Usa-Iran, Stretto di Hormuz e negoziati: i messaggi di Trump e lo scenario
Si apre uno spiraglio per un nuovo round di colloqui per porre fine alla guerra, i temi chiave non cambiano
Iran, manifesto sullo Stretto di Hormuz a Teheran – Afp
Iran, manifesto sullo Stretto di Hormuz a Teheran – Afp
15 aprile 2026 | 23.55
Redazione Adnkronos
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BORSALINO Cappello donna
tela, brand logo, tinta unita, tesa stretta, interno foderato, coppola
Petrolio, Stretto di Hormuz e arricchimento dell’uranio. Si apre uno spiraglio per un nuovo round di colloqui tra Usa e Iran per porre fine alla guerra, congelata per ora dalla tregua che scade il 21 aprile. Intanto i temi chiave – sui quali si è arenato l’accordo a Islamabad – non cambiano nel quadro che Donald Trump ha delineato nelle ultime ore con il consueto uragano di dichiarazioni. “La guerra è quasi finita, una nuova tregua non è necessaria”, la sintesi della posizione del presidente degli Stati Uniti, tornato ad attaccare per la seconda volta in due giorni la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e in generale gli alleati della Nato: “L’Italia prende un sacco di petrolio da Hormuz. Noi paghiamo miliardi per la Nato, ma quando abbiamo bisogno degli alleati non ci aiutano”.
Teheran minaccia blocco del Mar Rosso. Intanto una petroliera iraniana sarebbe riuscita ad aggirare il blocco navale Usa nella regione
Murales anti-Usa a Teheran – (Afp)
Murales anti-Usa a Teheran – (Afp)
15 aprile 2026 | 08.18
Redazione Adnkronos
Ascolta: Usa-Iran, Stretto di Hormuz e negoziati: i messaggi di Trump e lo scenario
Stati Uniti e Iran starebbero valutando di estendere di due settimane il cessate il fuoco, che scadrà martedì prossimo, per avere più tempo a disposizione per negoziare un accordo di pace per porre fine alla guerra. Questo quanto riportano media internazionali nella giornata di oggi, mercoledì 15 aprile. Mediatori sarebbero quindi al lavoro per avviare colloqui tecnici mirati a risolvere i nodi più delicati del confronto, tra cui la riapertura dello Stretto di Hormuz e la questione dell’arricchimento nucleare iraniano. Ad alimentare le speranze su un nuovo round di negoziati, l’arrivo in serata della conferma della Casa Bianca su una trattativa in corso con Teheran per un secondo incontro a Islamabad.
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E’ “quasi finita” la guerra in Iran, dopo le operazioni americane e israeliane avviate il 28 febbraio, fermate da una fragile tregua. Ne è convinto Donald Trump. Anzi, “è più che possibile che fnisca entro aprile” secondo il presidente Usa. Poi il nuovo attacco a Leone XIV: “Per favore qualcuno dica a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti, assolutamente disarmati, negli ultimi due mesi, e che il fatto che l’Iran possa avere una bomba nucleare è assolutamente innaccettabile”.
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Dopo la tregua, Trump non vuole con Teheran un “piccolo accordo”, ma “il grande accordo”: parola del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance.
Teheran “cerca il dialogo, non la guerra”, ha detto dal canto suo il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Ieri
23:59
Libano, fonti: per Trump ‘benvenuta’ fine ostilità ma accordo non fa parte di negoziati con Iran
Il presidente americano Donald Trump riterrebbe “benvenuta la fine delle ostilità” in Libano, ma un tale accordo non fa parte dei negoziati con l’Iran. Lo dichiara unun alto funzionario americano dopo i primi colloqui diretti tra Israele e il Libano. Riguardo a un eventuale cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, il funzionario ha detto che “non è qualcosa che abbiamo chiesto, e nemmeno fa parte dei negoziati di pace con l’Iran”. Ma, ha aggiunto, “il presidente riterrebbe benvenuta la fine delle ostilità in Libano nel quadro di un accordo di pace” tra Israele e questo paese.
