Nono giorno di guerra in Iran, oggi 8 marzo. La giornata si apre con nuovi attacchi Usa-Israele nella notte sull’Iran. Tra gli altri obiettivi, colpiti cinque impianti petroliferi di Teheran. Raid delle Idf anche su Beirut, con un attacco aereo nella zona in cui ha sede il gruppo militante libanese Hezbollah: morti e feriti nel bombardamento. L’organismo clericale di Teheran ha intanto annunciato la scelta della prossima Guida suprema.
Nel frattempo, chiarendo le affermazioni di ieri, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che il suo Paese “sarà costretto a rispondere” a qualsiasi attacco o tentativo di invasione da parte di un Paese vicino “per necessità”.
Dal canto suo, il presidente americano Donald Trump ha ‘bacchettato’ stamane gli alleati che non hanno partecipato dall’inizio all’operazione contro Teheran: “Possono fare quello che vogliono. Quelli leali sono già dentro. Ora – ha spiegato alla Cbs – è un po’ tardi per inviare navi”. Il leader Usa ha parlato quindi di una “vittoria record. Non c’è nulla – ha detto – che non sia stato eliminato”.
Iran, nuovi raid Usa-Israele sul Paese. Idf
Nono giorno di guerra in Iran, oggi 8 marzo. La giornata si apre con nuovi attacchi Usa-Israele nella notte sull’Iran. Tra gli altri obiettivi, colpiti cinque impianti petroliferi di Teheran. Raid delle Idf anche su Beirut, con un attacco aereo nella zona in cui ha sede il gruppo militante libanese Hezbollah.
Intanto, chiarendo le affermazioni di ieri, Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che il suo Paese “sarà costretto a rispondere” a qualsiasi attacco o tentativo di invasione da parte di un paese vicino “per necessità”.
Dal canto suo, il presidente americano Donald Trump ha ‘bacchettato’ stamane gli alleati che non hanno partecipato dall’inizio all’operazione contro Teheran: “Possono fare quello che vogliono. Quelli leali sono già dentro. Ora – ha spiegato alla Cbs – è un po’ tardi per inviare navi”.
Aggiornamenti disponibili
7 minuti fa
Trump: “Ora è tardi per gli alleati per inviare navi”
“Non mi potrebbe importare di meno”, se gli alleati potessero fare di più per aiutare nella guerra contro l’Iran. Lo ha detto alla Cbs il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo che “possono fare quello che vogliono. Quelli leali sono già dentro”. Quanto al Regno Unito che ha approntato portaerei per un possibile dispiegamento in Medio Oriente, Trump ha commentato: “È un po’ tardi per inviare navi, vero? Un po’ tardi”.
Su social Truth Social, Trump aveva chiarito che gli Stati Uniti non hanno bisogno delle due portaerei britanniche in Medio Oriente. “Il Regno Unito, un tempo nostro grande alleato, forse il più grande di tutti, sta finalmente prendendo seriamente in considerazione l’invio di due portaerei in Medio Oriente. Va bene, Primo Ministro Starmer, non ne abbiamo più bisogno. Ma ricorderemo. Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che le abbiamo già vinte!”
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14 minuti fa
Beirut: “Attacco israeliano contro hotel, morte 4 persone”
Un attacco israeliano contro un hotel nel centro di Beirut ha ucciso almeno quattro persone e ne ha ferite 10. Lo ha reso noto Il ministero della Salute libanese, mentre Israele ha affermato di aver preso di mira i comandanti delle Guardie rivoluzionarie iraniane. Nel Libano meridionale, l’agenzia di stampa nazionale ufficiale ha dichiarato che almeno 12 persone sono state uccise in tre attacchi separati avvenuti durante la notte. L’esercito israeliano aveva annunciato in precedenza di aver “iniziato un’ulteriore ondata di attacchi a Beirut”, affermando che avrebbe preso di mira la periferia meridionale della capitale, roccaforte di Hezbollah.
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17 minuti fa
Idf colpisce periferia sud di Beirut
L’Idf ha colpito anche stamattina la periferia di Beirut. Riprese televisive hanno mostrato del fumo sollevarsi sopra i quartieri meridionali della capitale libanese, in seguito a un presunto attacco aereo nella zona in cui ha sede il gruppo militante libanese Hezbollah. Diverse ore prima, l’esercito israeliano aveva riferito di aver lanciato attacchi contro le “infrastrutture di Hezbollah” in quella zona.
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20 minuti fa
Pezeshkian: “Risponderemo ad attacchi da Paesi vicini”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che il suo paese “sarà costretto a rispondere” a qualsiasi attacco o tentativo di invasione da parte di un paese vicino.
In dichiarazioni trasmesse dalla televisione di Stato, ha aggiunto che, se i nemici dell’Iran “tentano di usare qualsiasi paese per attaccare o invadere il nostro territorio, saremo costretti a rispondere a quell’attacco. Rispondere non significa avere controversie con quel paese o voler danneggiare la sua popolazione: risponderemmo per necessità”. Ieri Pezeshkian si era scusato con i paesi vicini che ospitano basi militari statunitensi per gli attacchi al loro territorio.
