Iran, Nato intercetta missile sulla Turchia. Oggi il primo discorso di Mojtaba Khamenei – Diretta
Nuove esplosioni a Teheran. Drone sul Bahrain, 32 feriti tra cui alcuni bambini. Incendio e danni a impianto petrolifero di Al Ma’ameer. Trump: “Concorderò fine guerra con Netanyahu”. Libano pronto a negoziati pace con Israele in qualsiasi formato
Iran, Nato intercetta missile sulla Turchia. Oggi il primo discorso di Mojtaba Khamenei – Diretta
09 marzo 2026 | 07.38
Redazione Adnkronos
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Decimo giorno di guerra in Iran oggi, lunedì 9 marzo. Israele ha annunciato di aver lanciato un’ondata d’attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano: i raid hanno colpito infrastrutture a Teheran, Isfahan e nel sud del Paese.
Nella notte, almeno 32 civili, tra cui bambini, sono rimasti feriti a seguito di un attacco condotto con un drone iraniano sull’isola di Sitra, in Bahrain. Un missile balistico lanciato dall’Iran è inoltre entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che la decisione su quando porre fine al conflitto sarà presa “concordando ogni passo” con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
E’ atteso oggi il primo discorso di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema iraniana eletta ieri dall’Assemblea degli esperti al posto del padre, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio.
5 minuti fa
Trump: “Non contento nomina Mojtaba Khamenei, ucciderlo? Non lo dico”
“Non sono contento”. Così Donald Trump ha commentato per la prima volta la nomina del 56enne Mojtaba Khamenei a Guida Suprema iraniana. Interpellato dal New York Post sulle sue precedenti minacce di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei non approvato dagli Stati Uniti, Trump ha liquidato la questione: “Non ve lo dico. Non sono contento di lui”.
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9 minuti fa
Ita estende sospensione voli Tel Aviv fino a 2/04 e Dubai fino al 15/03
Alla luce dell’attuale situazione in Medio Oriente, Ita Airways ha esteso la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 2 aprile (incluso il volo AZ809 del 3 aprile) e la sospensione dei voli da e per Dubai fino al 15 marzo. Lo fa sapere Ita scusandosi per il disagio e assicurando che “la compagnia monitora e valuta costantemente la situazione della sicurezza in Medio Oriente ed è in stretto contatto con le autorità. La sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi è sempre la massima priorità per Ita Airways e per il Gruppo Lufthansa”.
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11 minuti fa
Swiss prolunga sospensione voli Dubai fino al 15/3 e Tel Aviv fino al 2/4
La compagnia aerea Swiss ha deciso di prolungare la sospensione dei voli per Dubai fino al 15 marzo e per Tel Aviv fino al 2 aprile. Per Swiss, si legge in un comunicato odierno, la sicurezza di passeggeri e personale ha la più alta priorità. Proprio per questo è stato al momento deciso di rinunciare ai suddetti collegamenti.
Nell’ultima comunicazione sull’argomento, la compagnia aveva sospeso i voli per Dubai fino al 10 marzo e per Tel Aviv fino al 22 marzo. La situazione viene costantemente monitorata.
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21 minuti fa
Ue coopera con partner Mo per ‘mitigare’ rischi energia
Profonda preoccupazione per l’impatto della guerra in Iran sul Libano, in particolare per gli “sfollamenti” su larga scala provocati dagli attacchi, l’annuncio di aiuti alla popolazione libanese e l’intenzione di “cooperare” con i partner del Medio Oriente per “mitigare” gli impatti della guerra sui costi dell’energia, mentre il blocco dello Stretto di Hormuz ha già fatto schizzare i prezzi del greggio oltre i 100 dollari al barile. Questi alcuni punti della dichiarazione diffusa al termine della videoconferenza tra i vertici dell’Ue e di tredici Paesi del Medio Oriente. La dichiarazione, come le precedenti, condanna gli attacchi dell’Iran contro gli altri Paesi della zona, ma non cita mai né Israele né gli Usa.
Oggi, informa il Consiglio, il presidente Antonio Costa e la presidente Ursula von der Leyen hanno avuto uno scambio di opinioni con i leader di Giordania, Egitto, Bahrein, Libano, Siria, Turchia, Armenia, Iraq, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Oman sugli ultimi sviluppi della guerra in Iran, compresi gli “inaccettabili attacchi” contro i Paesi della regione e l’impatto sulla sicurezza energetica. La videoconferenza è la “continua manifestazione di solidarietà e di sensibilizzazione diplomatica, basata sui contatti instaurati dai presidenti dall’inizio di questa crisi e sui precedenti sforzi dell’Alta Rappresentante Kaja Kallas”.
