L’attacco di Donald Trump contro il presidente della Fed Jerome Powell “è molto scioccante, è un attacco diretto contro l’indipendenza della banca centrale americana”. Così l’ex presidente della Bce Jean-Claude Trichet in un’intervista all’Adnkronos si unisce alla levata di scudi dei banchieri centrali contro l’indagine penale contro il numero Uno della Federal reserve, ultimo atto di un conflitto in corso da tempo.
Rompendo il riserbo tipico dei banchieri centrali, l’ex numero dell’Eurotower, esprime profonda preoccupazione per l’ingerenza dell’Inquilino della Casa Bianca. “Ancor più grave dell’attacco verbale a Powell” che è stato “anche molto coraggioso nella sua risposta” è “la volontà del potere esecutivo americano di asservire tutta la Fed usando come arma il dipartimento di Giustizia, esso stesso totalmente asservito: questo rende tutta la vicenda ancora più scioccante”, scandisce Trichet.
Si tratta di “un attacco inammissibile agli occhi della Fed e, progressivamente, anche agli occhi dei mercati”, afferma, osservando che non a caso “Powell ha ricevuto sostegno unanime da tutti i banchieri centrali, e dai suoi stessi predecessori sia democratici che repubblicani, da Yellen a Greenspan” in quanto “l’indipendenza delle banche centrali è parte della struttura democratica di un paese, è essenziale”.