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Ieri
23:50
Libano, media: conclusa riunione gabinetto sicurezza Israele, no decisione su cessate il fuoco
La riunione del gabinetto di sicurezza israeliano si è conclusa senza prendere una decisione su un cessate il fuoco in Libano, secondo due funzionari israeliani. Lo scrive su X il reporter di Axios, Barak Ravid.
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Ieri
23:45
Consigliere Khamenei: “Trump poliziotto di Hormuz? Possiamo distruggere navi Usa”
Il consigliere militare della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha avvertito che l’Iran affonderebbe le navi americane nello Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti decidessero di “sorvegliare” questo snodo cruciale per il traffico marittimo.
“Trump vuole diventare il poliziotto dello Stretto di Hormuz. È davvero questo il vostro compito? È questo il compito di un esercito potente come quello degli Stati Uniti?”, ha dichiarato alla Tv di Stato Mohsen Rezaei, ex comandante in capo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, nominato consulente militare da Khamenei il mese scorso. “Queste vostre navi saranno affondate dai nostri primi missili e hanno creato un grande pericolo per l’esercito statunitense. Possono sicuramente essere colpite dai nostri missili e noi possiamo distruggerle”, ha detto Rezaei, in uniforme militare, all’emittente statale.
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Ieri
23:30
Hezbollah: “Presto un cessate il fuoco in Libano”
Un portavoce di Hezbollah ha anticipato che un cessate il fuoco in Libano potrebbe entrare in vigore “presto”, come si legge su al Jazeera.
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Ieri
23:20
Consigliere Khamenei: “Fantastico se Usa ci invadessero, migliaia ostaggi e riscatti per miliardi di dollari”
Il consigliere militare della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, Mohsen Rezaei ha affermato che sarebbe “fantastico” se gli Stati Uniti lanciassero un’invasione terrestre dell’Iran, poiché “prenderemmo migliaia di ostaggi e poi per ogni ostaggio otterremmo un miliardo di dollari”.
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Ieri
23:15
Emiro Qatar sente Trump: “Intensificare sforzi per evitare ulteriore escalation”
Lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, emiro del Qatar, ha sentito al telefono Donald Trump mercoledì sulla “rapida escalation delle tensioni nella regione” e ha chiesto una de-escalation. I due leader hanno discusso di sicurezza marittima internazionale e della stabilità dei mercati energetici e delle catene di approvvigionamento globali, nel contesto dei blocchi contrapposti dello stretto di Hormuz, un’area di fondamentale importanza. “Sua Altezza ha inoltre sottolineato l’importanza di intensificare gli sforzi internazionali per evitare un’ulteriore escalation nella regione”, si legge nella dichiarazione del Qatar. L’emiro ha inoltre sottolineato la necessità di ricorrere a mezzi diplomatici per preservare la sicurezza e la stabilità regionali e globali.
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Ieri
23:13
Centcom: nave iraniana tenta di eludere blocco Usa a Hormuz, costretta a invertire rotta
Gli Stati Uniti affermano di aver intercettato una nave mercantile battente bandiera iraniana che tentava di eludere il blocco. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha dichiarato di aver intercettato una nave mercantile battente bandiera iraniana che “ha tentato di eludere il blocco statunitense” di tutte le navi in entrata e in uscita dai porti iraniani. In un post su X, il Centcom ha affermato che la nave è stata intercettata martedì dopo essere partita dal porto iraniano di Bandar Abbas e aver lasciato lo stretto di Hormuz.
Secondo quanto riferito, il cacciatorpediniere lanciamissili statunitense Uss Spruance “ha fatto cambiare rotta alla nave”, che ora sta facendo ritorno in Iran. Dieci navi sono state respinte e nessuna è riuscita a forzare il blocco statunitense dall’inizio di lunedì.
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Ieri
23:00
Netanyahu: “Identici gli obiettivi di Usa e Israele”
Gli obiettivi di Stati Uniti e Israele in Iran “sono identici”, ha affermato il Premier israeliano Benjamin Netanyahu in un messaggio video diffuso dal suo ufficio. “I nostri amici americani ci informano costantemente dei loro contatti con l’Iran. I nostri obiettivi sono identici. Vogliamo vedere l’uranio arricchito fuori dall’Iran, l’abbandono della capacità di arricchimento in Iran e, l’apertura dello Stretto di Hormuz”.
