Ponti di primavera
al Santa Maria della Scala
Aperture anche il 25 aprile e il 1° maggio 2026 con orario 10.00–19.00
per visitare e riscoprire il Complesso museale dell’antico Spedale
Sabato ingresso gratuito al Museo Archeologico Nazionale
Siena, 23 aprile 2026 – In occasione dei ponti di primavera, il Santa Maria della Scala di Siena
sarà aperto al pubblico anche nelle giornate di sabato 25 aprile e venerdì 1° maggio 2026, con
orario continuato dalle 10.00 alle 19.00 (chiusura biglietteria alle 18.15).
Le due festività rappresentano un’occasione per visitare o riscoprire uno dei luoghi più significativi
della storia di Siena e d’Italia. Affacciato su piazza del Duomo, il Santa Maria della Scala nacque
come ospedale e luogo di accoglienza lungo la Via Francigena e oggi si presenta come un
complesso museale di straordinaria ricchezza, in cui convivono testimonianze artistiche,
archeologiche, architettoniche e religiose, restituendo al pubblico l’immagine di una vera e propria
città nella città.
Il percorso di visita comprende alcuni degli ambienti più noti del complesso, tra cui il Pellegrinaio,
la Sagrestia Vecchia e la chiesa della Santissima Annunziata, dove si conservano anche
importanti opere del Vecchietta. A questi si affiancano il Museo Archeologico Nazionale (il cui
ingresso sarà gratuito il 25 aprile, con accesso da piazzetta della Selva), la Fonte Gaia originale
di Jacopo della Quercia, gli spazi dell’Oratorio di Santa Caterina della Notte, la Tebaide, il
Museo d’arte per bambini e la mostra dell’artista internazionale Teodora Axente, che introduce
nel percorso uno sguardo contemporaneo.
Per estensione, stratificazione storica e varietà dell’offerta culturale, il Santa Maria della Scala
continua a rappresentare una realtà di primo piano nel panorama museale italiano. I suoi spazi
conservano tracce evidenti della funzione originaria di luogo di cura e assistenza, accanto a
testimonianze artistiche e civili che raccontano, nel loro insieme, secoli di storia senese.
Le aperture del 25 aprile e del 1° maggio confermano la possibilità, per cittadini e visitatori, di
accedere regolarmente al museo anche nei giorni festivi, usufruendo dell’intero orario di visita e di
un percorso che attraversa epoche, linguaggi e funzioni diverse all’interno di uno dei luoghi più
identitari del centro storico della città del Palio.
