• LAVORA CON NOI
  • AMMINISTRA
  • COOKIES POLICY
    • ATTUALITÀ
    • CONTATTACI
  • Italia
  • CULTURA E SPETTACOLO
    • ECONOMIA
  • DIRITTI UMANI
    • MEDICINA
  • POLITICA
  • I FATTI DEL GIORNO
  • ATTUALITÀ
  • CULTURA E SPETTACOLO
    • LOCAL
      • Italia
      • ALTRE NEWS
  • ECONOMIA
  • MEDICINA
    • ALTRE NEWS
  • DIRITTI UMANI
  • POLITICA
  • LOCAL
  • I FATTI DEL GIORNO
  • DIRITTI UMANI
  • I FATTI DEL GIORNO
    • POLITICA
      • ATTUALITÀ
        • Italia
        • ECONOMIA
        • CULTURA E SPETTACOLO
          • LOCAL
          • MEDICINA
            • Gerenza
              • ALTRE NEWS
Facebook Twitter Instagram
Alétheia Online
  • ATTUALITÀ
  • CULTURA E SPETTACOLO
  • ALTRE NEWS
  • MEDICINA
  • ECONOMIA
  • DIRITTI UMANI
  • Notizie dal mondo
  • RICERCA
  • MODA
  • LOGIN
Facebook Twitter Instagram
Alétheia Online
Home»CRONACA»ALTRE NEWS»MONTE BONIFATO – LA FUNTANAZZA NON SI TOCCA
ALTRE NEWS

MONTE BONIFATO – LA FUNTANAZZA NON SI TOCCA

Marina PellitteriBy Marina Pellitteri30 Marzo 2026Nessun commento3 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

MONTE BONIFATO – LA FUNTANAZZA NON SI TOCCA: CHIEDIAMO L’IMMEDIATA SOSPENSIONE DELL’AFFIDAMENTO E L’APERTURA AL TAVOLO DI CO-PROGETTAZIONE
Da anni una comunità ampia, determinata e radicata nel territorio, composta da studenti, volontari, associazioni, cittadini di Alcamo e dell’intera provincia, difende concretamente il Monte Bonifato e il Bosco d’Alcamo. Non a parole, ma con azioni reali: guardiania antincendio, presidio del territorio, tutela attiva per la riserva.
Mentre questa comunità protegge il bosco, le istituzioni pubbliche portano avanti un percorso opposto e inaccettabile.
L’immobile della Funtanazza, situato all’ingresso della riserva naturale, dopo essere stato inserito in passato in un piano di vendita e ritirato grazie alla mobilitazione collettiva, viene oggi nuovamente minacciato. Dopo sei anni di totale stallo, nell’ombra del mese di agosto 2024, è stata avviata una procedura negoziata senza bando per affidare il bene a un soggetto privato per 44.000 euro. Un bando opaco, rivolto esclusivamente a soggetti iscritti al registro delle imprese e finalizzato all’apertura di un bar-ristorante.
È un fatto gravissimo e pieno di contraddizioni.
Un bene nato, finanziato e già destinato per finalità di “centro educativo” viene oggi piegato a logiche privatistiche e mercantili, completamente estranee alla sua natura e incompatibili con la riserva. Il Commissario che ha avviato questa procedura, peraltro, non è più in carica. E sebbene la politica, dall’Assessore provinciale Laura Barone all’Amministrazione comunale, si dichiari a parole aperta alla collaborazione con le associazioni, gli uffici tecnici si rifiutano di interrompere il procedimento.
Eppure, l’Articolo 14 della procedura stessa parla chiaro: la Provincia può recedere in qualsiasi momento, senza alcuna pretesa da parte dei soggetti partecipanti. Il potere di fermare questa forzatura esiste, manca solo la volontà di esercitarlo.
Ancora più grave è il fatto che tutto questo avvenga mentre esiste una proposta concreta, partecipata e costruita da decine di realtà del territorio. Chiediamo di sostituire l’affidamento commerciale con un progetto maturato all’interno di tavolo di co-progettazione (con il supporto alla facilitazione già offerto da associazioni esperte in materia) per restituire la Funtanazza alla sua funzione originaria: un centro popolare di educazione ambientale, un presidio permanente di tutela del bosco, uno spazio vivo di formazione, ricerca e cultura ecologica.
Di fronte a questo scenario, la nostra posizione è netta e irrevocabile:
CHIEDIAMO L’IMMEDIATA SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO AVVIATO DAL LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI TRAPANI.
L’Amministrazione ha il potere di farlo in qualsiasi momento. E deve esercitarlo ora. Non esistono le condizioni politiche, sociali e morali per procedere oltre.

