Iran, Vance: “Tregua è fragile”. Prime navi attraversano stretto di Hormuz
Stop alla guerra ma rimangono nodi da sciogliere. Trump ha precisato che se “l’accordo non sarà buono torneremo in guerra”. Venerdì colloqui in Pakistan. Teheran: “Qualsiasi nave che tenti di attraversare Hormuz senza permesso sarà distrutta”
Ucraina a Usa: “Dopo tregua Iran ora pressione su Russia per stop guerra”
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Tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran. Oggi, 8 aprile 2026, scatta lo stop alla guerra. Donald Trump ha annunciato nella notte il sì al cessate il fuoco, a patto che Hormuz venga riaperto totalmente. Ma ha precisato qualche ora che se “l’accordo non sarà buono torneremo in guerra”. Di una “tregua fragile ha parlato il vicepresidente americano J.D. Vance: “Se gli iraniani sono disponibili a lavorare con noi in buona fede potremo arrivare a un accordo”. Al tavolo dei negoziati, che si terranno venerdì in Pakisrìtan, gli iraniani si renderanno conto che Donald Trump, ha aggiunto Vance, “non è una persona da prendere in giro. E’ impaziente. Impaziente di fare progressi”.
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Intanto in mattinata, a qualche ora dall’accordo, le prime due navi hanno attraversato lo Stretto. “Le navi possono attraversare Hormuz solo con nostro ok”, hanno avvertito però i Pasdaran. E la La marina iraniana ha informato le navi al largo dello Stretto di Hormuz che è ancora necessario ottenere il permesso dall’Iran per attraversarlo: “Dovete ottenere il permesso dalla marina iraniana per attraversare lo stretto. Qualsiasi nave che tenti di passare senza permesso verrà distrutta”.
Aggiornamenti disponibili
3 minuti fa
Trump: “Dazi del 50% a chi vende armi a Teheran”
“A qualsiasi Paese che fornisca armamenti all’Iran verranno applicati immediatamente dazi al 50% su tutte le merci vendute agli Stati Uniti, con effetto immediato”. Scrive così in un nuovo post su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aggiungendo che “non ci saranno eccezioni né esenzioni” dopo l’annunciato accordo per una tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran.
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6 minuti fa
Erdogan: “Auspichiamo tregua vera, niente provocazioni”
Il leader turco Recep Tayyip Erdogan accoglie con favore la tregua annunciata nelle scorse ore “nel conflitto che, dal 28 febbraio”, ha travolto il Medio Oriente. E in un post su X mette in guardia da “eventuali provocazioni e atti di sabotaggio”. “Auspichiamo la tregua venga pienamente attuata sul campo, senza concedere spazio a eventuali provocazioni e atti di sabotaggio”, si legge nel messaggio con un ringraziamento al Pakistan e agli attori che hanno contribuito agli ultimi sviluppi.
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11 minuti fa
Turchia: “Ora evitare rischio nuova escalation, rispettare diritto internazionale”
“Niente azioni che possano portare a un’escalation delle tensioni” e rispetto del “diritto internazionale”. Lo ripete la Turchia di Recep Tayyip Erdogan dopo l’annuncio di un cessate il fuoco a più di un mese dall’avvio di operazioni di Usa e Israele contro l’Iran. La Turchia, si legge in una dichiarazione diffusa su X a nome del responsabile delle comunicazioni della presidenza, Burhanettin Duran, accoglie con favore “il cessate il fuoco temporaneo tra Iran, Usa e Israele” che rappresenta una “occasione importante per la stabilità nella regione e la pace a livello globale”.
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14 minuti fa
Macron accoglie all’Eliseo Kohler e Paris: “Loro rientro in Francia è profondo sollievo per tutti noi”
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha accolto all’Eliseo i due francesi liberati dopo essere stati detenuti in Iran per tre anni e mezzo con l’accusa di spionaggio, Cécile Kohler e Jacques Paris, dopo il loro arrivo a Parigi questa mattina. Il loro rilascio “è un grande sollievo per tutti noi”, ha dichiarato Macron in un pot, ringraziando “tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato”.
