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Home»Notizie dal mondo»Colpita ambasciata Usa a Riad, Trump: “Risponderemo”. Truppe Israele entrano in Libano
Notizie dal mondo

Colpita ambasciata Usa a Riad, Trump: “Risponderemo”. Truppe Israele entrano in Libano

Marina PellitteriBy Marina Pellitteri3 Marzo 2026Nessun commento11 Mins Read
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Notizia in aggiornamento
Iran: L’esercito israeliano afferma di “condurre attacchi simultanei” su Teheran e Beirut e afferma che i suoi soldati hanno preso posizione nel Libano meridionale
Gli Stati Uniti, da parte loro, hanno annunciato di aver distrutto i posti di comando delle Guardie Rivoluzionarie, mentre queste ultime hanno affermato di aver attaccato una base aerea americana in Bahrein.

Colpita ambasciata Usa a Riad, Trump: “Risponderemo”. Truppe Israele entrano in Libano

L’attacco ha causato un piccolo incendio e danni materiali all’edificio. Nuovi raid israeliani su Teheran e Beirut. Il presidente Usa: “Scorte munizioni illimitate, possiamo combattere per sempre”

Ambasciata degli Stati Uniti a Raid, capitale dell’Arabia Saudita, chiusa dopo l’attacco con droni avvenuto nella notte. Attacco che ha causato un piccolo incendio e danni materiali all’edificio. “Risponderemo”, ha fatto sapere il presidente Usa Donald Trump.

Intanto, nel quarto giorno dell’attacco Usa-Israele all’Iran, unità delle forze israeliane sono entrate nel sud del Libano come riferito dal sito di notizie Ynet. Secondo quanto reso noto, forze della 91esima Divisione sono entrate nel sud del Libano e “mantengono il controllo di diverse posizioni nell’area” come “parte” dell’operazione per il “rafforzamento della difesa avanzata”. Secondo le Idf, le forze israeliane “lavorano per creare un ulteriore livello di sicurezza aggiuntiva per i residenti del nord” di Israele, “con raid estesi contro infrastrutture” degli Hezbollah libanesi, per “sventare minacce e impedire tentativi di infiltrazione nel territorio israeliano”.

“Per impedire la possibilità di fuoco diretto contro le comunità israeliane” nei pressi del confine con il Libano, “io e il premier Benjamin Netanyahu abbiamo autorizzato le Idf ad avanzare e a mantenere il controllo di ulteriori zone strategiche in Libano e a difendere da lì le comunità alla frontiera”, ha affermato il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, come riportano i media israeliani. Katz ha confermato che le Idf “continuano a operare con forza contro obiettivi di Hezbollah in Libano”.

Le Idf hanno inoltre sferrato nuovi raid contro obiettivi nella capitale iraniana Teheran e nella capitale libanese Beirut. A confermarlo su X le stesse forse israeliane che parlano di “attacchi mirati effettuati contemporaneamente contro obiettivi militari a Teheran e Beirut”.

12 minuti fa
Cina: “Cruciale sicurezza Stretto Hormuz”

La “sicurezza” dello strategico Stretto di Hormuz. E’ su questo che insiste la Cina dopo l’avvio, sabato scorso, delle operazioni di Usa e Israele contro l’Iran. Pechino “sollecita tutte le parti a fermare immediatamente le operazioni militari, evitare un’ulteriore escalation delle tensioni, mantenere la sicurezza delle rotte di navigazione nello Stretto di Hormuz e impedire un impatto più grave sull’economia globale”, come ha detto la portavoce del ministero degli Esteri del gigante asiatico, Mao Ning.

20 minuti fa
Ministro Difesa Israele: “Controlleremo nuove aree in sud Libano”

“Per impedire la possibilità di fuoco diretto contro le comunità israeliane” nei pressi del confine con il Libano, “io e il premier Benjamin Netanyahu abbiamo autorizzato le Idf ad avanzare e a mantenere il controllo di ulteriori zone strategiche in Libano e a difendere da lì le comunità alla frontiera”. Lo afferma Il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, come riportano i media israeliani. Katz ha confermato che le Idf “continuano a operare con forza contro obiettivi di Hezbollah in Libano”.

24 minuti fa
Tajani: “Situazione complessa, decine migliaia italiani bloccati in varie parti mondo”

“Stiamo organizzando anche con le compagnie turistiche spostamenti da Dubai verso Muscat in Oman per agevolare il passaggio alla frontiera, l’assistenza all’aeroporto e abbiamo inviato una scorta, che è già operativa, dell’unità di crisi da Roma composta da tre diplomatici, due carabinieri, due finanzieri e un rappresentante della protezione civile per dare il massimo dell’assistenza ed evitare anche che ci siano truffe o bagarini in cerca di vendere i biglietti a prezzi più alti: ecco perché nell’unità di crisi sono stati convocati anche due carabinieri del reparto della Farnesina, e due finanzieri del reparto interno alla Farnesina e la Protezione Civile per dare altra assistenza”. Lo ha riferito il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani intervistato da Rai News 24.

