Firmato il protocollo d’intesa con il Comando Regionale della Guardia di Finanza per il controllo della spesa sanitaria. Presidente Proietti: “La corretta gestione delle risorse serve ad assicurare ai cittadini servizi di qualità
(AUN) – Perugia, 12 giugno 2026 – Firmato a Palazzo Donini dalla Presidente Stefania Proietti e dal Generale di divisione Francesco Mazzotta, alla presenza anche della Direttrice Salute e Welfare Daniela Donetti, il protocollo d’intesa tra la Regione e il Comando regionale della Guardia di Finanza volto a rafforzare la tutela della legalità e il controllo sulla spesa sanitaria, consolidando una collaborazione istituzionale avviata già nel 2013 e successivamente rinnovata nel 2022.
“La sottoscrizione di questo protocollo innovativo – dichiara la Presidente della Regione – rafforzerà in maniera concreta gli strumenti di tutela della legalità e di presidio sull’utilizzo delle risorse pubbliche, in un ambito delicato e centrale come quello della sanità. Garantire trasparenza, correttezza ed efficienza nella gestione della spesa sanitaria significa non solo prevenire e contrastare fenomeni illeciti, ma anche assicurare ai cittadini servizi di qualità e un uso responsabile delle risorse. Si consolida una collaborazione già avviata da anni con la Guardia di Finanza, rendendola ancora più strutturata e orientata all’analisi preventiva dei rischi. L’integrazione delle competenze e lo scambio qualificato di informazioni consentiranno di intercettare tempestivamente eventuali criticità, migliorando la capacità dell’amministrazione di intervenire con rapidità e precisione”.
“L’importanza dei controlli sulla spesa sanitaria – ha spiegato il Generale Francesco Mazzotta – è chiaramente rappresentata dal fatto che essa, da sola, costituisce un terzo degli esborsi per l’acquisizione di beni e servizi della Pubblica Amministrazione a livello nazionale. Un’attività consapevole di controllo, al fine di preservare la corretta destinazione delle risorse pubbliche alla fornitura di servizi ai cittadini, va soprattutto nella direzione di garantire le fasce più deboli della popolazione, che potrà usufruire così di migliori prestazioni sanitarie. Voglio infine sottolineare l’innovatività di questo protocollo di intesa, basato su una attività condivisa di analisi predittiva del rischio, che consentirà ai Reparti umbri della Guardia di finanza di avvalersi di un set selezionato di informazioni che potranno indirizzare l’attenzione investigativa verso le anomalie più gravi”.
“Come Regione – ha concluso la Presidente Proietti – riteniamo fondamentale promuovere una cultura della legalità amministrativa orientata al miglioramento continuo dei processi. In questo senso, il protocollo si inserisce pienamente nel nostro impegno per una Pubblica Amministrazione sempre più trasparente, efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini, capace di coniugare rigore nei controlli e qualità nei servizi”.
Nel dettaglio, il protocollo punta a prevenire e reprimere fenomeni di frode, malversazione ed ogni altra forma di sperpero, con tre focus specifici su spesa farmaceutica, prestazioni specialistiche e approvvigionamenti, promuovendo al contempo una più ampia cultura della legalità amministrativa. Particolare attenzione sarà riservata alla corretta gestione delle risorse finanziarie pubbliche e al miglioramento continuo dei livelli di efficienza nella spesa sanitaria. La collaborazione tra Regione Umbria e Guardia di Finanza si svilupperà quindi attraverso un articolato sistema di analisi di dati interoperabili, relativi alla spesa sanitaria regionale. Tali dati saranno confrontati con benchmark nazionali e indicatori di efficienza, al fine di individuare eventuali scostamenti o anomalie gestionali. L’attività congiunta si concentrerà in particolare sui comparti maggiormente esposti a rischi. In questo ambito, sarà fondamentale lo scambio costante di informazioni tecniche e qualificate tra la Direzione regionale Salute e Welfare e il Comando Regionale e saranno organizzati momenti di formazione che vedranno impegnati tanto i funzionari della Regione quanto il personale della Guardia di Finanza.
