Notizia in aggiornamento
Negoziati su tregua e stretto Hormuz, controproposta dell’Iran. Netanyahu: “Non ci fermiamo” – Diretta
Da Islamabad un memorandum di intesa a Usa e Iran. Per l’Iran il piano in 15 punti condiviso dagli Stati Uniti tramite intermediari “non era in alcun modo accettabile per noi”
Ascolta: Ucraina, Cremlino: “Colloqui di pace fermi perché Usa hanno altre priorità”
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Si lavora a un piano per una tregua nella guerra in Iran. Una sorta di memorandum, che prevede la riapertura dello stretto di Hormuz, che Teheran e Usa hanno ricevuto dal Pakistan secondo le ultime news sulla guerra di oggi, lunedì 6 aprile. Questa notizia confermerebbe quanto già anticipato da Axios, e cioè la possibilità di una intesa in due fasi con una tregua immediata seguita da un accordo complessivo.
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L’Iran, che ha confermato di aver ricevuto questa proposta dal Pakistan, ha però fatto sapere prima che non intende riaprire lo Stretto di Hormuz in cambio di una “tregua temporanea”. E poi di aver redatto una risposta ai mediatori per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e l’Iran. Esmail Baghaei ha affermato che il piano in 15 punti condiviso dagli Stati Uniti tramite intermediari “non era in alcun modo accettabile per noi”.
Intanto Israele attacca un secondo impianto petrolchimico iraniano, a Marvdasht, dopo aver già bombardato il complesso petrolchimico di Assalouyeh, a South Pars mentre Netanyahu assicura che lo Stato Ebraico “continuerà con tutta la forza” a perseguire i suoi obiettivi in Iran, dopo l’assassinio del capo dell’intelligence dei Pasdaran.
3 minuti fa
Ambasciata Usa in Israele: “Grazie a Netanyahu per aiuto in recupero pilota americano”
Gli Stati Uniti ringraziano Israele per l’aiuto fornito nelle operazioni di ricerca del navigatore del caccia americano abbattuto in Iran venerdì scorso e recuperato ieri. In un post su X, l’ambasciatore americano a Gerusalemme, Mike Huckabee, ha scritto: “Ho appena incontrato il premier Benjamin Netanyahu per ringraziare Israele a nome del popolo americano per l’assistenza senza precedenti fornita alle agenzie militari e di intelligence statunitensi che hanno condotto una storica missione di salvataggio del nostro equipaggio aereo in Iran”. “Le forze speciali statunitensi hanno svolto un’operazione brillante e le Idf e il Mossad sono stati partner preziosi nella missione””, ha sostenuto.
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13 minuti fa
Araghchi parla al telefono con ministri Esteri Francia e Turchia
Nuova giornata di fitti contatti diplomatici per il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, mentre si parla di un accordo per una possibile tregua. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha dato notizia di un colloquio telefonico tra Araghchi ed il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot, al quale ha detto che la minaccia di Donald Trump di colpire infrastrutture civili “equivale a normalizzare crimini di guerra e genocidio e, se attuata, si troverà indubbiamente di fronte a una risposta decisiva e ampia da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran”.
Fonti turche hanno poi dato notizia di una telefonata tra il ministro degli Esteri iraniano ed il collega di Ankara, Hakan Fidan, per discutere degli sviluppi della guerra e di altre questioni.
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17 minuti fa
Idf: completata nuova ondata ‘estesa’ di raid su Teheran e altre aree
L’aeronautica militare israeliana ha completato una nuova ondata “estesa” di attacchi aerei a Teheran e in altre aree dell’Iran. Lo fanno sapere le Idf, secondo cui nei raid sono stati colpiti siti infrastrutturali del regime iraniano. Ulteriori dettagli sugli obiettivi saranno forniti in seguito, aggiungono le Idf.
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34 minuti fa
Israele ammette errore: ucciso esponente partito cristiano contrario a Hezbollah
Le forze militari israeliane hanno ucciso per errore in Libano Pierre Mouawad, un esponente di spicco del Partito delle forze libanesi, un gruppo cristiano fortemente contrario a Hezbollah, al posto di un esponente di spicco della milizia sciita e filo iraniana, obiettivo reale dell’attacco. L’Idf ha ammesso l’errore, parlando con la Bbc, esprimendo rincrescimento per le perdite di civili. Nel raid contro un edificio residenziale ad Ain Saadeh, una cittadina in una zona di colline a maggioranza cristiana a est di Beirut, lontana dalle zone in cui Hezbollah è radicata, è rimasta uccisa anche la moglie di Mouawad, Flavia, e un’altra donna, come ha reso noto il ministero della Salute libanese.
