”Tornerò in Iran” perché ”sono l’unico che può garantire la transizione” verso un governo democratico. Lo ha annunciato il figlio maggiore dell’ultimo scià di Persia, Reza Pahlavi, nel corso di una conferenza stampa a Washington trasmessa sul suo account X. ”Il regime cadrà”, ha sostenuto Reza Pahlavi, che ha anche rivolto un appello alla comunità internazionale, chiedendo di ”prendere di mira” i Guardiani della Rivoluzione”, i Pasdaran. “La Repubblica Islamica cadrà, non è una questione di ‘se’, ma di ‘quando'”, ha dichiarato.
Le richieste di Reza Pahlavi
Dalla protezione del popolo iraniano al riconoscimento di un governo di transizione, passando attraverso l’espulsione dei diplomatici iraniani dai vari Paesi alla massima pressione economica sul regime di Teheran. Sono sei le richieste che Reza Pahlavi ha rivolto alla comunità internazionale durante la conferenza stampa a Washington. Dicendosi pronto a ”tornare in Iran” e definendosi ”l’unico che può guidare la transizione” verso le elezioni e un governo democratico, Pahlavi ha chiesto aiuto alla comunità internazionale. In particolare ha chiesto “al mondo di fare sei cose”. Innanzitutto ha chiesto di proteggere il popolo iraniano riducendo la capacità repressiva del regime, anche prendendo di mira la leadership della Guardia Rivoluzionaria Islamica e la sua infrastruttura di comando e controllo.
