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Papa Leone: ho deciso di operarmi nei prossimi giorni per un nodulo al polmone
A fine Angelus, Leone XIV annuncia ai fedeli di doversi sottoporre a un intervento medico per togliere un nodulo “circoscritto al polmone”, “in una fase molto iniziale” e “ben localizzato”, individuato durante alcuni controlli. L’operazione nei prossimi giorni al Policlinico Gemelli
Vatican News
Papa Leone, al termine dell’Angelus di questa domenica, 11 ottobre, annuncia di doversi sottoporre a un intervento per rimuovere un nodulo circoscritto al polmone. Alle numerose persone riunite in Piazza San Pietro, il Papa spiega: “Di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato”.
“I medici – dice ancora il Pontefice – ritengono opportuno intervenire, e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo”. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni al Policlinico Gemelli
Da Leone XIV un grazie a tutti i fedeli, quelli in piazza o collegati dal mondo, “per la vostra vicinanza spirituale”: “Mi affido alla vostra preghiera! Buona domenica!”.
In risposta alle domande dei giornalisti, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni precisa “che l’intervento è previsto per i primi giorni della prossima settimana” e che “il tempo previsto per il ricovero post operatorio è di circa una settimana”.
La vicinanza a Leone
In seguito all’annuncio dell’operazione, è giunto un messaggio di vicinanza da parte della Conferenza Episcopale Italiana. Attraverso le parole del presidente, il cardinale Matteo Zuppi, la Cei ha assicurato che le comunità ecclesiali del Paese ricorderanno il Pontefice nelle celebrazioni e nei momenti di preghiera. “Ringraziamo Papa Leone per la semplicità e la fiducia con cui ci ha reso partecipi di questa prova. Siamo una famiglia: Santo Padre, non è solo!”, ha dichiarato il porporato.
Anche le istituzioni italiane hanno espresso il proprio sostegno, a cominciare dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In un messaggio inviato a Leone XIV, il capo dello Stato si è fatto portavoce di un “affettuoso pensiero” da parte di tutto il Paese e non solo: “potrà contare, oltre che sulle preghiere dei fedeli cattolici, sul partecipe pensiero di innumerevoli persone, in Italia come da ogni parte del mondo, siano essi credenti o non credenti”. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è invece detta rincuorata dalla “serenità e tranquillità” con cui Leone XIV ha annunciato l’intervento.
Anche dalla conferenza episcopale della sua terra natale, gli Stati Uniti, è arrivato un messaggio di sostegno, attraverso le parole del presidente, l’arcivescovo Paul Stagg Coakley. “Possa la mano dei chirurghi di Papa Leone essere guidata dal medico divino Gesù Cristo”, si legge nella nota, chie chiede ai fedeli di trovare un momento per offrire una preghiera al Pontefice e al team medico che si occuperà dell’operazione.
Dal movimento Comunione e Liberazione si è levato un ulteriore invito a pregare in comunità e in famiglia il Santo Rosario per la salute del Pontefice, “perché possa proseguire nello svolgimento del compito che gli è stato affidato per l’unità di tutta la Chiesa e per l’annuncio della pace che Cristo introduce nel mondo”.
