IL TEATRO MASSIMO DI PALERMO SI CONFERMA PRIMA FONDAZIONE LIRICO-SINFONICA DEL MEZZOGIORNO
Palermo 14 agosto 2026. Il Teatro Massimo di Palermo si conferma prima Fondazione lirico-sinfonica del Mezzogiorno nel riparto 2026 del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) disposto dal Ministero della Cultura. Alla Fondazione Teatro Massimo sono destinati 15,2 milioni di euro, il quarto importo più elevato tra le dodici Fondazioni lirico-sinfoniche non dotate di forma organizzativa speciale, dopo il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro La Fenice di Venezia e il Maggio Musicale Fiorentino. Il dato del 2026 conferma una posizione consolidata negli ultimi anni: dal 2023 il Teatro Massimo mantiene il quarto posto tra le dodici Fondazioni considerate nel riparto ordinario e il primo posto tra le Fondazioni lirico-sinfoniche del Mezzogiorno. Il riparto 2026 assume inoltre un particolare significato perché le risorse destinate alle attività istituzionali sono state assegnate dal Ministero sulla base della media delle percentuali individuate nel triennio precedente, restituendo quindi un risultato legato alla continuità dell’attività svolta negli ultimi anni.
«Il dato del riparto 2026 del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo conferma il ruolo centrale che il Teatro Massimo di Palermo continua a svolgere nel panorama culturale italiano – commenta Roberto Lagalla, Presidente della Fondazione Teatro Massimo e Sindaco di Palermo –. Con oltre 15,2 milioni di euro assegnati, la Fondazione si conferma per il quarto anno al quarto posto tra le Fondazioni lirico-sinfoniche considerate nel riparto ordinario e, soprattutto, prima Fondazione lirico-sinfonica del Mezzogiorno. Da Sindaco di Palermo e da Presidente della Fondazione Teatro Massimo, considero questo risultato motivo di grande soddisfazione e, allo stesso tempo, un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni. Il fatto che il riparto 2026 sia determinato sulla base della media delle percentuali assegnate nel triennio precedente dà particolare valore a questo risultato, perché premia la continuità e la qualità dell’attività realizzata dalla Fondazione. Dietro questi numeri ci sono la professionalità e l’impegno dei lavoratori, degli artisti, dei tecnici e di tutta la struttura del Teatro, insieme alla capacità della Fondazione di mantenere un livello di produzione e di programmazione riconosciuto a livello nazionale. Il Teatro Massimo rappresenta un patrimonio culturale fondamentale non soltanto per Palermo, ma per l’intero Mezzogiorno. Confermarsi ai vertici del sistema delle Fondazioni lirico-sinfoniche significa dimostrare che anche dal Sud è possibile essere protagonisti della grande cultura italiana e internazionale. Questo risultato ci responsabilizza ulteriormente: dobbiamo continuare a investire sulla qualità artistica, sulla capacità produttiva, sull’apertura del Teatro alla città e sulla sua proiezione nazionale e internazionale. Il nostro obiettivo è fare del Teatro Massimo sempre più un motore culturale di Palermo e un punto di riferimento per tutto il Mezzogiorno».
«Questo risultato conferma il ruolo che il Teatro Massimo ha assunto nel panorama lirico-sinfonico nazionale e il suo particolare rilievo nel Mezzogiorno – aggiunge il Sovrintendente Marco Betta –. È un riconoscimento al lavoro quotidiano di tutto il Teatro. Desidero ringraziare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori della Fondazione, le artiste e gli artisti, il pubblico, il Ministero della Cultura, la Regione Siciliana e il Comune di Palermo, insieme ai partner e agli sponsor che, con il loro sostegno, accompagnano il percorso e la crescita della Fondazione. È un risultato che testimonia la capacità del Teatro di coniugare qualità artistica, progettualità e una relazione sempre più forte con Palermo, con la Sicilia e con il mondo teatrale nazionale e internazionale».
«Il riconoscimento che riceviamo dal Ministero è un’importante conferma del gran lavoro che impegna quotidianamente il grande team degli oltre 350 lavoratori della Fondazione – osserva il Direttore esecutivo Ettore Artioli –. Il supporto dei contributi del MiC e degli altri Soci della Fondazione è fondamentale per dare sempre più sostegno alla tradizione lirica e coreutica italiana che al Teatro Massimo trova ulteriore spazio di crescita nel riconoscimento che anche il pubblico ci tributa. Progressivamente l’incidenza dei ricavi propri cresce e, in percentuale, questo significa maggiori risorse per elevare ulteriormente la qualità artistica delle nostre produzioni, e contestualmente garantire risorse per investire nel miglioramento degli impianti e delle zone operative, a tutela della crescita della qualità degli ambienti di lavoro e della sicurezza».
«Guardiamo a questo traguardo con la consapevolezza del lavoro fatto e con la volontà di proseguire con ancora maggiore determinazione nel percorso artistico intrapreso – sottolinea il Direttore artistico Alvise Casellati –. In questi anni abbiamo lavorato per costruire una programmazione capace di coniugare qualità, identità e apertura internazionale, valorizzando al tempo stesso le straordinarie risorse artistiche e produttive del Teatro Massimo. Credo che la forza di un grande Teatro risieda nella capacità di custodire la propria tradizione e, insieme, di guardare al futuro, aprendosi a nuovi linguaggi, a nuovi artisti e a nuovi pubblici. Il risultato raggiunto conferma la solidità di questo percorso e ci responsabilizza a renderlo ancora più ambizioso, rafforzando il ruolo del Teatro Massimo come punto di riferimento culturale nel Mezzogiorno e come protagonista del panorama lirico-sinfonico nazionale e internazionale».
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Giovannella Brancato
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