Medio Oriente: Israele annuncia di essere bersaglio di missili iraniani, per la prima volta dall’annuncio del cessate il fuoco dell’8 aprile.
Domenica, Teheran ha minacciato di colpire gli interessi americani e israeliani in Medio Oriente in risposta agli attacchi condotti lo stesso giorno da Israele contro la periferia meridionale di Beirut, roccaforte di Hezbollah, gruppo filo-iraniano. “L’aviazione ha finora intercettato tutti i missili lanciati dall’Iran”, si legge in un comunicato militare israeliano.
Torna a salire la tensione in Medio Oriente. Almeno dieci missili balistici lanciati dall’Iran verso il nord di Israele e in particolare verso la base Ramat David sono stati intercettati con successo dalle difese aeree israeliane, secondo quanto comunicato dalle Forze di Difesa (Idf). L’attacco rappresenta il primo episodio diretto tra Iran e Israele dall’entrata in vigore della tregua dello scorso 8 aprile. Le sirene dell’allarme anti-aereo hanno risuonato nelle aree settentrionali del Paese, ma al momento non risultano vittime né danni materiali. “Teheran deve bruciare questa notte”, scrive su X il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itmar Ben-Gvir. Israele “risponderà con forza” agli attacchi, riferisce l’emittente Channel 12 citando fonti del governo: dall’esecutivo del premier Benjamin Netanyahu si sottolinea che “non si può permettere” che l’Iran colpisca Israele in risposta agli attacchi contro Hezbollah a Beirut. La repubblica islamica, temendo evidentemente un’azione israeliana, ha chiuso il suo spazio aereo sulla parte occidentale del Paese.
