Iran, scattato il blocco Usa di Hormuz. Trump: “Teheran vuole un accordo” –
Il presidente americano: “Gli iraniani ci hanno chiamato”. Ghalibaf: “Usa rimpiangeranno benzina a 4-5 dollari al gallone”
Dopo il fallimento dei colloqui tra Iran e Usa, nel mezzo di una sempre più fragile tregua nella guerra, la giornata si apre con la conferma di Trump sul blocco navale dello stretto di Hormuz preannunciato ieri dal presidente americano. Lo stop, in entrata o uscita dai porti iraniani , è entrato in vigore alle 10 del mattino ora di Washington (le 16 in Italia). Trump ha minacciato di affondare “le navi da attacco veloce” dell’Iran che tenteranno di forzare il blocco. “Siamo stati chiamati dall’altra parte. Vogliono assolutamente fare un accordo. Ci hanno chiamato questa mattina, le persone giuste e appropriate, e vogliono un accordo”, ha aggiunto.
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Secondo il Wsj, in aggiunta al blocco Trump starebbe valutando anche attacchi militari mirati contro Teheran.Il tycoon ohhi ha anche attaccato duramente Papa Leone XIV, ‘reo’ di essere “debole” in politica estera dopo le parole e il monito sul conflitto in corso.
“Godetevi gli attuali prezzi alla pompa” di benzina, “con il cosiddetto ‘blocco’ presto rimpiangerete la benzina a 4-5 dollari” al gallone, la replica del presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf.
Nel frattempo, secondo il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, l’Iran ha collaborato con gli Stati Uniti in buona fede per porre fine alla guerra” al tavolo dei negoziati. Ma quando Teheran e Washington erano “a un passo” da un accordo a Islamabad, “abbiamo trovato massimalismo, cambiamenti di obiettivi e chiusura”.
29 minuti fa
Hezbollah: “Governo cancelli colloqui con Israele, sono concessioni inutili”
Hezbollah ha respinto nuovamente il negoziato tra Israele e Libano – il cui inizio è previsto per domani a Washington – definendolo “una serie di concessioni inutili” e chiedendone l’annullamento al governo di Beirut. “Affrontiamo prima insieme l’aggressione, poi potremo discutere di tutto”, ha detto il segretario generale, Naim Qassem.
“Quando Israele occupa il sud del Libano, occupa tutto il Paese”, ha detto Qassem, accusando Israele di esercitare pressioni e di colpire indiscriminatamente la popolazione, e affermando che “quando uccide persone senza distinzione, tutto il Libano diventa un bersaglio”.
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36 minuti fa
Trump: “Xi Jinping vorrebbe vedere la fine della guerra”
Donald Trump afferma di non aver parlato con Xi Jinping, ma esprime la convinzione che il presidente cinese “vorrebbe vedere” la fine della guerra con l’Iran. “Abbiamo relazioni molto buone con la Cina”, ha aggiunto il presidente rispondendo alle domande di giornalisti oggi alla Casa Bianca.
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46 minuti fa
Cbs: “Continuano contatti tra Teheran e Usa dopo colloqui falliti nel weekend”
I contatti tra la delegazione Usa e i leader iraniani sono continuati dopo il fallimento del round di colloqui nel weekend in Pakistan. Lo riferiscono fonti a Cbsnews, definendo i contatti “u
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Oggi
19:24
Trump: “Non stanno facendo affari, faremo in modo resti così”
“Adesso c’è il blocco navale e non ci sono combattimenti. L’Iran non sta facendo assolutamente alcun affare – e faremo in modo che le cose restino così”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti alla Casa Bianca, a cui ha ammesso: “non mi piaceva vedere navi uscire da lì, perché vuol dire che erano in affari con loro”.