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27 minuti fa
Il messaggio Usa a Mosca: lo scenario
“No problem” se Putin aiuta Iran, la risposta di Trump e il vero messaggio a Mosca
Il presidente americano glissa sul legame Mosca-Teheran, il Pentagono è più esplicito
www.adnkronos.com
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30 minuti fa
Teheran: “5 impianti petroliferi colpiti da raid Usa-Israele”
Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi durante gli attacchi notturni nella capitale iraniana e nei suoi dintorni. Lo ha dichiarato alla televisione di Stato Keramat Veyskarami, amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company. “La scorsa notte, quattro depositi di petrolio e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell’Alborz sono stati attaccati da aerei nemici”, ha aggiunto il funzionario. “Sono state danneggiate 5 strutture. L’incendio è stato domato”.
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36 minuti fa
Tre persone ferite da detriti missile in Bahrein
La caduta di detriti missilistici ha ferito tre persone e danneggiato un edificio universitario in Bahrein. Lo ha reso noto il ministero degli Interni. “A seguito della palese aggressione iraniana, 3 persone sono rimaste ferite e sono stati inflitti danni materiali a un edificio universitario nella zona di Muharraq dopo la caduta di frammenti di missile”, ha affermato il ministero in una nota, riferendosi a un’area insulare a nord-ovest di Manama.
Il ministero degli Interni ha inoltre dichiarato che un attacco con un drone iraniano ha danneggiato un impianto di desalinizzazione dell’acqua. “L’aggressione iraniana bombarda casualmente obiettivi civili e ha provocato danni materiali a un impianto di desalinizzazione dell’acqua in seguito a un attacco da parte di un drone”, ha affermato il ministero in una nota, dopo che Teheran aveva precedentemente accusato gli Stati Uniti di aver colpito uno dei propri impianti di desalinizzazione da una base in Bahrein.
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43 minuti fa
Israele: “Distrutti caccia F-14 a Isfahn”
Il nono giorno di guerra si apre con diversi caccia iraniani F-14 distrutti in attacchi all’aeroporto di Isfahan. Lo ha annunciato l’esercito israeliano. Gli F-14 di fabbricazione statunitense furono forniti all’Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979. Sono stati colpiti anche i sistemi di rilevamento e di difesa che rappresentavano un rischio per gli aerei dell’aeronautica militare israeliana. L’esercito israeliano afferma che la distruzione degli F-14, insieme agli attacchi di venerdì che hanno distrutto 16 aerei utilizzati dalla Forza Quds dell’Irgc presso l’aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, rientrano negli sforzi per rafforzare il controllo di Israele sui cieli dell’Iran.
3 minuti fa
Teheran: “200 bambini uccisi in attacchi Usa-Israele”
I primi nove giorni di attacchi aerei contro l’Iran condotti da Israele e Stati Uniti hanno causato la morte di 200 bambini sotto i 12 anni e di circa 200 donne. Lo ha riferito su X Hossein Kermanpour, portavoce del ministero della Salute iraniano.
Nel complesso, il bilancio delle vittime del conflitto supera le 1.200 persone, con oltre 10.000 civili feriti, tra cui 1.400 donne. Kermanpour ha inoltre denunciato attacchi alle strutture sanitario: nove ospedali risultano fuori servizio e 14 ambulanze sono state distrutte.
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12 minuti fa
Cina: “Cambio di regime in Iran non troverà sostegno popolare”
La Cina, attraverso il ministro degli Esteri Wang Yi, è tornata a esprimere la propria contrarietà all’operazione militare israelo-americana in Iran, sottolineando che non vi è alcun sostegno popolare a un cambio di regime. “Il potere non dà a nessuno il diritto di agire, e il mondo non deve tornare alla ‘legge della giungla’”, ha detto Wang a margine dei lavori dell’Assemblea nazionale del popolo a Pechino.
“La Cina chiede un cessate il fuoco e la fine della guerra. Questa è una guerra che non sarebbe dovuta accadere e che non giova a nessuno”, si legge nella trascrizione ufficiale in inglese delle sue dichiarazioni. Wang ha inoltre sottolineato la necessità di preservare la sovranità dei Paesi del Medio Oriente, evitare l’uso della forza, non interferire negli affari altrui e risolvere politicamente i conflitti: “chi cerca un cambio di regime non troverà sostegno popolare”.
Principale importatore di petrolio iraniano, la Cina aveva già condannato l’attacco, sollecitando la fine delle operazioni militari e la sicurezza dello Stretto di Hormuz per tutelare l’economia globale. Wang, membro anche del potente Politburo del Partito Comunista, ha parlato telefonicamente subito dopo l’attacco con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, con il collega iraniano Abbas Araghchi e altri diplomatici di alto livello.
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13 minuti fa
Pasdaran: “Lanciati missili contro Tel Aviv e base aerea in Giordania”
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno reso noto di aver lanciato missili contro le città israeliane di Tel Aviv e Beersheva, oltre a una base aerea in Giordania. Lo si apprende da una dichiarazione riportata dalla tv di Stato.
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23 minuti fa
Dalla leadership alle forze armate, l’esultanza del tycoon: “Tutto sparito”. Dal presidente americano ‘bacchettata’ agli alleati e nuovo apprezzamento a Meloni
