Crans-Montana: 47 morti, oltre 100 feriti, 6 italiani dispersi. “Incendio partito da candele su bottiglie di champagne”
Procuratrice: “Se accertate responsabilità penali indagini per omicidio colposo”. Palazzo Chigi: “Al momento 13 italiani feriti, 6 dispersi, non noti i dati sui deceduti”. Tajani: “Evidentemente qualcosa non ha funzionato negli impianti antincendio”
Crans-Montana, il luogo della strage (Afp)
Crans-Montana, il luogo della strage (Afp)
02 gennaio 2026 | 08.10
Redazione Adnkronos
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Almeno 47 morti e oltre 100 feriti. E’ strage di ragazzi a Crans-Montana, in Svizzera, dove la festa di Capodanno si è trasformata in un inferno di fuoco nel devastante incendio all’interno del bar Le Constellation.
Le vittime e i feriti
Il presidente del Canton Vallese Mathias Reynard al quotidiano regionale Walliser Bote ha detto che 80 feriti sono in gravi condizioni. “Ci troviamo di fronte a un dramma per la Svizzera e l’Unione Europea – ha dichiarato – Una cinquantina di feriti sono stati trasferiti o verranno trasferiti in ospedali europei specializzati in gravi ustioni”. Difficile il riconoscimento delle vittime.
Il capo della polizia del Canton Vallese, Frederic Gisler, ha spiegato che fra i 119 feriti dell’incendio ci sono 71 svizzeri, 14 francesi e 11 italiani. “Al momento sono state identificate 40 vittime – ha riferito – Identificarle è la priorità, anche se il processo richiede tempo. A tal fine, la Svizzera collabora con gli altri Paesi”. Nel rogo risultano tuttora dispersi sei italiani.
Il presidente del Canton Vallese Reynard ha annunciato che il 9 gennaio si terrà una cerimonia a Crans-Montana per dare alla comunità locale l’opportunità di riunirsi in memoria delle vittime.
L’inchiesta
”Tutto lascia pensare che il fuoco” che ha causato la tragedia ”sia partito da alcune candele che erano sopra le bottiglie di champagne” e che hanno provocato un incendio ”del soffitto di legno del locale”, ha confermato in conferenza stampa la procuratrice generale del Canton Vallese Beatrice Pilloud, aggiungendo che ”nessuna ipotesi viene esclusa nell’indagine”.
“Sembra che il fuoco sia partito dalle candele scintillanti, conosciute anche come flare, che erano state piazzate sulle bottiglie di champagne. Erano troppo vicine al soffitto e questo ha causato quello che viene definito un flashover, con le fiamme che si diffondono molto rapidamente”, ha aggiunto la procuratrice.
Pilloud ha spiegato che per l’inchiesta ”sono stati ottenuti e analizzati dei video”. Sono già state interrogate “molte” persone, inclusi i due gestori del locale.
“Saremo in grado di indagare se qualcuno abbia responsabilità penali per questo incidente. E se così fosse, e se queste persone fossero ancora in vita, verranno avviate tutte le indagini per incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose”, ha detto Pilloud.
Restano da chiarire aspetti cruciali come il rispetto delle norme di sicurezza e delle uscite di emergenza. La procuratrice ha ricordato che la scala che conduceva al seminterrato era particolarmente stretta, un elemento che potrebbe aver complicato l’evacuazione.
Gli italiani feriti e dispersi
“Al momento risultano 13 cittadini italiani feriti, per i quali si stanno organizzando i trasferimenti, al fine di assicurare le più adeguate cure. Risultano, al momento, sei dispersi. Non sono ancora noti i dati sui deceduti”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.
“Dopo i primi soccorsi, prestati con elicotteri della Protezione civile dalla Regione Valle d’Aosta e personale sanitario e tecnico del soccorso alpino valdostano, è stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (Cross) per il trasferimento in Italia dei feriti (non solo italiani)”, prosegue la nota.
