San Benedetto, la presidente Proietti: “Da Norcia un messaggio di pace e di unità”
(AUN) – Norcia, 21 marzo 2026 – “Da Norcia si leva forte un richiamo alla pace, a ritrovare il senso dell’unità europea più profonda, a riconoscere il valore della persona. È questa la forza del messaggio benedettino ed è questa la responsabilità che l’Umbria vuole portare avanti con determinazione”.
Con queste parole la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, interviene in occasione delle celebrazioni per San Benedetto, patrono di Norcia, dell’Umbria e d’Europa.
Nella giornata di oggi 21 marzo, Norcia ha rinnovato il legame con il suo Patrono, nel giorno tradizionalmente legato alla sua memoria. La presidente ha preso parte alle celebrazioni religiose, partecipando alla Santa Messa solenne, momento centrale della ricorrenza, presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, alla presenza delle autorità civili e militari e di numerosi fedeli. La presidente sottoscrive in pieno le parole di monsignor Boccardo quando ha rivolto durante l’omelia un caloroso e significativo invito “a una pace disarmata e disarmante” in questo particolare momento storico in cui imperversano tante guerre fratricide. Subito dopo la celebrazione si è tenuta la processione per le vie della città e benedizione con il reliquiario, accompagnate dal complesso bandistico locale. Alle celebrazioni hanno partecipato anche la vice presidente dell’Assemblea legislativa Paola Agabiti, le consigliere regionali Maria Grazia Proietti e Donatella Tesei.
“Nel messaggio di San Benedetto – ha sottolineato la presidente – si ritrova ancora oggi una lezione di umiltà, responsabilità e visione, capace di parlare a un continente che ha bisogno di rinsaldare le proprie basi più profonde e i propri valori fondanti”.
La ricorrenza si inserisce nel quadro delle celebrazioni benedettine che hanno visto anche il ritorno e l’accensione della Fiaccola “Pro pace et Europa una”, simbolo di unità tra i territori benedettini e segno concreto di un messaggio che continua a camminare nel tempo.
Nel corso della giornata, Norcia si è confermata luogo simbolico di questa eredità, capace di parlare all’intera Europa. Un riferimento che assume oggi un valore ancora più significativo anche alla luce del percorso di ricostruzione della città e della riapertura della Basilica di San Benedetto, restituita al culto dopo i lavori post-sisma.
“Da Norcia arriva non soltanto il ricordo di una figura influente per la storia europea – ha concluso la presidente- ma una consegna viva per il presente: ritrovare ciò che unisce, dare forza a ciò che costruisce, rimettere al centro la persona come fondamento di ogni autentico progetto di pace e di convivenza”
