La nostra ricerca può migliorare la prevenzione e il trattamento del #COVID-19 per chi è più a rischio.
Il nostro studio ha rivelato che circa il 15% dei casi gravi di COVID-19 è collegato a specifiche anomalie #genetiche e immunologiche che impediscono al corpo di difendersi efficacemente dal virus.
Ma c’è di più: una regione genomica ereditata dai Neanderthal è stata identificata come fattore di rischio per forme gravi della malattia. Chi porta questa variante genetica ha tre volte più probabilità di finire in terapia intensiva rispetto a chi non ne ha.
Perché la ricerca può cambiare le nostre vite?
Questa scoperta non solo rivoluziona la nostra comprensione della malattia ma apre nuove strade per terapie personalizzate. La genetica potrebbe diventare la chiave per prevenire e trattare il COVID-19 in modo mirato, proteggendo i più vulnerabili ancora prima che il virus colpisca.
La ricerca è al fianco dell’#umanità, specialmente dei più deboli. Ecco perché va sostenuta, incoraggiata e mai limitata.
Un mondo intelligente è un mondo che investe nella ricerca.
Ricerca vera, risultati reali. Insieme possiamo curare il cancro.
La Sbarro Health Research Organization (SHRO) è un ente di beneficenza senza scopo di lucro impegnato a finanziare l’eccellenza nella ricerca genetica di base per curare e diagnosticare il cancro, le malattie cardiovascolari, il diabete e altre malattie croniche e a favorire la formazione di giovani medici in uno spirito di professionalità e umanesimo. Nel 1993, Antonio Giordano, M.D., Ph.D., ha fondato lo Sbarro Health Research Organization Institute con una generosa donazione di Mario Sbarro, fondatore della catena di ristoranti Sbarro, in seguito alla scoperta da parte del Dr. Giordano del gene soppressore del tumore pRb2 e dei geni del ciclo cellulare CDK9, CDK10. Inizialmente chiamato Sbarro Institute, il centro di ricerca era situato presso la Thomas Jefferson University, dove il dottor Giordano era professore.