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Ieri
22:45
Iran, Casa Bianca fiduciosa su accordo
L’amministrazione Trump si dichiara “fiduciosa sulle prospettive di un accordo” con l’Iran, ha affermato la Casa Bianca, precisando che il Pakistan sarebbe la sede più probabile per un eventuale secondo round di colloqui. Lo riporta la Cnn
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Ieri
22:30
Netanyahu: “Primo obiettivo Israele in negoziati con Beirut è smantellamento Hezbollah”
Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito che la principale priorità di Israele nei negoziati diretti con Beirut avviati ieri è lo “smantellamento” di Hezbollah in Libano. Il secondo obiettivo chiave è una pace sostenibile “ottenibile con la forza”.
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Ieri
22:00
Bessent: “Prezzo benzina scenderà in funzione esito negoziati con Usa”
Il prezzo della benzina (negli Usa, ndr) scenderà in funzione di come andranno i negoziati fra l’Iran e gli Stati Uniti, ha affermato il segretario del Tesoro Usa Scott Bessent. Gli Stati Uniti stanno rispettando il cessate il fuoco ma gli iraniani non hanno riaperto Hormuz, ha aggiunto. “Vedremo, quindi. Io sono ottimista che durante l’estate avremo si torni a tre dollari, che sia il prima possibile”, ha aggiunto Bessent che ha parlato durante il briefing della portavoce della Casa Bianca, precisando che le controparti dei Paesi del Golfo con cui ha parlato gli hanno assicurato che “una volta che lo Stretto riapre, possono iniziare a estrarre di nuovo in una settimana”.
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Ieri
21:30
Peskov: “Putin in contatto con leader Teheran, Israele e Golfo”
Il presidente russo Vladimir Putin “è in costante contatto con i leader di Iran, Israele e degli stati del Golfo Persico”. Lo ha detto a India Today il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, ribadendo che la Russia “è pronta a fare tutto il necessario per la pace e la stabilità” in Medio Oriente.
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Ieri
21:01
Casa Bianca: “Usa stanno discutendo di possibile secondo round negoziati con Teheran”
La Casa Bianca conferma che gli Stati Uniti stanno discutendo di un possibile secondo round di negoziati con l’Iran che, se venissero confermati, si svolgerebbero con ogni probabilità di nuovo a Islamabad. “Si svolgono discussioni di questo tipo, ma nulla è ufficiale fino a che non ve lo confermiamo noi”, ha affermato la portavoce, Karoline Leavitt, esprimendo ottimismo sulla prospettiva di un accordo.
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Ieri
21:00
Centcom: “Fermate 9 navi da inizio blocco Hormuz”
I militari americani hanno reso noto di aver fermato nove navi che cercavano di lasciare porti iraniani nelle prime 48 ore del blocco dello Stretto di Hormuz. “Nove navi hanno accetato le direzioni impartite dalle forze Usa e hanno invertito la rotta per tornaqre ai porti o alle coste iraniane”, ha reso noto il Comando centrale Usa, a cui fanno capo le forze americane in Medio Oriente. “Nessuna nave è passata oltre”, hanno aggiunto. Ma secondo i siti che tengono traccia della navigazione, almeno tre navi provenienti da porti iraniani hanno superato lo Stretto, anche se alcune hanno poi invertito la rotta.
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Ieri
20:30
Fonti: cessate il fuoco nelle prossime ore se Netanyahu non fa marcia indietro
“Se il primo ministro Netanyahu non si ritirerà dagli accordi, sembra che nelle prossime ore inizierà il cessate il fuoco in Libano”. Lo hanno riferito fonti iraniane al quotidiano qatariota Al-Arabi Al-Jadeed, precisando che la tregua dovrebbe entrare in vigore inizialmente per una settimana, con la possibilità di essere prorogata. Le stesse fonti hanno confermato che Teheran “ha subordinato l’avvio di un nuovo ciclo di negoziati” con Washington “in primis al cessate il fuoco in Libano”.