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16 minuti fa
Albares: “Libano va incluso in accordo cessate il fuoco”
”Il Libano deve essere incluso nel cessate il fuoco raggiunto in Medio Oriente”. Lo ha scritto su ‘X’ il ministro degli Esteri spagnolo Josè Manuel Albares dicendo di aver ”parlato con il mio omologo libanese Youssef Raggi per trasmettere il nostro sostegno alla sovranità del paese, il nostro rifiuto degli attacchi di Hezbollah e Israele e il nostro sostegno all’Unifil”.
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21 minuti fa
Wsj: “Difficile volumi trasporto marittimo e prezzi assicurazioni tornino presto alla normale”
E’ difficile che i volumi del trasporto marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz e i prezzi delle assicurazioni tornino presto alla normale dopo l’accordo di cessate il fuoco raggiunto ieri sera. Se l’accordo reggerà “dovrebbe consentire ad alcune delle circa 1.000 navi bloccate nel Golfo di uscire finalmente dallo Stretto di Hormuz” affermano assicuratori marittimi al ‘Wall Street Journal’ che comunque non si aspettano “che i volumi di trasporto marittimo, né i prezzi delle assicurazioni contro i rischi di guerra in mare, tornino presto ai livelli di tempo di pace”.
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25 minuti fa
Cremlino accoglie positivamente accordo tregua, ‘dall’inizio abbiamo chiesto de-escalation’
Il Cremlino accoglie positivamente l’accordo per la tregua fra Stati Uniti e Iran. “Sin dall’inizio abbiamo sottolineato la necessità di procedere a una de-escalation delle tensioni il più velocemente possibile e lo spostamento verso colloqui politici e diplomatici”, ha dichiarato il portavoce, Dmitry Peskov nel suo briefing quotidiano con la stampa. “Accogliamo positivamente la notizia di una tregua e sosteniamo la decisione di non perseguire una ulteriore escalation. Ogni parte deve essere in grado di difendere i suoi interessi al tavolo dei negoziati piuttosto che con l’azione militare”, ha aggiunto.
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29 minuti fa
Teheran: “Colpiti Emirati in risposta attacchi isole Sirri e Lavan e raid Idf in Libano”
L’Iran ha riferito di aver colpito siti negli Emirati Arabi Uniti con missili e droni, in risposta agli attacchi contro le isole iraniane di Sirri e Lavan e in risposta ai raid delle Forze di Difesa Israeliane in Libano. “Questi attacchi sono stati effettuati in risposta alla chiara violazione del cessate il fuoco nell’attacco a Sirri e Lavan e ai raid nel Libano meridionale”, ha spiegato Teheran attraverso la televisione di Stato.
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36 minuti fa
Zelensky: “Tregua scelta giusta, l’abbiamo chiesta anche noi con Russia”
”Un cessate il fuoco è la decisione giusta per porre fine della guerra”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore l’accordo di una tregua di due settimane tra Iran e Stati Uniti, che danno ”tempo e creano le condizioni necessarie affinché la diplomazia dia i suoi frutti”. Allo stesso modo, ha scritto Zelensky su ‘X’, ”l’Ucraina ha sempre chiesto un cessate il fuoco nella guerra condotta dalla Russia in Europa contro il nostro Stato e il nostro popolo”.
Zelensky ha ”ribaito alla Russia: siamo pronti a rispondere allo stesso modo se i russi cessano i loro attacchi”, perché ”è evidente a tutti che un cessate il fuoco può creare i presupposti necessari per raggiungere un accordo”.
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47 minuti fa
Conte: “Da Trump fallimento epico”
“Se l’obiettivo degli Stati Uniti” in Venezuela e in Iran era quello del regime change “è stato un fallimento epico”. Lo dice il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, all’Aria che tira su La7.
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52 minuti fa
Iran: Ue, ‘fondamentale che continuino negoziati’
“È fondamentale che i negoziati per una soluzione duratura a questo conflitto continuino”. Lo ribadisce il portavoce della Commissione europea Anouar El Anouni nel corso del briefing giornaliero con la stampa in merito all’accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Usa e Iran, che definisce un “passo indietro dall’orlo del baratro dopo settimane di escalation”.