Non si può:
● Impedire un uso collettivo del bene.
● Ignorare una comunità che da anni lo difende.
● Aprire le porte alla sua ennesima privatizzazione.
Da questo momento in poi, la comunità che difende il Bosco d’Alcamo dichiara con chiarezza: nessuno farà un passo indietro.
La Funtanazza deve tornare a essere ciò che è sempre stata destinata a essere:
● Un bene comune.
● Un presidio ecologico.
● Un centro di educazione ambientale.
● Un punto strategico per la difesa del Monte Bonifato.
Non una caffetteria. Non uno spazio commerciale. Non un’operazione economica. Ma un luogo pubblico, aperto, condiviso, al servizio della collettività.
La Funtanazza rappresenta una visione: quella di un territorio che si prende cura dei propri beni, che difende il proprio ambiente, che costruisce futuro a partire dalla partecipazione e dalla responsabilità collettiva. Questa visione non è negoziabile. La sconfitta su questo fronte rappresenterebbe una perdita per intere generazioni.
La Funtanazza non si vende, non si affida, non si privatizza. La Funtanazza è e deve restare un bene comune.
– Rete Funtanazza Bene Comune

Correlati

MONTE BONIFATO - LA FUNTANAZZA NON SI TOCCA
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Marina Pellitteri

Marina Pellitteri direttore responsabile ed editore Aletheia Online

Related Posts

Claudio Fava: “Il Ponte Stretto”

30 Marzo 2026

LA GIUNTA DI ROMA CAPITALE DÀ IL VIA LIBERA ALLA RIQUALIFICAZIONE DEL “CENTRALE” DEL FORO ITALICO

30 Marzo 2026

Divieto al cardinale Pizzaballa di celebrare la messa al Santo Sepolcro

29 Marzo 2026

Comments are closed.

Workshop di Alétheia

Newsletter in Real Time

Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

Categorie
  • ALTRE NEWS
  • ATTUALITÀ
  • COMUNICATI STAMPA
  • CRONACA
  • CULTURA E SPETTACOLO
  • Diritti Umani
  • DIRITTI UMANI
  • ECONOMIA
  • EDITORIALI
  • HI-TECH
  • I FATTI DEL GIORNO
  • INCHIESTE
  • Italia
  • LETTERE
  • LIBRI
  • LOCAL
  • MEDICINA
  • MODA
  • News
  • Notizie dal mondo
  • OFFERTE DI LAVORO ROMA
  • POLITICA
  • Regioni
  • RICERCA
  • SCATTI
  • Uncategorized
Don't Miss

Palermo teatro Massimo in scena Don Quichotte

Umbria: Legge sulla cultura e l’impresa creativa

Claudio Fava: “Il Ponte Stretto”

Politeama Garibaldi: l’Orchestra Sinfonica Siciliana propone la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi

Archivi
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Agosto 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Novembre 2019
  • Settembre 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Aprile 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Gennaio 2018
  • Aprile 2017
  • Dicembre 2016
  • Luglio 2016
  • Aprile 2016
  • Gennaio 2016
  • Aprile 2015
  • Aprile 2014
  • Settembre 2013
  • Luglio 2013
  • Aprile 2013
  • Novembre 2012
  • Aprile 2012
  • Febbraio 2012
  • Luglio 2010
  • Ottobre 2009
  • Settembre 2007
  • Aprile 2007
  • Settembre 2000
  • Ottobre 1994
  • Marzo 1994
  • Luglio 1985
Archivi
Categorie
Alétheia Online
Alétheia Online

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Proin justo eros, placerat id lobortis at, laoreet ut dui. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Nam faucibus pretium augue, cursus dignissim nunc aliquet sodales. Praesent eget pulvinar leo. Proin ullamcorper vitae dui sed tincidunt.

Facebook Twitter Instagram Pinterest Vimeo Tumblr RSS YouTube LinkedIn
Popular Posts

Palermo teatro Massimo in scena Don Quichotte

30 Marzo 2026

Umbria: Legge sulla cultura e l’impresa creativa

30 Marzo 2026

Claudio Fava: “Il Ponte Stretto”

30 Marzo 2026
IN EVIDENZA
CULTURA E SPETTACOLO

Palermo teatro Massimo in scena Don Quichotte

By Marina Pellitteri30 Marzo 20260

Don Quichotte, un affresco coreografico che ha conquistato il pubblico. Applausi a scena aperta per…

Umbria: Legge sulla cultura e l’impresa creativa

30 Marzo 2026

Claudio Fava: “Il Ponte Stretto”

30 Marzo 2026

Politeama Garibaldi: l’Orchestra Sinfonica Siciliana propone la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi

30 Marzo 2026

Palermo teatro Massimo in scena Don Quichotte

30 Marzo 2026

Umbria: Legge sulla cultura e l’impresa creativa

30 Marzo 2026

Claudio Fava: “Il Ponte Stretto”

30 Marzo 2026

Politeama Garibaldi: l’Orchestra Sinfonica Siciliana propone la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi

30 Marzo 2026
Facebook Twitter Instagram Pinterest
  • ATTUALITÀ
  • CULTURA E SPETTACOLO
  • ALTRE NEWS
  • MEDICINA
  • ECONOMIA
  • DIRITTI UMANI
  • Notizie dal mondo
  • RICERCA
  • MODA
  • LOGIN
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.