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Oggi
19:14
Axios: Usa hanno chiesto stop arricchimento uranio per 20 anni
Gli Stati Uniti hanno proposto all’Iran una moratoria di 20 anni sull’arricchimento dell’uranio durante i negoziati che si sono tenuti nel fine settimana a Islamabad, ma Teheran ha rilanciato con una controproposta limitata a un periodo “a una sola cifra”, inferiore quindi a 10 anni. Lo hanno riferito un funzionario Usa e una fonte informata sui colloqui citate da Axios.
Le divergenze sul programma nucleare iraniano – in particolare sullo stop all’arricchimento e sulla sorte delle scorte già esistenti – restano il principale ostacolo a un accordo, spiegano le fonti, e sono alla base dello stallo negoziale.
Washington ha chiesto anche la rimozione dalla Repubblica islamica di tutto l’uranio altamente arricchito, mentre Teheran si è detta disponibile solo a un “processo monitorato di diluizione” del materiale.
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Oggi
19:03
Trump: “34 navi hanno attraversato ieri lo Stretto di Hormuz”
“Trentaquattro navi hanno attraversato ieri lo Stretto di Hormuz, di gran lunga il numero più alto da quando è iniziata questa sciocca chiusura”. Lo ha dichiarato in un post su Truth Social il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a poche ore dall’entrata in vigore del blocco navale contro l’Iran.
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Oggi
18:55
Trump: “Ci hanno chiamati, vogliono accordo”
“Siamo stati chiamati dall’altra parte. Vogliono assolutamente fare un accordo”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando dell’Iran ai giornalisti alla Casa Bianca. “Ci hanno chiamato questa mattina, le persone giuste e appropriate, e vogliono un accordo”, ha aggiunto.
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Oggi
18:46
Fao: “Con prolungata crisi Hormuz rischio catastrofe agroalimentare globale”
Una crisi prolungata nello Stretto di Hormuz potrebbe trasformarsi in una catastrofe agroalimentare globale. A lanciare l’allarme è la Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. “Ci troviamo in una crisi di approvvigionamento, non vogliamo che si trasformi in una catastrofe”, ha dichiarato David Laborde, direttore della divisione di economia agroalimentare della Fao, in un podcast con Maximo Torero, capo economista della Fao.
Per scongiurare il rischio di un pericoloso aumento dell’inflazione dei prezzi alimentari entro la fine dell’anno – avverte la Fao – che potrebbe innescare una serie di effetti a catena simili a quelli successivi alla pandemia di Covid-19, bisogna consentire il prima possibile alle navi che trasportano prodotti agricoli essenziali di attraversare lo Stretto di Hormuz. “Il tempo stringe”, ha affermato Torero.
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Oggi
18:36
Starmer: “Libano sia incluso in cessate il fuoco, raid Idf cessino subito”
”Il Libano deve essere incluso, con urgenza, nell’accordo di cessate il fuoco” tra Iran e Stati Uniti e i bombardamenti israeliani sul Libano “devono cessare immediatemente”. Lo ha affermato il primo ministro britannico Keir Starmer che, intervenendo in Parlamento, ha detto che “la diplomazia è la strada giusta e accolgo con favore i colloqui di questa settimana”.
Parlando di Hezbollah, Starmer ha detto che “deve disarmarsi”, ma allo stesso tempo ”gli attacchi di Israele sono sbagliati” e ”stanno avendo conseguenze umanitarie devastanti e stanno spingendo il Libano in una crisi”.
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Oggi
18:28
Forze Israele su raid 8 aprile in Libano: “Oltre 250 morti tra fila Hezbollah”
Le forze israeliane (Idf) aggiornano il bilancio dei raid massicci che mercoledì scorso hanno colpito il Libano e affermano di aver ucciso cinque comandanti di Hezbollah e “più di 250” combattenti del Partito di Dio. “Durante il raid più vasto condotto in Libano, sono stati eliminati più di 250 terroristi e comandanti di Hezbollah a Beirut, nella regione della Biqaa e nel sud del Libano”, si legge in un post su X delle Idf.
