Contrasto alle povertà. A Forlì la rete tra istituzioni e terzo settore per non lasciare indietro nessuno. L’assessora Mazzoni: “Restituiamo dignità e autonomia alle persone”
Prosegue il tour della Regione nei territori in prima linea contro la marginalità. Visitate le strutture della Caritas e della Comunità Papa Giovanni XXIII. Al Comune di Forlì oltre 705mila euro dal programma regionale INtegra-ER
Bologna – Un modello di welfare integrato, dove il dialogo costante tra istituzioni pubbliche, Caritas e realtà del terzo settore si trasforma in risposte concrete per le famiglie e le persone in condizioni di massima fragilità sociale ed economica. È questo il cuore della tappa forlivese del tour dell’assessora regionale al Contrasto alle povertà, Elena Mazzoni, che questa mattina ha visitato i principali centri di accoglienza e solidarietà della città romagnola. All’incontro erano presenti il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, e l’assessora comunale al Welfare, Angelica Sansavini.
La visita ha toccato i punti più importanti della rete di protezione sociale cittadina, a partire dalle strutture della Caritas diocesana di Forlì-Bertinoro: il Centro di ascolto Buon Pastore, il dormitorio Casa Betania e l’Emporio della Solidarietà, dove i nuclei familiari in difficoltà possono fare la spesa dignitosamente attraverso una tessera a punti. L’assessora ha poi fatto tappa alla Mensa della Fraternità di via dei Mille – che garantisce circa 80 pasti caldi ogni sera e ospita un ambulatorio medico per chi è privo di copertura sanitaria –, al Centro di Solidarietà di via Maldenti, focalizzato sul reinserimento lavorativo, e alla stazione di Posta di via Marsala. Infine, la delegazione si è recata alla Capanna di Betlemme di Borgo Sisa, la struttura per l’accoglienza dei senza fissa dimora gestita dalla Comunità Papa Giovanni XXIII all’interno di una scuola ristrutturata dal Comune.
“L’Emilia-Romagna si conferma una regione capace di fare squadra, grazie a un modello di rete che qui, in particolare, unisce Comune, Caritas, mondo del volontariato e tessuto imprenditoriale- afferma l’assessora Mazzoni-. Servizi innovativi come l’emporio solidale o i percorsi di orientamento al lavoro ci dimostrano che la vera solidarietà non si limita all’assistenzialismo temporaneo, ma costruisce ponti per restituire autonomia, dignità e futuro alle persone. La lotta alla marginalità estrema e alla povertà è per noi una priorità assoluta, per questo continuiamo a investire non solo nel sostegno economico diretto, ma in progetti capaci di coniugare l’inclusione sociale alla rigenerazione urbana. Ridare vita a spazi dismessi per trasformarli in luoghi di accoglienza familiare e di riscatto sociale, come è stato fatto qui a Forlì, è la strada giusta per ricucire i nostri territori e contrastare la solitudine”.
Le risorse e i progetti per il territorio
Il Comune di Forlì è partner strategico del progetto regionale INtegra-ER, finanziato nell’ambito del Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (Fse+), volto a potenziare i servizi di contrasto alla grave marginalità adulta. Per questo specifico filone, l’amministrazione forlivese è destinataria di un’assegnazione complessiva di oltre 705mila euro.
A queste risorse regionali ed europee si affiancano le strategie di sviluppo legate al Pnrr: il Comune di Forlì ha candidato progetti per circa 710mila euro destinati alla realizzazione di appartamenti per l’housing temporaneo e all’attivazione di percorsi di cura post-dimissioni ospedaliere protette per le persone senza fissa dimora, che permetteranno la presa in carico mirata di 13 persone.
Sempre con risorse Pnrr, pari a 1 milione e 80 mila, è stata sistemata la nuova Stazione di Posta. Un presidio in centro storico che proprio per la sua ubicazione facilita l’accesso alla rete dei servizi del territorio per le persone in condizioni di vulnerabilità. L’intervento di restauro ha riguardato quattro ex locali commerciali di proprietà Acer, a piano terra, dove è stato realizzato il Centro Servizi per le persone senza dimore, con servizi igienici e docce, e un locale attrezzato per effettuare visite mediche e somministrazione di medicinali e cure. Ai piani superiori sono stati realizzate quattro unità immobiliari di proprietà del Comune di Forlì destinati a posti letto per l’accoglienza temporanea (48-72 h) di persone senza fissa dimora, in uno spazio comprensivo di servizi igienici, angolo cottura, più spazi per il personale di assistenza e custodia e iniziative sociali.
Sul fronte dello spreco e del recupero alimentare, resta centrale il ruolo della Caritas locale, il cui emporio aderisce stabilmente alla Rete regionale degli empori solidali.
Barbara Musiani