“Ai primi tre pazienti giunti all’Ospedale Niguarda di Milano – viene spiegato – si è aggiunto un paziente trasferito questa mattina; altri tre trasferimenti avverranno in data odierna e si proseguirà nei prossimi giorni secondo un calendario condiviso con le autorità sanitarie elvetiche”. “Già da questa notte sono stati inviati in Svizzera i team: di valutazione e coordinamento generale del Dpc; di supporto tecnico dalla Regione Piemonte; di sanitari esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati della Regione Lombardia, al fine di valutare le condizioni sanitarie e di trasportabilità; di psicologi dedicati al supporto dei familiari dei feriti”, si legge ancora nel comunicato.
“L’identificazione delle vittime” della strage di Capodanno in Svizzera “è particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate da molti dei deceduti. Oltre ai tre trasferiti in Italia di ieri al Niguarda e ai quattro di oggi, il programma prevede nei prossimi giorni il trasferimento dl altri sei, secondo una sequenza in definizione”, spiega Palazzo Chigi nel comunicato, ricordando che questa mattina è stato decretato lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile.
La premier Giorgia Meloni “rinnova il suo più profondo cordoglio personale e quello del Governo tutto per la tragedia occorsa in Svizzera” e continua a tenersi “in costante contatto con il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, presente sul luogo dell’incidente, con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con i soccorritori italiani”.
Tajani sul luogo della strage
Tajani è giunto oggi a Crans-Montana per visitare le famiglie dei connazionali rimasti coinvolti nell’incendio e per portare la solidarietà del governo italiano. “Io non conoscevo il locale” ma “l’utilizzo di fuochi d’artificio, sia pure piccoli, in un locale così, mi sembra veramente una scelta direi poco responsabile”, ha detto il titolare della Farnesina. ”E’ una tragedia immane, ho visto immagini drammatiche” e ”dopo aver posato un mazzo di fiori andrò a incontrare le famiglie coinvolte”, ha spiegato.
Sono stati effettuati ”decine di interrogatori”, ”un’inchiesta è in corso” e ”l’obiettivo è quello di accertare le responsabilità” della ”immane tragedia” accaduta, ha affermato, aggiungendo di aver ”parlato con la procuratrice generale” del Canton Vallese Pilloud.
A margine di un punto stampa il ministro ha spiegato: “Abbiamo messo a disposizione la polizia scientifica per aiutare con le identificazioni. Abbiamo dato disponibilità anche per un gruppo di psicologi, come richiesto ieri dai familiari, per assistere le persone vicine ai feriti e agli scomparsi”.
Ed ha ribadito: “Mi pare privo di senso mettere fuochi pirotecnici al chiuso, con ragazzi che salgono sulle spalle di altri, senza controllo. Evidentemente qualcosa non ha funzionato negli impianti antincendio. Le immagini del disastro mi portano a pensare che qualcosa non abbia funzionato. Toccherà alla magistratura individuare quali siano le responsabilità”.
Il racconto dei testimoni
”Sembrava un film dell’orrore”. Così un testimone, Adrien, ha descritto quello che ha visto dall’esterno del locale: “Ho visto fumo, un fumo bianco, grande e molto denso” uscire dal bar Le Constellation, ha raccontato a Bfmtv.
“Abbiamo visto le fiamme dopo cinque, dieci minuti e la gente uscire in preda al panico, rompendo le finestre, uomini sofferenti e donne con i vestiti bruciati, che piangevano, urlavano, persone che non sapevano se i loro cari fossero dentro”, ha continuato parlando di “genitori arrivare in auto a tutta velocità, preoccupati di dove fossero i loro figli” e “sembrava un film dell’orrore”.
“In pochi secondi, l’intera discoteca è stata avvolta dalle fiamme”, le parole di Emma e Albane che si trovavano all’interno del locale quando è scoppiato l’incendio e hanno visto il soffitto “in legno” prendere fuoco. “Siamo corsi fuori tutti urlando e correndo”, hanno raccontato descrivendo ”il panico più totale”. Cadute durante la calca, hanno raccontato che “qualcuno ha rotto una finestra per far uscire la gente” e hanno confermato che i vigili del fuoco e la polizia sono arrivati nel giro di pochi minuti.