Da parte sua l’Ue continuerà a coordinarsi con i suoi partner ed è “pronta a sostenere gli sforzi della diplomazia e quelli dei nostri partner nella regione in questa direzione”, prosegue El Anouni, ricordando che l’Alta rappresentante Ue per gli affari esteri Kaja Kallas oggi si trova in Arabia Saudita.
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59 minuti fa
Teheran: “Impianto petrolifero attaccato sull’isola di Lavan poche ore dopo annuncio tregua”
L’Iran ha dichiarato che un impianto di raffinazione di petrolio è stato attaccato questa mattina sull’isola di Lavan, poche ore dopo la dichiarazione del cessate il fuoco. In precedenza, l’agenzia di stampa iraniana Mehr aveva riferito che esplosioni di “origine sconosciuta” si erano verificate questa mattina sull’isola di Sirri e presso la raffineria sull’isola di Lavan. Lo stesso comunicato affermava che “qualsiasi aggressione contro il Paese riceverà una risposta spiacevole”.
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Oggi
12:59
Unicef: “Bambini prime vittime, 2,2 mln senza accesso all’assistenza sanitaria”
“I bambini stanno subendo le conseguenze più dure del conflitto” in Iran, dove “gli ospedali e i servizi sanitari sono sottoposti a una pressione crescente, con interruzioni che compromettono la fornitura di cure intensive. Secondo il ministero della Salute iraniano e la Società della Mezzaluna rossa iraniana (Ircs), i danni subiti da 442 strutture sanitarie in tutto il Paese stanno impedendo l’accesso all’assistenza sanitaria essenziale a circa 10 milioni di persone, tra cui 2,2 milioni di bambini”. Lo segnala l’Unicef in una dichiarazione sulle ostilità in Medio Oriente. “I bambini in Iran e nella regione sono esposti a pericoli fisici e stress psicologico, ma anche ad attacchi e minacce crescenti alle infrastrutture da cui dipende la loro sopravvivenza”, sottolinea il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia.
“L’impatto cumulativo degli attacchi in corso, dell’instabilità e dell’interruzione dei servizi essenziali sta compromettendo la loro sicurezza immediata, nonché la loro salute, il loro sviluppo e il loro benessere a lungo termine. Ci sono bambini che hanno perso la vita, sono rimasti feriti o sono stati sfollati e vivono in uno stato di paura e incertezza. Ne risentono le scuole, le case e le comunità che dovrebbero garantire sicurezza e stabilità”, denuncia l’Unicef.
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Oggi
12:53
Media: capo team negoziale Iran non è ancora stato scelto
Non è ancora stato definito chi guiderà il team iraniano atteso venerdì a Islamabad per negoziare con gli Stati Uniti. Lo ha indicato una fonte informata all’agenzia di stampa Tasnim, smentendo la notizia – circolata su alcuni media vicini all’opposizione iraniana all’estero – secondo cui a capo della delegazione sarebbe stato scelto il capo del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf.
“Il segretariato del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, i tre poteri dello Stato e gli altri funzionari competenti del Paese stanno esaminando con esemplare coesione tutti gli aspetti e le condizioni necessarie per i negoziati e a breve verranno diffusi annunci ufficiali in merito”, ha dichiarato la fonte, rimasta anonima.
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Oggi
12:48
Hamas: “Tregua passo importante per arginare egemonia Usa”
La tregua di due settimane che l’Iran ha raggiunto con gli Stati Uniti rappresenta ”un passo significativo” verso ”la riduzione dell’egemonia americana” nella regione. Lo ha affermato Bassem Naim, membro dell’ufficio politico di Hamas. “Il cessate il fuoco è senza dubbio un passo significativo verso la riduzione dell’egemonia americana nella regione e apre la strada all’imminente scomparsa di questa entità illegittima”, ha affermato Naim riferendosi a Israele.
“La volontà dei popoli liberi, pronti a pagare il prezzo per la libertà e l’indipendenza, ha trionfato. Congratulazioni al popolo e alla leadership dell’Iran e le nostre condoglianze a tutti i martiri”, ha dichiarato in un comunicato.