“E’ una situazione molto complessa – ha aggiunto – perché sono decine di migliaia nel mondo, circa 60.000, gli italiani che sono bloccati in altre parti del mondo, da Hong Kong, allo Sri Lanka, dall’India, alla Thailandia, alle Filippine, e le Seychelles. Tutte le nostre ambasciate, tutti i nostri consolati, sono mobilitati, per dare sostegno agli italiani”.

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29 minuti fa
Idf: “Hezbollah attacca Israele, subirà conseguenze”

“Hezbollah ha scelto di attaccare Israele per conto del regime iraniano e subirà le conseguenze delle sue azioni”. E’ quanto si legge nel post su X con cui le forze israeliane (Idf) confermano che loro unità “operano nel sud del Libano” e sono “posizionate in vari punti nei pressi della zona di confine come parte di una rafforzata postura di difesa avanzata”. Le Idf confermano di effettuare “raid contro l’infrastruttura terroristica di Hezbollah”.

33 minuti fa
Tajani: “200 studenti in partenza da Abu Dhabi verso Milano”

“Sono in partenza 200 studenti da Abu Dhabi delle scuole che hanno partecipato a un concorso a Dubai, sono già in aeroporto, alle 14 ora locale decollerà l’aereo che li porterà a Milano”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri e vicpremier Antonio Tajani in diretta in collegamento telefonico a Rai News 24. “Oggi dovrebbero partire altri gruppi da Muscate in Oman”, ha aggiunto Tajani.

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36 minuti fa
Forti esplosioni a Teheran

Forti esplosioni sono state udite nel nord della capitale iraniana Teheran, dopo che sabato scorso Israele e Stati Uniti hanno annunciato l’avvio di operazioni contro l’Iran. Lo riferiscono giornalisti dell’agenzia Afp sul posto a seguito della conferma da parte delle forze israeliane di “attacchi mirati” contro “obiettivi militari” a Teheran e anche nella capitale libanese Beirut.

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41 minuti fa
Truppe Idf entrano in Libano

Unità delle forze israeliane sono entrate nel sud del Libano. Lo riferisce il sito di notizie Ynet. Secondo quanto reso noto, forze della 91esima Divisione sono entrate nel sud del Libano e “mantengono il controllo di diverse posizioni nell’area” come “parte” dell’operazione per il “rafforzamento della difesa avanzata”. Secondo le Idf, le forze israeliane “lavorano per creare un ulteriore livello di sicurezza aggiuntiva per i residenti del nord” di Israele, “con raid estesi contro infrastrutture” degli Hezbollah libanesi, per “sventare minacce e impedire tentativi di infiltrazione nel territorio israeliano”.

52 minuti fa
Netanyahu: “Costruivano nuovi siti nucleari, raid ora o mai più”

“Dopo che abbiamo colpito i loro siti nucleari e il loro programma per i missili balistici, si poteva pensare avrebbero imparato la lezione, ma non è accaduto perché sono incorreggibili” e, dopo i raid dello scorso giugno, hanno “iniziato a costruire nuovi siti, nuovi posti, bunker sotterranei, che avrebbero reso immuni nel giro di qualche mese i loro programmi per i missili balistici e il loro programma per la bomba atomica”. E “se non si fosse agito ora, non si sarebbe potuto intervenire in futuro”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un’intervista a Sean Hannity su Fox News mentre proseguono le operazioni israeliane contro l’Iran.

“E poi avrebbero potuto prendere di mira l’America. Ricattare l’America. Minacciarci – ha proseguito – Quindi si doveva intervenire. E serve un presidente risoluto come Donald Trump”. Per Netanyahu, Trump è “il leader più forte al mondo” e “fa quello che pensa sia giusto per l’America” e per “le generazioni future”. Il premier israeliano è convinto che “lavorando insieme contro l’Iran, riusciremo a portare molti, molti altri trattati di pace” con altri Paesi nella regione. Quindi, ha insistito, “non è una guerra infinita, è una porta verso la pace” con “un’azione rapida e incisiva”.

Riad: “Intercettati 8 droni vicino a Riad e al-Kharj”

Le difesa saudita ha intercettato nella notte otto droni lanciati dall’Iran nei pressi di Riad e della città di al-Kharj. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa saudita, il generale Turki al-Malki. Nella notte Teheran ha lanciato droni anche contro l’ambasciata americana a Riad, due dei quali hanno colpito la sede,. provocando secondo lo stesso ministero, “un incendio limitato e danni materiali lievi”.

Hezbollah: “Attaccate 3 basi israeliane, risposta ad aggressione”

Gli Hezbollah libanesi affermano di aver preso di mira tre basi militari israeliane in risposta alle nuove operazioni delle forze israeliane contro obiettivi del Partito di Dio in Libano, anche nella capitale Beirut. “In risposta all’aggressione criminale di Israele contro decine di città e località libanesi”, gli Hezbollah rivendicano attacchi con droni contro la base aerea di Ramat David e la base di Meron, nel nord di Israele. Rivendicato anche un attacco con razzi contro una base sulle Alture del Golan.

