Circo Zarathustra
Nietzsche in pista
scritto e diretto da Leonardo Petrillo
con Violante Placido, Ennio Coltorti
e con Lucia Brusadin, Salvo Cirrincione,
Lorenzo Covello, Giuseppe Muscarello
scene Carlo De Marino
costumi Dora Argento
musiche Mariano Bellopede
luci Cesare Accetta
coreografie Giuseppe Muscarello
assistente alla regia Giuseppe Bongiorno
direttrice di scena Valentina Enea
responsabile dei servizi tecnici Giuseppe Baiamonte
produzione Teatro Biondo Palermo
con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania
Debutta in prima nazionale al Teatro Biondo di Palermo Circo Zarathustra – Nietzsche in pista uno spettacolo firmato da Leonardo Petrillo, con Ennio Coltorti nel ruolo di Friedrich Nietzsche e Violante Placido nei panni di Lou Salomè.
Un circo come metafora del mondo: è qui, sotto il tendone, tra acrobati, clown e funamboli, che prende forma il pensiero di Nietzsche, il più influente e controverso filosofo della modernità. Petrillo immagina un ritorno del filosofo ai giorni nostri, affiancato dal suo grande amore Lou Salomè e dal suo alter ego più celebre, Zarathustra, il profeta che annuncia al mondo una verità sconvolgente: “Dio è morto”.
Ma mentre Zarathustra parla, nessuno lo ascolta. L’attenzione è catturata dallo spettacolo circense, simbolo di una società distratta, immersa nel frastuono e nell’intrattenimento. È proprio da questo contrasto che si sviluppa uno spettacolo “per tutti e per nessuno”, per usare l’espressione con la quale Nietzsche definiva il suo Così parlò Zarathustra.
Attraverso un intreccio di testi e suggestioni tratte dall’opera del filosofo, Circo Zarathustra diventa un viaggio visionario e spiazzante nel cuore del suo pensiero: dal nichilismo alla volontà di potenza, fino all’idea dell’Oltreuomo e dell’eterno ritorno.
E così, tra musica, danza e acrobazie, anche i concetti più vertiginosi e profondi si trasformano in immagini vive, accessibili, capaci di parlare al presente. Un invito a confrontarsi con il proprio “caos interiore”, dal quale può nascere, come profetizzava Nietzsche, “una stella danzante”.