I militari israeliani precisano di aver ucciso tra gli altri Hassan Mustafa Nasser, “responsabile per il traffico di armi e i depositi di armamenti in Libano”, e Abu Muhammad Habib, accusato di essere “coinvolto nel lancio di missili in direzione di Israele”. “Eliminati” anche Ali Qassem, Abu Ali Abbas e Ali Hijazi, descritti dalle Idf come “responsabili per la raccolta di notizie di intelligence su Israele”.
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Oggi
18:19
Israele convoca ambasciatore italiano per parole Tajani su attacchi a civili libanesi
Israele ha convocato l’ambasciatore italiano a Tel Aviv Luca Ferrari, per protestare contro le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani sugli attacchi “inaccettabili” contro i civili libanesi. Lo riferiscono fonti della Farnesina.
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Oggi
18:11
Beirut: “Dal 2 marzo 2.089 morti e 6.762 feriti in Libano”
Sono almeno 2.089 le persone rimaste uccise in Libano dal 2 marzo. Lo riferisce l’agenzia libanese Nna sulla base di un aggiornamento del ministero della Salute di Beirut che fra le vittime indica 166 minori. I feriti sono 6.762.
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Oggi
18:09
Blocco navale Usa, schierate oltre 15 navi da guerra
Un imponente dispiegamento militare statunitense ha accompagnato l’entrata in vigore del blocco navale imposto dagli Usa contro i porti iraniani. Secondo un funzionario americano di alto rango, citato dal Wall Street Journal, sono oltre 15 le navi da guerra che gli Usa hanno posizionato per sostenere l’operazione.
Tra i mezzi impiegati figurano una portaerei, diversi cacciatorpediniere lanciamissili, una nave d’assalto anfibio e altre unità della Marina, in grado di far decollare elicotteri per operazioni di abbordaggio e di scortare le navi commerciali verso aree prestabilite, impedendo loro di proseguire la rotta.
Le unità statunitensi, precisa il Wsk, verosimilmente opereranno al di fuori dello Stretto di Hormuz per ridurre il rischio di essere esposte a possibili attacchi iraniani.
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Oggi
17:40
Gros (Bocconi): “Rimpiangeremo benzina a 4-5 dollari? Ghalibaf esagera, Brent stabile’**
“Tutti e due esagerano”. Così Daniel Gros, economista tedesco della Bocconi, commenta all’AdnKronos le tensioni sullo Stretto di Hormuz, dopo le dichiarazioni dell’ex presidente Usa Donald Trump e la replica dello speaker iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, secondo cui gli Stati Uniti rimpiangeranno la benzina a 4-5 dollari al gallone
Secondo l’analisi, il principale nodo resta l’ambiguità operativa di un eventuale “blocco”: “Non è chiaro cosa significhi concretamente” osserva l’economista. Ulteriori criticità emergono sul piano tecnico. La società di monitoraggio TankerTrackers segnala che diverse petroliere legate a Teheran effettuano scali fittizi in Arabia Saudita o Iraq grazie a pratiche di spoofing dei sistemi Automatic Identification System. “La gestione di eventuali restrizioni diventerebbe estremamente complessa”, sottolinea Gros.
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Oggi
17:19
Araghchi a Barrot: “Accordo saltato a causa richieste massimaliste Usa”
“Nonostante i progressi su molte questioni durante i colloqui, gli Usa hanno impedito che si raggiungesse un accordo a causa delle loro richieste massimaliste e dei continui cambiamenti nelle loro richieste”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nel corso di una telefonata con il suo omologo francese, Jean-Noel Barrot.
Durante il colloquio, Araghchi ha messo al corrente Barrot sull’esito dei negoziati a Islamabad, sottolineando come la Repubblica islamica, “nonostante l’assoluta sfiducia nella parte americana”, si sia approcciata ai colloqui “con responsabilità e buona fede”.
Secondo la nota del ministero degli Esteri iraniano, Barrot ha ribadito il sostegno della Francia all’approccio diplomatico, auspicando che i colloqui proseguano e che si arrivi a un accordo finale nell’ambito dei negoziati a Islamabad.
