Leone XIV all’Angelus del 16 agosto in piazza della Libertà a Castel GandolfoLeone XIV all’Angelus del 16 agosto in piazza della Libertà a Castel Gandolfo
Papa
Cisgiordania, l’appello del Papa: cessino le violenze contro i civili palestinesi
Dopo la preghiera mariana recitata questa domenica, 16 agosto, in piazza della Libertà a Castel Gandolfo, la supplica del Pontefice che chiede “con urgenza alla comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati, per una pace giusta e duratura”. Un pensiero anche ai Giochi del Mediterraneo che si disputeranno a Taranto: siano una “profezia di pace e di fratellanza tra i popoli”
Antonella Palermo – Città del Vaticano
Non tace il Papa sulla situazione di violenza che si perpetua in Medio Oriente, in particolare nella West Bank. La sua è una supplica, e mentre la pronuncia si leva dai fedeli radunati in piazza della Libertà a Castel Gandolfo un lungo e solidale applauso. Leone XIV chiede fermamente ai leader internazionali che prevalga uno sforzo diplomatico efficace per una “soluzione a due Stati” nella regione.
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Cisgiordania, stop alle ripetute violenze contro civili
Mentre il villaggio di Qusra, in Cisgiordania, è sotto assedio da una settimana, ecco le parole accorate del Successore di Pietro:
Rinnovo il mio appello affinché cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e chiedo con urgenza alla comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati, per una pace giusta e duratura.
Le famiglie che vivono alla periferia di Qusra hanno dichiarato di aver subito per mesi attacchi, talvolta mortali, da parte di coloni militanti. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, qui i coloni militanti stanno mettendo in atto uno sforzo concertato per appropriarsi di ulteriori terreni. Cinque giovani attivisti italiani hanno condiviso da domenica scorsa l’isolamento della famiglia palestinese di Qusra dove coloni estremisti hanno cercato di creare un avamposto nel cortile della loro abitazione. L’esercito li ha evacuati, sarebbero al sicuro in un’area a sud di Nablus.
16/08/2026
Cisgiordania, prosegue da una settimana l’assedio ai palestinesi di Qusra
Giochi di Taranto, siano “profezia di pace e fratellanza”
Il pensiero del Papa va poi all’evento dei Giochi di Taranto che si disputeranno dal 21 agosto al 3 settembre e che coinvolgeranno diversi Paesi di Africa, Asia ed Europa dell’area mediterranea.
Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero.
Alla manifestazione parteciperà, con quattro atleti in gara, anche Athletica Vaticana, l’associazione e polisportiva ufficiale della Santa Sede. La gara sportiva multidisciplinare è riservata alle nazioni del bacino del mare nostrum e ha lo scopo di promuovere lo sport e la cooperazione tra i popoli che qui si affacciano. L’Italia è la nazione più medagliata nella storia della competizione giunta alla ventesima edizione. La città, insieme alle altre 14 località pugliesi che ospieteranno le gare, si propone tanto più in questa importante circostanza internazionale come ponte tra Europa, Africa e Asia, promuovendo i valori di pace, dialogo e inclusione.
Il saluto ai pellegrini polacchi al Santuario di Piekary Śląskie
Ogni anno migliaia di donne – nonne, madri, figlie e nipoti – si recano insieme in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Piekary Śląskie, in Polonia. Alle persone che oggi si immergono in questa esperienza devozionale molto spiccata il Papa dedica un affettuoso saluto finale estendendo la sua benedizione impartita ai fedeli presenti a Castel Gandolfo. È un fenomeno unico, quello che avviene nell’Alta Slesia, dove la fede viene trasmessa di generazione in generazione e dove, da decenni, le donne arrivano portando con sé storie, invocazioni e messaggi di lode per grazie ricevute. A questo luogo fu profondamente legato anche Karol Wojtyła, il futuro Papa Giovanni Paolo II.
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16 agosto 2026, 12:20
Cos’è l’Angelus
L’Angelus è una preghiera recitata in ricordo del Mistero perenne dell’Incarnazione tre volte al giorno: alle 6 della mattina, a mezzogiorno e alla sera verso le 18, momento nel quale viene suonata la campana dell’Angelus. Il nome Angelus deriva dal primo versetto della preghiera – Angelus Domini nuntiavit Mariae – che consiste nella lettura breve di tre semplici testi che vertono sull’Incarnazione di Gesù Cristo e la recita di tre Ave Maria. Questa preghiera è recitata dal Papa a Piazza San Pietro a mezzogiorno la domenica e nelle Solennità. Prima della recita dell’Angelus, il Pontefice tiene anche un breve discorso prendendo spunto dalle Letture del giorno. Seguono i saluti ai pellegrini.
Dalla Pasqua fino a Pentecoste, al posto dell’Angelus viene recitato il Regina Coeli, che è una preghiera in ricordo della Risurrezione di Gesù Cristo, al termine della quale viene recitato il Gloria per tre volte.