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Guerra in Medio Oriente: gli Stati Uniti vogliono bloccare i porti iraniani a partire da lunedì; Francia e Regno Unito annunciano una “conferenza” per “ripristinare la libertà di navigazione” nello Stretto di Hormuz
Poche ore prima del blocco annunciato da Washington, l’Iran ha denunciato un atto di “pirateria” e ha minacciato ritorsioni attaccando i porti del Golfo e del Mar Arabico. Numerosi paesi, tra cui Cina e Turchia, hanno chiesto la riapertura di questo strategico passaggio marittimo.
Usa fermano porti Iran, da oggi il blocco navale. Wsj: Trump valuta attacchi mirati
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Iran, navi sullo Stretto di Hormuz in una foto di repertorio – Fotogramma /Ipa
Iran, navi sullo Stretto di Hormuz in una foto di repertorio – Fotogramma /Ipa
13 aprile 2026 | 08.22
Redazione Adnkronos
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Dopo il fallimento dei colloqui tra Iran e Usa, nel mezzo di una sempre più fragile tregua nella guerra, la giornata si apre con la conferma di Trump sul blocco navale preannunciato ieri dal presidente americano. Gli Stati Uniti bloccheranno le navi in entrata o uscita dai porti iraniani il 13 aprile alle 10 del mattino ora di Washington, le 16 in Italia. Secondo il Wsj, in aggiunta al blocco Trump starebbe valutando anche attacchi militari mirati contro Teheran.
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Il tycoon ha intanto attaccato duramente Papa Leone XIV, ‘reo’ di essere “debole” in politica estera dopo le parole e il monito sul conflitto in corso.
Nel frattempo, secondo il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, l’Iran ha collaborato con gli Stati Uniti in buona fede per porre fine alla guerra” al tavolo dei negoziati. Ma quando Teheran e Washington erano “a un passo” da un accordo a Islamabad, “abbiamo trovato massimalismo, cambiamenti di obiettivi e chiusura”.
