Il premio ‘Li omini boni’ per la comunicazione a Dario Ballantini. L’attore sul palco del teatro di Vinci per impersonare Leonardo
Nell’ambito delle celebrazioni leonardiane, venerdì 17 alle 21.00, con ingresso gratuito.
Nel solco delle Celebrazioni leonardiane che la Città di Vinci dedica al Genio, anche il premio giornalistico ‘Li omini boni’ per la comunicazione, che quest’anno è giunto alla sua 12ª edizione.
Nell’Anno dell’Ingegno – il Comune ha dedicato il 2026 a uno dei tratti che hanno contraddistinto l’attività di Leonardo – il premio organizzato da Vinci nel Cuore e dal Club per l’Unesco di Vinci è incentrato sul trasformismo giornalistico e sulla satira.
E parlando di trasformismo e di satira, destinatario del Leonardo d’Oro, simbolo del premio, è Dario Ballantini, attore, pittore, trasformista, noto per le sue imitazioni puntuali dei personaggi più conosciuti dal grande pubblico.
Sul palco del Teatro di Vinci, venerdì 17 alle 21.00, Ballantini porterà la propria versione di Leonardo da Vinci, ancora una volta interpretato come altre volte nella storia del cinema o del teatro.
Ballantini ne saprà dare una lettura personale, sullo stile della propria attività teatrale e trasformistica.
“Il premio “Li omini boni” è un appuntamento importante per Vinci, perché valorizza una comunicazione capace di unire intelligenza, creatività e spirito critico – dichiara Daniele Vanni, sindaco di Vinci.
In questo Anno dell’Ingegno, il riconoscimento a Dario Ballantini assume un significato particolare: la sua arte del trasformismo richiama quella versatilità che rende Leonardo ancora oggi un riferimento universale.
La sua interpretazione sul palco del Teatro di Vinci sarà un’occasione per rinnovare il legame tra passato e presente, confermando Vinci come luogo di cultura e confronto sui temi della comunicazione e del giornalismo”.
Ballantini, una volta svestiti i panni del Genio, si unirà poi a Giampaolo Marchini, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, a Mauro Banchini, presidente della commissione che determina i destinatari del premio ‘Li omini boni’, che verranno intervistati da Antonello Riccelli, giornalista di Granducato TV al ritorno sul palco di Vinci per la manifestazione.
Si parlerà anche di giornalismo storico: una forma di comunicazione che, riscoprendo e raccontando il passato, contribuisce a renderlo accessibile al grande pubblico. Ma proprio per questo porta con sé una grande responsabilità: quella di distinguere tra divulgazione e semplificazione, tra interpretazione e distorsione.
La serata sarà poi l’occasione per annunciare chi riceverà il premio ‘Leonardo Berni’ per il Cronista toscano, che verrà assegnato l’8 maggio, insieme a un altro Leonardo d’Oro, che allora andrà a Mario Cardinali, altro livornese, storico fondatore e direttore del Vernacoliere.
