“Non vogliamo più l’aiuto dei paesi della Nato”. Donald Trump accantona il piano di una coalizione internazionale formata da paesi Nato per liberare e riaprire lo Stretto di Hormuz, minacciato dall’Iran con la conseguente paralisi del traffico di greggio nel Golfo Persico e con effetti sul prezzo del petrolio. Il presidente degli Stati Uniti per giorni ha sollecitato la collaborazione dei partner, non solo Nato. Le risposte dai membri dell’Alleanza Atlantica, però, sono state negative. “Nessun paese della Nato vuole aiutarci, è meraviglioso…”, dice Trump ironicamente rispondendo alle domande dei media alla Casa Bianca durante l’incontro con il primo ministro dell’Irlanda, Micheal Martin.
“La Nato ha appoggiato la nostra azione, nessuno ha detto ‘non dovresti farlo’. Ora la Nato sta commettendo un errore stupido. Noi, come Stati Uniti, dovremo ricordarcene”, dice Trump. Il presidente francese Emmanuel Macron ha ufficializzato il no della Francia: “Ah sì? Beh, lascerà la carica a breve…”. Bocciato anche il premier britannico Keir Starmer: “Il Regno Unito si arricchisce grazie all’accordo commerciale con gli Stati Uniti. Starmer avrebbe mandato due portaerei dopo la nostra vittoria, avrebbe dovuto mandarle prima. Keir è una brava persona, ma mi ha deluso. Keir purtroppo non è Winston Churchill…”. Il progetto per la coalizione rimane legato alla cooperazione con i paesi del Golfo: “Abbiamo avuto grande supporto dal Medio Oriente: Emirati Arabi, Qatar, Arabia Saudita. Israele ha garantito grande collaborazione. L’Iran è una minaccia, sono persone terribili, le peggiori dai tempi di Hitler”.