Le vittime si trovavano al piano inferiore a quello dell’appartamento considerato come obiettivo. “Diverse persone non coinvolte sono state colpite in risultato dell’operazione”, ha dichiarato l’Idf. Mouawad, ha sottolineato il suo partito, “non era un combattente e non era un obiettivo militare”. Celebrava oggi la Pasqua a casa con la famiglia.
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51 minuti fa
Beirut: “7 morti nel sud del Libano dopo attacco israeliano, tra loro due paramedici”
Un raid aereo israeliano contro un veicolo a Kfar Roummane, nel distretto di Nabatieh, nel sud del Libano, ha causato la morte di quattro persone. Lo ha riferito l’agenzia di stampa nazionale libanese (NNA). In un altro attacco israeliano sulla città di Siddiqine, una persona è rimasta uccisa e un’altra ferita mentre i soccorritori della protezione civile stavano recuperando le vittime dell’attacco del giorno precedente, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa. Nella città di Haris, situata nel distretto di Bint Jbeil, un attacco di droni israeliani ha ucciso due paramedici.
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Oggi
15:38
Iran, secondo complesso petrolchimico colpito oggi in raid
Un secondo impianto petrolchimico è stato colpito in Iran oggi. I danni sono lievi. L’impianto si trova nel sud del Paese, hanno reso noto le autorità locali. “Sul sito del raid contro il complesso petrolchimico di Marvdasht l’incendio è ora controllato”, hanno riferito le autorità della cittadina vicina a Shiraz, citate dall’agenzia Fars. Israele aveva reso noto in precedenza oggi di aver bombardato il complesso petrolchimico di Assalouyeh, a South Pars.
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Oggi
15:30
Netanyahu: “Uccisi responsabili attacchi a israeliani ed ebrei, continuiamo con tutta la forza”
Benjamin Netanyahu assicura che Israele “continuerà con tutta la forza” a perseguire i suoi obiettivi in Iran, dopo l’assassinio del capo dell’intelligence dei Pasdaran, Majid Khademi, e di Yazdan Mir, noto anche con l’alias di Sardar Bagheri, a capo dell’unità 840 della forza Quds, “responsabile di attacchi contro ebrei ed israeliani nel mondo”. “Ricadrà sulla loro testa il sangue di chiunque agisce per assassinare i nostri cittadini, chi dirige il terrorismo contro Israele, chi costruisce l’asse iraniano del male – ha scritto il premier israeliano in un post su X – Agiamo con forza e determinazione, raggiungeremo chiunque cerchi di farci del male. Continueremo con piena forza, su tutti i fronti, finché la minaccia non sarà rimossa e tutti gli obiettivi della guerra non saranno raggiunti”.
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Oggi
15:24
Axios: per Casa Bianca piano 45 giorni di tregua è solo una delle molte idee in discussione
La proposta di un cessate il fuoco di 45 giorni è solo “una delle molte idee” discusse in questo momento. Il Presidente Usa non l’ha firmata. L’operazione Furia epica prosegue. Trump dirà di più durante la sua conferenza stampa delle 13 (le 19 ora italiana”, ha spiegato una fonte citata da Barak Ravid di Axios.
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Oggi
15:13
Idf: “Intercettato drone Houthi sul Mar Rosso”
Un drone lanciato dagli Houthi dello Yemen contro Israele è stato intercettato sul Mar Rosso. Lo ha riferito l’Idf. In precedenza le sirene avevano risuonato nella città costiera israeliana di Eilat.
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Oggi
15:01
Idf: “Ucciso comandante operazioni speciali Forza Quds”
L’esercito israeliano ha condotto un attacco aereo a Teheran uccidendo Asghar Bagheri, comandante dell’Unità per le Operazioni speciali della Forza Quds iraniana. Lo ha reso noto l’Idf. “Bagheri ha ricoperto una serie di posizioni di alto livello all’interno della Forza Quds, durante le quali ha promosso numerose iniziative ed è stato coinvolto in attacchi contro individui israeliani e americani in tutto il mondo”, ha riferito l’esercito in un comunicato. Dal 2019 era a capo dell’Unità Operazioni Speciali.
