Iran, Trump: “Nessun accordo, solo resa incondizionata”.
Dopo sette giorni di guerra, “non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata”. Ad assicurarlo attraverso i social è il presidente americano Donald Trump, che spiega come solo “con leader accettabili il Paese avrà un grande futuro”.
La Russia starebbe intanto fornendo all’Iran informazioni utili per colpire le forze Usa in Medio Oriente, rivela il Washington Post, citando tre diverse fonti legate all’intelligence.
E mentre proseguono gli attacchi, con Israele che conferma di aver colpito nella notte la periferia sud della capitale libanese Beirut, i nuovi pesanti raid su Teheran e le esplosioni sentite a Tel Aviv, Il presidente americano Donald Trump ha affermato che inviare truppe in Iran sarebbe una “perdita di tempo. Hanno perso tutto”, ha sottolineato.
Teheran: nuovo lancio missili e droni contro Israele e basi Usa
L’Iran ha annunciato oggi un nuovo lancio di missili e droni contro Israele. La tv di Stato, citando i Guardiani della rivoluzione, ha reso noto di aver lanciato nuovi attacchi “contro obiettivi nei territori occupati (Israele, ndr) e contro basi americani nella regione”.
Msf: in Libano persone dormono in auto, no posti dove andare
“Le persone sfollate hanno bisogno di protezione, di acqua, di beni di prima necessità e di accesso all’assistenza sanitaria. I team di Msf sono a Beirut, nella Bekaa e nel Chouf, e hanno distribuito oltre 350.000 litri d’acqua e oltre 7 tonnellate di beni di prima necessità alla popolazione sfollata, compresi bambini e anziani – continua Ristord – Stiamo intensificando la nostra risposta a livello nazionale e inviando cliniche mobili nei campi per sfollati. Molti membri del nostro staff e colleghi nel sud del Libano, nella Bekaa e nel sud di Beirut stanno vivendo in prima persona questa situazione. Alcuni sono fuggiti con le loro famiglie, rimanendo bloccati per ore su strade congestionate mentre cercavano di evacuare, mentre molti altri che hanno scelto di rimanere raccontano dei violenti attacchi aerei e della devastazione che li circonda. Questo avviene dopo 15 mesi di cessate il fuoco che non ha mai posto fine agli attacchi israeliani, lasciando le famiglie, ancora una volta, di fronte a scelte impossibili: fuggire dalle loro case o rimanere esposti a minacce.
Idf: oggi colpiti oltre 400 obiettivi, restano 100-200 lanciatori
L’Aeronautica israeliana ha colpito oggi oltre 400 obiettivi militari nell’ovest dell’Iran. Lo hanno reso noto le Idf, precisando che tra gli obiettivi colpiti figurano lanciatori di missili balistici e depositi contenenti droni.
Le Idf stimano che l’Iran abbia ancora tra i 100 e i 200 lanciatori di missili balistici, dopo aver riferito di averne distrutti oltre 300 dall’inizio delle ostilità, sabato scorso. I militari affermano di continuare a “dare la caccia” ai lanciatori per “ridurre il più possibile la portata del fuoco verso Israele”.
26 minuti fa
Kuwait: bambina 11 anni iraniana uccisa da drone di Teheran
Tra le otto vittime degli attacchi lanciati da Teheran in Kuwait da quando Usa e Israele hanno avviato la loro operazione contro l’Iran, c’e’ Elena Abdullah Hussein, una bambina iraniana di 11 anni che viveva con la sua famiglia nel Paese del Golfo. Da sabato scorso, quando l’Iran ha avviato la sua campagna di rappresaglia, la famiglia Hussein, che appartiene alla grande comunità di iraniani in Kuwait, si era rifugiata nella cantina del loro palazzo, ma martedì, vedendo che i bombardamenti erano diminuiti, sono tornati nel loro appartamento. Elena così è andata a dormire nella sua camera che poco dopo è stata colpito dall’esplosione di un drone iraniano che l’ha uccisa nel sonno.
“Elena mi ha chiamato circa due ore prime e mi ha detto ‘ho cenato, ora vado a letto, ti voglio bene’, era come se mi volesse salutare”, ha detto all’Afp il padre che quella sera era rimasto al lavoro fino a tardi. Nel bombardamento dell’appartamento, i suoi altri due figli sono rimasti feriti in modo non grave, mentre la moglie è rimasta illesa.
31 minuti fa
W.Post: esercito Usa cancella esercitazione militari esperti operazioni di terra
La decisione improvvisa dell’Esercito americano di cancellare un’importante esercitazione della 82ª Divisione Aviotrasportata, specializzata in operazioni di terra e missioni complesse, ha alimentato speculazioni sul possibile dispiegamento di truppe in Medio Oriente. Lo riferisce il Washington Post spiegando che l’unità, con circa 4.000-5.000 soldati pronti a muoversi in 18 ore, sarebbe tra le più indicate a intervenire in operazioni come il controllo di infrastrutture critiche, il rafforzamento delle ambasciate statunitensi e le evacuazioni di emergenza. Al momento, però, non sono stati emessi ordini di dispiegamento.
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46 minuti fa
Pasdaran: colpita base Usa negli Eau da cui attaccata scuola
I Pasdaran iraniani hanno rivendicato oggi di aver colpito una base americana negli Emirati arabi uniti dalla quale sostengono sia partito l’attacco alla scuola femminile di Minab, sabato scorso, costato la vita a decine di persone. In una nota ripresa dalla tv di Stato, i Guardiani della rivoluzione hanno detto: “La base aerea di Al-Dhafra, appartenente ai terroristi americani nella regione, è stata colpita utilizzando droni e missili di precisione. L’attacco criminale alla scuola Shajare Tayebe, che ha portato alla morte di 165 studentesse, è stato condotto da questa base”.
