Porto di Riposto, chiesto urgente tavolo tecnico con i dipartimenti regionali. Vasta: “Dobbiamo garantire il lavoro dei pescatori”.
Il sindaco di Riposto, Davide Vasta, ha formalmente richiesto la convocazione urgente di un tavolo tecnico con tutti i dipartimenti regionali competenti, Territorio e Ambiente, Infrastrutture e Pesca, per affrontare in maniera coordinata e concreta le criticità legate alla situazione del porto dopo i gravi danni causati dal ciclone Harry. L’obiettivo è definire una road map operativa che consenta, nel più breve tempo possibile e nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza, di individuare soluzioni per il riparo dei pescherecci, alla luce dell’interdizione di ampie porzioni del porto commerciale e dell’imminente ripresa delle attività di pesca con l’arrivo della bella stagione. In particolare, l’amministrazione comunale ha già chiesto la possibilità di destinare il primo bacino turistico al ricovero temporaneo delle imbarcazioni da pesca, un percorso complesso che richiede autorizzazioni, verifiche tecniche e il coinvolgimento di più enti. “Ho chiesto la convocazione di un tavolo tecnico con tutti i dipartimenti regionali interessati – dichiara il sindaco di Riposto, Davide Vasta – perché non possiamo permetterci improvvisazioni né informazioni non corrette. Annunciare, in modo avventato, che tra un mese il primo bacino potrà essere utilizzato rischia di generare aspettative e reazioni che poi possono diventare ingestibili. Ai pescatori e alle loro famiglie dobbiamo dire la verità: non esistono scorciatoie, ma esiste un lavoro serio e costante che stiamo portando avanti per accelerare ogni procedura possibile. La struttura, infatti, ad oggi mai collaudata, necessita di interventi all’impianto elettrico e idraulico, nel corso degli anni vandalizzati, e ai cigli della banchina. Si devono, inoltre, verificare che le bitte siano ancora resistenti. Insomma, ci sono tutta una serie di interventi che è impensabile realizzare in un mese”.
Il primo cittadino ricorda le tormentate vicende giudiziarie che negli anni hanno coinvolto l’infrastruttura. “C’è già una gara d’appalto aggiudicata dal Comune – spiega Vasta – che è l’ente titolare della gestione di quel bacino, rimasta bloccata nel 2021 per una vicenda giudiziaria non relativa alla gara ma a tutto quel materiale, tra cui pontili e finger di ormeggio, ammassato nel bacino quando ci fu quella famosa mareggiata che distrusse la struttura e che portò al sequestro dell’autorità giudiziaria. All’indomani del mio insediamento abbiamo iniziato a lavorare su questo, ottenendo nel settembre del 2024 il provvedimento del giudice che ci consente di trasferire tutto il materiale attualmente posto lì. Una volta liberato il bacino dovranno iniziare i lavori e tutto l’iter previsto”.
Il sindaco ha inoltre annunciato di aver già richiesto un incontro con i pescatori, alla presenza del Comandante della Guardia Costiera, per illustrare nel dettaglio lo stato delle attività in corso e i passaggi necessari per arrivare all’obiettivo. “Il tempo è un fattore decisivo – prosegue Vasta – perché tra pochi mesi dovremo garantire il lavoro ai pescherecci e a centinaia di famiglie. Il ciclone Harry ha colpito duramente il nostro porto e il nostro tessuto economico: adesso serve una risposta rapida, coordinata e responsabile”. L’amministrazione comunale ribadisce che la priorità resta tutelare la sicurezza, salvaguardare il lavoro dei pescatori e accompagnare il territorio verso una fase di graduale ritorno alla normalità, superando i rallentamenti burocratici incompatibili con l’emergenza in atto.