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Oggi
14:46
Aiea denuncia raid in area centrale nucleare Bushehr: “Attacchi ad alto rischio”
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha confermato “impatti recenti di raid militari vicino alla centrale nucleare di Bushehr in Iran, incluso uno a soli 75 metri dal petrimetro del sito”. L’impianto non è stato danneggiato, si conclude, sempre sulla base di analisi indipendenti di nuove immagini satellitari di ieri.
Il direttore generale dell’Agenzia Rafael Grossi “denuncia ancora una volta che la continua attività militare vicino alla centrale, un impianto operativo con una grande quantità di combustibile nucleare, rischia di provocare un incidente grave radiologico con conseguenze per le persone e l’ambiente in Iran e oltre”. Tali attacchi “pongono un pericolo davvero reale alla sicurezza del nucleare e devono cessare”, ha ribadito Grossi.
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Oggi
14:33
Iran promette rappresaglie contro attacchi a infrastrutture energia
L’Iran ha anticipato rappresaglie nel caso di attacchi contro le infrastrutture dell’energia, in risposta alla minaccia formulata dal Presidente americano Donald Trump secondo cui le forze Usa colpiranno i siti dell’energia e i ponti se l’Iran non riaprirà completamente lo Stretto di Hormuz. La risposta di Teheran sarà “molto più schiacciante ed estesa e le perdite e i danni inflitti al nemico saranno moltiplicati”, ha dichiarato il portavoce delle forze militari, Ebrahim Zolfaghari.
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Oggi
14:16
Katz: “Raid Idf sul più grande complesso petrolchimico”
Il ministro della Difesa israeliano Israël Katz ha reso noto che le Idf hanno colpito in un raid il più grande complesso petrolchimico iraniano, dopo che i media iraniani avevano denunciato esplosioni nell’area del sito. “Le forze militari israeliane hanno colpito con forza il più grande complesso petrolchimico in Iran, ad Assalouyeh, che fornisce la metà della produzione di prodotti petrolchimici del Paese”, ha scritto Katz.
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Oggi
13:51
Missile Teheran su Haifa provoca 4 morti, i corpi estratti dalle macerie
Un missile iraniano ieri ha provocato 4 morti ad Haifa. I corpi delle vittime sono stati estratti dalle macerie, hanno reso noto oggi i servizi di emergenza israeliani. Sono i corpi di un uomo e una donna di circa 80 anni, di un bambino di circa 4 e di una donna di 35.
Iran: “Abbiamo presentato risposta a mediatori, piano Usa inaccettabile”
L’Iran ha reso noto di aver formulato la sua risposta e le sue richieste in merito alla proposta di cessate il fuoco presentata da Paesi intermediari. Il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei, citato dall’agenzia di stampa statale Irna come afferma la Bbc, ha affermato che il piano in 15 punti condiviso dagli Stati Uniti tramite intermediari “non era in alcun modo accettabile per noi”.
I negoziati, ha spiegato il portavoce, “sono incompatibili con ultimatum e minacce di crimini di guerra”. Le richieste di Teheran sono già state comunicate sempre attraverso gli intermediari. “L’Iran non esita a esprimere chiaramente quelle che considera come richieste legittime e farlo non deve essere considerato come segno di compromesso ma piuttosto una autoriflessione sulla sua fiducia nel difendere le sue posizioni. Abbiamo formulato le nostre risposte” che annunceremo nei dettagli a tempo debito.
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Petrolio, Opec+ aumenta la produzione: 206mila barili in più da maggio
I membri dell’Opec+ prevedono di aumentare le quote di produzione da maggio, una mossa simbolica mentre lo stop nello stretto di Hormuz per la guerra in Iran condiziona l’offerta di greggio e fa salire alle stelle le quotazioni.
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Quanti barili di petrolio in più
I principali produttori, tra i quali Arabia Saudita e Russia, riuniti in videoconferenza, hanno raggiunto un accordo di principio per aumentare gli obiettivi di circa 206.000 barili al giorno dal prossimo mese. I partner hanno pero avvertito che la riparazione delle infrastrutture energetiche, come quelle danneggiate dalla guerra in Medio Oriente, è “costosa e richiede molto tempo”, il che potrebbe impattare la volatilità del mercato petrolifero, con il rischio di compromettere l’approvvigionamento globale anche in futuro.
Come sta Trump? La Casa Bianca pubblica il referto medico del presidente
