata di tre minuti.
I lavori del 26-27 giugno e la Messa del 29
Il cardinale Re informa infine che il Concistoro si svolgerà il 26 e 27 giugno nell’Aula Paolo VI e nell’Aula del Sinodo e si concluderà il 29 giugno nella Basilica di San Pietro, quando il Papa Leone presiederà la Messa per la solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, benedirà i Palli e li imporrà ai nuovi arcivescovi metropoliti. Non è prevista invece una Eucaristia concelebrata nella giornata di domenica 28 giugno, come già comunicato in precedenza.