Nasce il
Festival “Geo-Logica”
A Gubbio
il 18 e 19 luglio 2026
la prima edizione a tema “Le montagne di San Francesco”
Anteprima il 6 luglio
al Teatro Romano di Gubbio
con Mario Tozzi
Lezioni divulgative, visite guidate e laboratori didattici
per esplorare la storia profonda del nostro mondo
e riflettere insieme sulle sfide future del pianeta
Nasce a Gubbio un grande appuntamento culturale che utilizza la storia della Terra come lente d’ingrandimento per affrontare la crisi climatica e la perdita di biodiversità contemporanee: Geo-Logica. Il racconto della Terra, che intreccia il rigore della ricerca alle più urgenti sfide ambientali del pianeta.
Le montagne di San Francesco è il titolo della prima edizione di questo originale festival della geologia: due giorni di incontri, il 18 e il 19 luglio 2026, negli spazi dell’ex Monastero di San Benedetto.
Al centro della manifestazione una serie di lezioni divulgative con geologi, fisici, speleologi, paleontologi e naturalisti dimostreranno come lo studio del passato profondo offra i modelli per interpretare i mutamenti climatici in corso e gli scenari futuri della vita sulla Terra.
foto di Marco Menichetti
L’anteprima a teatro. L’evento sarà preceduto, nella serata del 6 luglio, da un’anteprima d’autore con protagonista il geologo e divulgatore Mario Tozzi, che porterà sul palco del Teatro Romano di Gubbio Caro Sapiens. La storia della Terra e le scelte dell’umanità.
Il programma. Sarà Marco Menichetti, professore all’Università di Urbino e figura chiave nello studio, nella ricerca e nella valorizzazione della Gola del Bottaccione, a inaugurare ufficialmente il ciclo di incontri divulgativi all’ex Monastero sabato 18 luglio alle 17.00 con la lezione Leggere le rocce.
Fra i protagonisti del festival la professoressa Angela Baldanza (Grand Tour del Quaternario), docente per i corsi di Laurea in Scienze Naturali, Scienze Geologiche e Scienze Biologiche presso dell’Università degli Studi di Perugia, Tullio Bernabei (Universo buio: viaggio nelle grotte del mondo), uno dei maggiori speleologi a livello mondiale, Antonio Brunori (Come le foreste hanno plasmato il pianeta Terra), segretario generale PEFC Italia, l’organizzazione deputata alla protezione delle foreste italiane e alla promozione della loro gestione sostenibile.
Sabato 18 luglio sarà dedicato uno spazio d’eccezione all’esplorazione spaziale con Luca Perri, astrofisico dell’Osservatorio di Merate e del Planetario di Milano, ed Emilio Cozzi, giornalista, autore e conduttore di “Countdown – Dallo Spazio alla Terra”, in onda su Sky TG24.
Domenica 19 sarà dedicato un focus particolare a Gubbio e al mondo appenninico con le testimonianze di Fernanda Faramelli Clementi (Memorie eugubine dal Bottaccione), direttrice del Laboratorio “Gola del Bottaccione Archivio della Terra” e di Jacopo Angelini (L’Appennino e le aquile: un legame antichissimo), referente del WWF Marche.
Concluderà il Festival Stefano Tosti, geologo e divulgatore che da decenni promuove convegni, seminari ed eventi scientifici dedicati in modo specifico alla Gola del Bottaccione.
Il programma include speciali visite guidate alle mostre Extinction – Dinosauri in carne e ossa e Umani, due percorsi didattici ed espositivi curati dal naturalista e paleontologo Simone Maganuco.
Geo-Logica propone anche laboratori didattici e attività a cura di Simone Maganuco e dell’Associazione Paleontologica Paleoartistica Italiana, riservate al pubblico generalista e alle famiglie, per avvicinare la scienza a tutti e generare una nuova consapevolezza ambientale.
Il legame con il territorio. La scelta di Gubbio e del tema Le montagne di San Francesco non è casuale. In Umbria, nel territorio di San Francesco, patrono dell’ecologia, il Festival unisce la sensibilità ambientale al rigore scientifico.
«L’obiettivo culturale del Festival è molto semplice – afferma Daniela Querci, geologa e curatrice scientifica dell’evento – fare in modo che il linguaggio della Natura diventi leggibile a tutti. Che concetti complessi come il paleomagnetismo e l’anossia oceanica diventino comprensibili e che tutti possano capire e abbiano quindi l’opportunità di ascoltare le “istruzioni per l’uso” del pianeta Terra».
Appena fuori dalle mura di Gubbio, nella Gola del Bottaccione, la Natura ha lasciato tre indizi unici per capire quale può essere il nostro futuro sul pianeta: il Livello Bonarelli, uno strato di roccia che ci mostra cosa succede quando si innesca un effetto serra estremo e gli oceani finiscono l’ossigeno; il Chiodo d’Oro, il “metro campione” del tempo della Terra; il Limite K-Pg, lo strato dell’impatto del meteorite.
Gola del Bottaccione (foto di Marco Menichetti)
Geo-Logica nasce a Gubbio proprio per l’eccezionalità di questo luogo, dove i dati rilevati nelle rocce possono essere molto utili per il futuro della vita sulla Terra.
L’escursione. Proprio per toccare con mano queste scoperte, la mattina di sabato 18 luglio sarà possibile partecipare a un’escursione alla Gola del Bottaccione guidata dal geologo Stefano Tosti.
U’n’occasione importante per scoprire uno straordinario laboratorio a cielo aperto, situato appena fuori dalle mura cittadine, che permette di osservare dal vivo, concentrate in un unico percorso, tutte e tre le evidenze geologiche che hanno aggiunto importanti tasselli alla comprensione della storia del pianeta.
PRENOTA L’ESCURSIONE
Il festival Geo-Logica. Il racconto della Terra, ideato e coordinato dalla geologa Daniela Querci, è promosso e organizzato dal Comune di Gubbio e dall’Associazione Archè – APS.
La realizzazione e la comunicazione dell’evento sono affidate a Florabant – Impresa Culturale e Creativa, che già firma prestigiosi appuntamenti culturali nazionali come il Festival del Medioevo di Gubbio, Umbria Antica Festival a Todi, il Festival dei Popoli Italici a Rieti e il focus di divulgazione storica l’Università dei Rievocatori, organizzato a Narni nell’ambito del Festival delle Arti del Medioevo.
L’Ordine dei Geologi della Regione Umbria e il PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification), il più diffuso schema di certificazione al mondo per la gestione sostenibile delle foreste sono gli enti patrocinanti.
La Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Università degli Studi di Perugia fornisce la sede dell’ex Monastero di San Benedetto per gli incontri di divulgazione scientifica.
L’appuntamento culturale, realizzato con il contributo della Fondazione Perugia, si avvale anche di una rete di collaborazioni attive nel territorio: Gubbio Express – Viaggio nella storia di Gubbio, Martinelli servizi turistici, Ristorante San Benedetto, Extinction – Dinosauri in carne e ossa, il polo musicale Al Fondino, l’Associazione Paleontologica Paleoartistica Italiana (APPI) e Geomodel.