08:07
Pasdaran: “Attacco su vasta scala a base Usa in Bahrein”

I Pasdaran hanno rivendicato un “attacco su vasta scala” contro una base americana in Bahrein con missili e droni. Secondo quanto si legge in un comunicato dei Guardiani della rivoluzione citato dall’Irna, le forze navali “hanno condotto un attacco su vasta scala utilizzando droni e missili all’alba contro la base aerea americana situata nella regione di Sheikh Isa, in Bahrein”. “Venti droni e tre missili hanno colpito i loro obiettivi e distrutto il principale posto di comando della base”, sostengono i Pasdaran.

08:06
Droni contro cisterne in porto Oman

Di nuovo droni iraniani contro un porto omanita, al quarto giorno di attacchi per rappresaglia all’offensiva americano-israeliana. “Una fonte di sicurezza ha riferito che serbatoi di carburante nel porto commerciale di Duqm sono stati presi di mira da un certo numero di droni, uno dei quali ha colpito una cisterna. I danni sono stati contenuti e non ci sono vittime”, riferisce l’Oman News Agency.

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Oggi
08:02
Vance: “Guerra infinita? Non sarà né nuovo Iraq né Afghanistan”

“Quello che è diverso con il presidente Trump, ed è sinceramente diverso rispetto ai repubblicani e ai democratici del passato, è che non permetterà il suo Paese vada in guerra in assenza di un obiettivo chiaramente definito”. Lo ha detto il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, che – parlando con Jesse Waters su Fox News, al quarto giorno dall’annuncio dell’avvio delle operazioni di Usa e Israele contro l’Iran – ha escluso scenari analoghi a quelli del passato in Iraq e Afghanistan.

Nelle dichiarazioni rilanciate da The Hill Vance ha ripetuto l’ “obiettivo”, ovvero che l’Iran “non può avere un’arma nucleare” e deve “impegnarsi sul lungo periodo a non cercare mai di ricostruire la sua capacità nucleare”. “E’ abbastanza chiaro – ha detto – E’ abbastanza semplice e penso questo significhi che non avremo i problemi che abbiamo avuto con Iraq e Afghanistan”. Per Vance è escluso Trump possa consentire gli Stati Uniti entrino “in un conflitto pluriennale senza una fine chiara in vista, senza un obiettivo chiaro”.

Oggi
07:58
Chiusa ambasciata Usa in Kuwait

Chiusa l’ambasciata americana in Kuwait “per le tensioni regionali”, come viene definita l’offensiva americano-israeliana contro l’Iran e la risposta di Teheran. In una nota pubblicata sull’account X della rappresentanza si legge: “A causa delle tensioni regionali in corso, l’ambasciata americana in Kuwait sarà chiusa fino a nuova disposizione. Abbiamo cancellato tutti gli appuntamenti consolari ordinari e di emergenza”.

Trump: “Scorte munizioni illimitate, possiamo combattere per sempre”

Gli Stati Uniti non hanno alcun problema di munizioni nella guerra contro l’Iran, possono combattere “per sempre”. Lo ha assicurato Donald Trump in un post su Truth social, mentre da giorni viene sollevato questo problema, che riguarderebbe anche Israele. “Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, per quanto riguarda il grado medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori – ha rivendicato il presidente – Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi. Le guerre possono essere combattute “per sempre”, e con grande successo, usando solo queste forniture (che sono migliori delle armi più raffinate di altri paesi!)”.

“Per quanto riguarda la fascia più alta, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi in Paesi periferici. Sleepy Joe Biden ha speso tutto il suo tempo e i soldi del nostro Paese, dando tutto a P.T. Barnum (Zelensky!) – del valore di centinaia di miliardi di dollari – E, mentre ha regalato così tanto del materiale di altissima qualità (GRATIS!), non si è preoccupato di rimpiazzarlo”, ha quindi accusato Trump. Che poi conclude: “Fortunatamente, ho ricostruito l’esercito nel mio primo mandato, e continuo a farlo. Gli Stati Uniti sono riforniti e pronti a vincere, alla grande!!”.

Gli Stati Uniti non hanno alcun problema di munizioni nella guerra contro l’Iran, possono combattere “per sempre”, ha quindi assicurato Trump in un post su Truth social, mentre da giorni viene sollevato questo problema, che riguarderebbe anche Israele. “Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, per quanto riguarda il grado medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori – ha rivendicato il presidente – Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi. Le guerre possono essere combattute “per sempre”, e con grande successo, usando solo queste forniture (che sono migliori delle armi più raffinate di altri paesi!)”.

Usa, media: “Nuova strategia Trump prevede allontanamento Italia da Ue”

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Marina Pellitteri

Marina Pellitteri direttore responsabile ed editore Aletheia Online

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