Leone XIV: grazie a quanti hanno pregato per me, ho sentito il vostro il sostegno
Al termine della recita dell’Angelus, il Pontefice, dimesso ieri dal Policlinico Gemelli, dopo l’asportazione, martedì scorso, del lobo inferiore del polmone destro per un adenocarcinoma, ringrazia i fedeli per averlo supportato durante la sua degenza ed esprime la sua gratitudine al personale dell’ospedale. Poi guarda ai suoi prossimi impegni: superata questa fase delicata riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere
Tiziana Campisi e Piotr Majtyka – Città del Vaticano
Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me.
Dimesso ieri dal Policlinico Agostino Gemelli, dopo essere stato sottoposto, martedì scorso, alla rimozione di un adenocarcinoma al polmone destro, con l’asportazione del lobo inferiore, Leone XIV riceve attraverso un applauso tutto l’affetto dei presenti in Piazza San Pietro e nell’attigua Piazza Pio XII dopo avere recitato l’Angelus ed avere ricordato l’odierna Giornata Mondiale Missionaria, istituita cento anni fa da Pio XI. Ad una settimana dall’annuncio dell’intervento chirurgico, deciso dopo che alcuni controlli avevano rivelato un nodulo “in una fase molto iniziale e ben localizzato”, e a cinque giorni dall’operazione, è stato mantenuto l’appuntamento domenicale della preghiera mariana dal Palazzo Apostolico.
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La vicinanza dei fedeli
In oltre 15mila riempiono l’emiciclo del Bernini e le aree limitrofe per salutarlo e assicurargli supporto con la preghiera. Ci sono pellegrini, famiglie, religiosi, sacerdoti e suore, e diversi fotografi per immortalarlo affacciato dalla finestra del suo studio. Ma in tantissimi alzano anche i loro telefoni per scattargli istantanee o per filmarlo. E a tutti il Pontefice, col volto sereno e sorridente, rivela:
Ho sentito davvero il vostro il sostegno. Grazie!
Uno scorcio di Piazza San Pietro (VATICAN MEDIA)
Il grazie al personale del Gemelli e il pensiero ai malati
Si leva un altro applauso e Leone lo accoglie con gioia, poi esprime la sua “riconoscenza” a medici, infermieri e a tutto il personale del Policlinico Gemelli. A quanti lo ascoltano dalla Piazza e attraverso i media, il Pontefice confida quanto ha vissuto ed esprime, poi, un particolare pensiero per i malati.
Questa esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità.
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Sguardo ai prossimi impegni
E guarda anche alla sua agenda, Leone XIV, proiettandosi agli impegni che lo attendono, certo di poter contare sul sostegno spirituale dei credenti.
Superata questa fase delicata – come sapete – adesso riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere.
La Piazza risponde con un altro applauso e il Pontefice ringrazia ancora e ripete: “Grazie a tutti e buona domenica”. Poi si sofferma ancora qualche istante alla finestra, sorridendo e salutando tutte le persone riunitesi, per ricambiare l’affetto manifestatogli.
Leone XIV mentre saluta i fedeli (VATICAN MEDIA)
La gioia dei presenti in Piazza San Pietro
Cariche di sollievo ed entusiasmo le reazioni dei fedeli presenti in Piazza San Pietro: “Siamo felicissimi di poter vedere il Papa e speriamo che si senta già bene dopo l’operazione», ha sottolineato un americano. Piacevolmente stupiti alcuni pellegrini polacchi: “La notizia della malattia è stata come un fulmine a ciel sereno. Pensavamo di non riuscire a incontrare il Papa, e invece ecco questa sorpresa”. La vista del Santo Padre è stata fonte di speranza per una coppia che non ha nascosto la profonda commozione e le lacrime: “Siamo molto legati a questo Papa. Siamo pieni di gioia. Nostra figlia combatte contro lo stesso tumore, abbiamo pregato tanto per lui”. Per molti, partecipare alla preghiera dell’Angelus con Leone XIV è un segno che dà forza per affrontare una quotidianità spesso tutt’altro che semplice. “Veniamo qui ogni domenica, ci sediamo sempre sulla stessa pietra. Siamo immensamente contente che il Papa ci dia la speranza che tutto possa cambiare. Crediamo in lui”, hanno raccontato alcune residenti a Roma. E ciò che provavano tanti fedeli lo ha espresso una religiosa messicana: “Solo una settimana fa il Papa annunciava il suo intervento, e oggi lo vediamo di nuovo con il suo popolo, con i fedeli, con l’amore che lo contraddistingue. È un esempio di forza, un uomo di preghiera, di fede, di fiducia nella Chiesa che prega per lui. Continuiamo a pregare per lui, perché il Signore gli permetta di andare avanti con il suo popolo: è proprio questo che lo rafforza”.
