Di seguito l’interrogazione presentata poco fa in merito a quanto in oggetto. Si ricorda che fu respinta la ns mozione sui pasti agli anziani fragili a solo prezzo complessivo di costo, quindi a costo zero per ASP e Comune e aperta a tutti senza criteri ISEE perchè il costo era comunque inferiore, per economie di scala, a quello che ogni singolo avrebbe dovuto comunque affrontare. La logica era aiutare gli anziani a mantenere la residenza nella propria abitazione. Ringraziando per l’attenzione, un saluto cordiale, Sena Civitas
P.S.Di seguito all’interrogazione in testo della mozione respinta mesi fa.
INTERROGAZIONE:
La sottoscritta Consigliera Capogruppo del gruppo consiliare Sena Civitas Parri Chiara presenta la seguente interrogazione in merito al “Servizio sperimentale denominato Siena in Tavola”
PREMESSO CHE
-La stampa locale ha dato notizia dell’avvio del servizio sperimentale “Siena in Tavola”, promosso da ASP Città di Siena, per la consegna a domicilio dei pasti preparati dal Centro Cottura Campansi;
-il Consiglio comunale ha respinto nei mesi scorsi una mozione che proponeva un analogo servizio di consegna dei pasti a domicilio agli anziani fragili, senza alcun onere per il Comune e per ASP, con il pagamento da parte dell’utente del solo prezzo di costo e con accesso basato esclusivamente sulla condizione di fragilità, senza ricorso al modello ISEE, proprio per favorire la permanenza delle persone nella propria abitazione e prevenire, ove possibile, il ricorso a strutture residenziali pubbliche o convenzionate;
-in risposta alla successiva interrogazione consiliare di Sena Civitas del 17/10/2026 sui costi della mensa centralizzata, ASP Città di Siena ha trasmesso una relazione ufficiale dalla quale risulta, tra l’altro, un costo medio effettivo di produzione del pasto pari a € 4,80, precisando inoltre che per il Comune di Siena non viene applicato alcun margine operativo aggiuntivo rispetto ai costi effettivi, documentazione che si allega alla presente interrogazione;
INTERROGA
il sindaco o l’Assessore competente per sapere:
-quale sia il costo del pasto posto a carico dell’utente;
-se tale importo corrisponda esclusivamente al prezzo di costo oppure comprenda maggiorazioni, quote aggiuntive o altri oneri;
-quali siano i criteri utilizzati per la determinazione della tariffa;
-quali siano i requisiti di accesso al servizio; se siano previsti limiti di età, condizioni sanitarie, sociali o altri requisiti specifici;
-se sia richiesta la presentazione del modello ISEE e, in caso affermativo, quali siano le soglie previste;
-se siano previste agevolazioni economiche, riduzioni tariffarie o esenzioni e con quali criteri vengano concesse;
-chi sostenga il costo della consegna a domicilio e con quali risorse economiche;
-quale sia il numero massimo di utenti previsto nella fase sperimentale e quali siano i criteri di selezione qualora le richieste superino la disponibilità del servizio;
-quale sia la durata della sperimentazione e quali parametri saranno utilizzati per valutarne l’efficacia;
-se, in caso di esito positivo, l’Amministrazione intenda rendere il servizio strutturale ed eventualmente estenderlo ad altre categorie di cittadini fragili;
-quale sia il costo complessivo della sperimentazione e se siano previsti contributi pubblici, finanziamenti esterni o risorse proprie di ASP o del Comune per la sua realizzazione;
-se il servizio sperimentale “Siena in Tavola” sia stato elaborato tenendo conto delle valutazioni tecniche già espresse da ASP nella risposta all’interrogazione consiliare sopra richiamata e, in caso affermativo, per quali ragioni siano state adottate modalità di accesso e tariffarie eventualmente diverse da quelle prospettate nella mozione discussa dal Consiglio comunale.
Siena, 09 luglio 2026
-F.to CHIARA PARRI
Testo Mozione respinta :
MOZIONE per l’estensione del servizio di mensa a favore degli anziani soli e/o bisognosi di cure a prezzi di costo (a domicilio).
PREMESSO CHE:
– Il Comune di Siena, ai sensi dell’art. 1 dello Statuto, riconosce la centralità della persona e il diritto alla salute e al benessere, con particolare attenzione alle fasce più deboli, tra cui gli anziani in condizioni di fragilità;
– L’ASP Città di Siena, ente strumentale del Comune, gestisce la cucina centralizzata, garantendo la preparazione di pasti equilibrati secondo le linee guida nutrizionali regionali;
– La struttura ha possibili potenzialità logistiche e organizzative per ampliare la produzione e destinare parte dei pasti anche a cittadini anziani in stato di bisogno, residenti in abitazioni private, senza compromettere la qualità del servizio attuale;
– In molti comuni italiani, indipendentemente dall’orientamento politico, si stanno attivando iniziative che prevedono l’erogazione di pasti a favore degli anziani a prezzi di costo;
– La distribuzione potrebbe essere organizzata in collaborazione con enti del terzo settore già attivi nel territorio
IL CONSIGLIO COMUNALE
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A:
– Valutare la fattibilità tecnica e organizzativa dell’estensione del servizio mensa, gestito dall’ASP Città di Siena, per la fornitura di pasti a prezzi di costo (comprensivi di ogni onere), agli anziani bisognosi che vivono nelle loro abitazioni;
– Istituire un tavolo di coordinamento con l’ASP, Società della Salute Senese e le realtà del terzo settore per:
a) definire i criteri di accesso, “non legati comunque al reddito ma allo stato di fragilità e di bisogno”;
b) individuare la possibile logistica di distribuzione;
c) progettare un piano di avvio sperimentale;
d) ricercare eventuali forme di sostegno per calmierare i costi effettivi (fondi regionali per il sostegno alla domiciliarità, bandi europei o PNRR dedicati all’inclusione, sponsorizzazioni etiche ecc);
e) valutare l’integrazione del servizio con altri strumenti di sostegno alla domiciliarità, in sinergia con l’Azienda USL Toscana Sud Est ecc;
